La Parola del giorno

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato (Gioele 2,32)

Il brano ripreso dall’autore della lettera ai Romani prosegue:
14 Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c’è chi lo annunci? 15 E come annunceranno se non sono mandati? Com’è scritto:
«Quanto sono belli
i piedi di quelli che annunciano buone notizie!»
16 Ma non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice:
«Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?»
17 Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.

C’è tutta la missione del cristiano qui, ed in modo particolare la vocazione del predicatore. Che non è stupire le platee con la propria cultura biblico teologica, o con gli effetti speciali, ma è presentare con fedeltà il messaggio del Vangelo e spingere ad amare Cristo, a fare ogni giorno lo sforzo di conformare sempre meglio la propria vita alla sua. Il sermone, l’omelia che rimane è quella che ti spinge a cambiar vita, magari anche in poco, non quello che ti dona nozioni che prima non avevi. Ci sono altri momenti ed altri contesti per quello.