Il Vangelo del giorno: Luca 21,20-28

 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,20-28.

Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. Immagine
Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; 
saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia. 
Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. 
Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti. 
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 
mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. 
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». 

Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Nord Africa) e dottore della Chiesa 
Esposizione sui salmi, Sal 96, §14 
« Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina »

“Si rallegrino gli alberi della foresta davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra” (Sal 96, 12-13). È venuto una prima volta e verrà ancora. La prima volta è venuto con la sua presenza nella Chiesa e a portarlo erano le nubi (Mt 26, 64). E quali sono le nubi che l’hanno portato? Gli Apostoli, che ci hanno recato il messaggio evangelico… È venuto una prima volta per bocca dei suoi evangelizzatori e ha riempito l’universo. Non opponiamo resistenza alla sua prima venuta, per non dover temere nella seconda… 

Cosa farà, allora, il cristiano? Si servirà del mondo, ma non diverrà schiavo del mondo. Cosa significa? Pur avendo le cose, si comporterà come se non le avesse. Così dice l’Apostolo: … “Fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d’ora innanzi, … coloro che piangono siano come quelli che non piangono e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo! Io vorrei vedervi senza preoccupazioni” (1Cor 7,29-32) Chi non ha preoccupazioni aspetta sereno la venuta del Signore. Difatti, che sorta di amore abbiamo per Cristo se temiamo che venga? E non ce ne vergogniamo, fratelli? L’amiamo ed abbiamo paura che venga? Ma l’amiamo per davvero? O non amiamo, per caso, di più i nostri peccati? Ebbene, odiamo i peccati, e amiamo Colui che verrà …

“Allora si rallegreranno tutti gli alberi della foresta dinanzi al volto del Signore, poiché egli viene”… È venuto una prima volta: verrà in seguito a giudicare la terra, e troverà colmi di gioia coloro che hanno creduto alla sua prima venuta.