Il Vangelo del giorno: Luca 10,21-24

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,21-24.

In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. 
Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». 
E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono». 

Meditazione del giorno: 
Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, (1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa 
3° Discorso per la novena di Natale (Bibl. IntraText, Novena del Santo Natale, III) 
“Hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli”

Oh quanto dobbiamo più noi ringraziare Dio, che ci ha fatti nascere dopo la venuta del Messia! Quanti maggiori beni abbiamo ricevuto noi dopo la Redenzione fatta da Gesù Cristo! Quanto desiderò Abramo, quanto desiderarono i profeti, i patriarchi dell’antico testamento di veder nato il Redentore! ma non lo videro. Assordarono per così dire i cieli coi loro sospiri e colle loro preghiere. Esclamavano: «Piovete, o cieli, ed inviate a noi il Giusto!… Mandate l’Agnello Signore sulla terra» (Is 45,8; 16,1 Vulg)…; e così regnerà nei cuori degli uomini, che in questa terra vivono miseramente schiavi del demonio. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la salvezza» (Sal 84,8). «Dimostrate su presto a noi, o Dio delle misericordie, la più gran misericordia che voi ci avete già promessa, cioè il nostro Salvatore». Così dunque esclamavano e sospiravano i santi, ma con tutto ciò, per lo spazio di quattromila anni non ebbero la sorte di veder nato il Messia.

Noi sì abbiamo avuta questa fortuna. Ma che facciamo? come ce ne sappiamo avvalere? Sappiamo amare quest’amabile Redentore che già è venuto, che già ci ha riscattato dalle mani dei nostri nemici, ci ha liberati colla sua morte dalla morte eterna …, ci ha aperto il paradiso, ci ha fornito tanti sacramenti e tanti aiuti per servirlo ed amarlo con pace in questa vita e per andare poi a goderlo nell’altra… Troppo saresti ingrata al tuo Dio, anima mia, se non l’amassi, dopo che ha voluto essere legato dalle fasce, affinché tu fossi liberata dai lacci dell’inferno; dopo che si è fatto povero, per far te partecipe delle sue ricchezze, dopo che si è fatto debole, per dare a te la fortezza contro i tuoi nemici; dopo che ha voluto patire e piangere affinché le sue lacrime lavassero i tuoi peccati.