Eine Kleine Nunzocchen…

Sara canticchia in tedesco (alla scuola steineriana in prima elementare si iniziano a studiare due lingue, inglese e tedesco)… “Eine, kleine, nunzocchen”… Mi inquieta quel nunzocchen…. Maestra Beate illuminaci… 

ImmagineEine Kleine io conosco questo…

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La fede nasce dalla Parola

La fede non è un momento di estasi riservata a qualche eletto. La fede nasce e si nutre all’ascolto di una parola intelligibile. Questa parola che la Bibbia ci permette di scoprire, richiede di essere letta, meditata, spiegata e condivisa prima di essere assimilata. La fede cristiana è dunque indissociabile da un impegno, uno sforzo d’attenzione e di ascolto, di un lento e perseverante lavoro di lettura. In questa disciplina liberamente accolta, in questo esercizio sempre rinnovato, il credente può entrare in relazione con quella parola che nutre e illumina, che allarga e rinnova la sua esistenza.

(Jean Zumstein)

Lodate sia l’Eterno per il dono di questa Parola, fatta Verbo vivente in Gesù Cristo, per il ‘si’ detto da Maria, prima fra i credenti.

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Preghiera del giorno: la fedeltà dell’Eterno

(Salmo 13)

Rit: Fedele è il Signore in tutte le sue parole.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. 

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. 

Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

Il Vangelo del giorno: Luca 13,22-30 – La porta stretta

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,22-30.

Passava per città e villaggi, insegnando, mentre camminava verso Gerusalemme. 
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose: 
«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. 
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. 
Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. 
Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità! 
Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori. 
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. 
Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi». 

Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa 
Lettera 102 (a Deogratias), 8.11-12 (trad. Nuova Biblioteca Agostiniana) 
« Vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio »

Se Cristo proclama sé stesso la via della salvezza, la grazia, la verità e alle anime credenti in lui presenta se stesso quale unico mediatore per il ritorno a Dio (Gv 16, 6), che cosa hanno fatto gli uomini di tanti secoli prima di Cristo?… Noi affermiamo che Cristo è il vero Dio, dal quale è stata creata ogni cosa; egli è il Figlio di Dio, perché suo Verbo. Non è un verbo che appena pronunciato è già passato, ma il Verbo immutabile e immutabilmente sussistente presso il Padre, anche esso immutabile. Dal Verbo è diretta e guidata ogni creatura spirituale e corporea nel modo più confacente ai tempi e ai luoghi. In lui risiede la sapienza e la scienza capace di dirigere e guidare tutte le creature e di determinare che cosa, in qual luogo o tempo sia più opportuno fare per il loro bene…. Il Verbo esisteva sempre uguale … così pure da adesso sino alla fine del mondo… 

Perciò fin dai primordi del genere umano tutti coloro, i quali hanno creduto in Lui e in qualche modo l’hanno conosciuto e hanno menato una vita pia e giusta conforme ai suoi precetti, in qualsiasi tempo e luogo siano vissuti, senza dubbio si sono salvati per mezzo di Lui…. Sì; come noi crediamo in Lui non solo vivente col Padre ma anche già incarnato, così gli antichi credevano in Lui e vivente col Padre e che sarebbe venuto nel mondo. E se, conforme alla diversità dei tempi, viene annunciato adesso come già avvenuto quel che un tempo era preannunciato da avvenire, ciò non significa che la fede sia cambiata o sia diversa l’unica e identica salvezza.

(Riferimenti biblici: Gv 14,6; 1,1-2; 1Cor 1,24; Eb 1,3; 13,8)

Preghiera del giorno, beatitudine di chi teme per amore

(Salmo 127)

Rit: Beato chi teme il Signore.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene. 

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa. 

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

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Ogni cristiano è un Pinturicchio

Ci riflettevo stamattina presto, sull’autobus 771, dopo aver pregato le Lodi del Mattino. Ogni cristiano è un Pinturicchio, perchè come il suo San Luca Evangelista, che tanto mi piace, è intento a dipingere con la sua vita, con i suoi gesti, con le sue parole (il tutto rappresentato dal pennello), il Cristo che è in lui, perchè questo appaia evidente agli occhi del suo prossimo.

Si sforza di fare attenzione ad ogni suo gesto, mentre lo dipinge, e non può fare altrimenti, perchè la fede gli dice che il Padre l’ha fatto simile a lui e lui dovrà essere come egli era, è e sarà. Perciò prima ha dipinto Maria. Perciò Luca amava, secondo la tradizione, dipingere Maria. Perchè Ella è lo specchio migliore di ciò che è chiamato, chiamata a divenire. Obbediente alla Parola, serva senza pretese del Vangelo, pronta a fare, come dice ai servi a Cana, quello che egli le dirà, fosse anche rimanere sotto il dolore della Croce. 

Mater Mea, Fiducia Mea. Quanta saggezza nel motto del mio Seminario. Perchè solo quando la mia Fiducia è pari a quella di quella Madre, forse, solo allora, potrò veramente dirmi cristiano.

Dipinge il bimbo  Gesù San Luca, perchè ne dobbiamo fare ancora di strada per diventare un Cristo sulla Croce… 

Ogni cristiano è un Pinturicchio, perchè sa che per quanto si sforza, comunque alla fine potrà realizzare solo una pallida copia del Cristo originale. Anche il più grande dei santi che onoriamo è tale. Dipinge con amore San Luca, dipinge con amore il Pinturicchio, perchè sa che è quello, che è l’amore gratuito, che è a grazia di Dio che verrà a colmare la differenza, che lo renderà con le parole e con la vita scriba mansuetudinis Christi.

Amen.

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Il Vangelo del giorno: Luca 13,18-21 – Il granello ed il lievito

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,18-21.

Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? 
E’ simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell’orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami». 
E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? 
E’ simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata». 

San Giovanni Crisostomo (c. 345-407) 
Omelie sul Vangelo di Matteo, 46, 2 
« Finché sia tutta fermentata »

Il Signore presenta poi l’immagine del lievito… Come il lievito diffonde la sua forza in tutta la pasta, così la forza del Vangelo trasformerà il mondo intero grazie al ministero di miei apostoli… Non ditemi: ‘Che possiamo fare noi, dodici miserabili peccatori, di fronte al mondo intero?’ E’ proprio l’enorme differenza tra causa ed effetto, la vittoria di un pugno di uomini a fronte di una moltitudine che dimostrerà lo splendore della vostra potenza. Non è forse immergendo il lievito nella pasta, nascondendovelo, secondo la parola del Vangelo, che esso trasforma tutta la massa?  Così anche voi, mescolandovi alla massa dei popoli li penetrerete del vostro spirito e trionferete sugli avversari. Il lievito, pur scomparendo nella massa, non perde la sua forza; anzi, cambia la natura di tutta la massa. Nello stesso modo la vostra predicazione cambierà tutti i popoli.  Così, siate pieni di fiducia”…

E’ Cristo che dà una simile forza a questo lievito… Non rimproverategli dunque il piccolo numero di discepoli: è la potenza del messaggio che è grande… Basta una scintilla per trasformare in brace qualche ramo secco di legno, che poi brucia anche tutto il legno verde d’intorno.

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Preghiera del giorno, Salmo 1: le due vie

Salmi 1,1-2.3.4.6.

Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, 
non indugia nella via dei peccatori 
e non siede in compagnia degli stolti; 
ma si compiace della legge del Signore, 
la sua legge medita giorno e notte. 

Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, 
che darà frutto a suo tempo 
e le sue foglie non cadranno mai; 
riusciranno tutte le sue opere. 

Non così, non così gli empi: 
ma come pula che il vento disperde. 
Il Signore veglia sul cammino dei giusti, 
ma la via degli empi andrà in rovina.

Il Vangelo del giorno: Luca 13,10-17

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,10-17.

Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato. 
C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. 
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», 
e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. 
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato». 
Il Signore replicò: «Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? 
E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?». 
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute. 

Attribuita a Eusebio d’Alessandria (fine del 5o secolo) 
Discorsi sulla domenica, 16, 1-2 ; PG 86, 416-421 
« Non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?»

Sono sette i giorni nella settimana: Dio ce ne ha dati sei per lavorare, e ce ne ha dato uno per pregare, riposare e liberarci dai nostri peccati: quindi, se abbiamo commesso colpe durante questi sei giorni, le possiamo riparare la domenica e riconciliarci con Dio.

Di buon mattino, dunque, recati in chiesa, avvicinati al Signore per confessargli i tuoi peccati, portagli la tua preghiera e il pentimento di un cuore contrito. Sii presente durante tutta la santa e divina liturgia, porta a termine la tua preghiera, non uscire prima del congedo dell’assemblea. Contempla il tuo Signore, mentre viene spezzato e distribuito pur senza essere distrutto. E se la tua coscienza è pura, avvicinati e comunica al corpo e al sangue del Signore….

Questo è il giorno che ti viene offerto per la preghiera e il riposo. “Questo è il giorno fatto dal Signore, rallegriamoci ed esultiamo in esso” (Sal 118, 24). E a colui che risuscitò in questo giorno, tributiamo gloria col Padre e lo Spirito Santo, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Oggi è la domenica della Riforma

Giorno di festa e di memoria in tutte le chiese cristiane che in qualche modo sono collegate alla Riforma proposta di Lutero. Giorno di festa, ma soprattutto di memoria anche per i credenti come me, che credono che la Riforma debba essere un moto costante nella vita di ogni cristiano di ogni confessione. Perchè la conversione e la revisione di vita sono necessità di ogni giorno per chi vuole seguire il Cristo.

In tutte le chiese che si rifanno a Lutero si canta l’inno Forte Rocca (Ein feste Burg ist unser Gott) e nelle chiese che hanno conservato l’uso dei colori liturgici si indossa il colore rosso. 

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