Quaresima in Palestina…

TERRITORI PALESTINESI: «Cambiamo calendario per fare comunione con gli ortodossi»

Nel villaggio di Birzeit, a circa 10 chilometri dalla capitale amministrativa della Palestina, Ramallah, sorge la parrocchia cattolica della Immacolata Concezione.
La nostra guida è innanzitutto il Patriarcato Latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal, il quale ha scritto che quest’anno la nostra prima intenzione per la Quaresima è «imitare Cristo», tenendo presente «il bene dei nostri vicini». Vivendo in questa prospettiva con Cristo, speriamo di essere ammessi, «nonostante le nostre debolezze, nella “processione del Suo trionfo” sul male, sul peccato e sulla morte» (Ef 1, 15-23).
Sotto la guida del Patriarca vogliamo sfruttare questo tempo per essere il più possibile uniti ai nostri vicini della Chiesa greco-ortodossa, che costituiscono all’incirca la metà dei cristiani locali. Per questo motivo, in quaresima, non seguiremo il calendario latino ma il calendario orientale, che celebra la Pasqua una settimana dopo rispetto al calendario occidentale. Nella domenica delle Palme, i cori latini ed ortodossi si troveranno nella nostra parrocchia per una giornata di canti.
Aiutiamo la nostra gente a sentire questo tempo attraverso una celebrazione condivisa del carnevale in parrocchia e a scuola, e attraverso il sacramento della riconciliazione. Oltre ad alcuni giorni di ritiro e riflessione proposti ai vari gruppi parrocchiali, faremo visita ai luoghi santi, con particolare attenzione alla tomba di Lazzaro a Betania, dove aiuteremo i nostri giovani ad entrare nella memoria della loro vita in Cristo.
Alle nostre famiglie e ai giovani abbiamo chiesto di fare alcune penitenze, come per esempio l’astenersi dal comprare caramelle e patatine, per offrire i loro risparmi su un conto corrente i cui proventi verranno destinati all’acquisto medicinali per i poveri e alla costruzione di un monastero al sito del Battesimo di Gesù.
La nostra speranza risiede nel riconoscere Colui che cammina con noi e ci salva, aprendoci a Lui attraverso la preghiera, il digiuno e le opere buone.

Don Vincent Nagle e don Christoph Matyssek, Fraternità Sacerdotale San Carlo Borromeo, Ramallah (Territori palestinesi).