Il Vangelo del giorno – Luca 21,12-19

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,12-19.

Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. 
Questo vi darà occasione di render testimonianza. 
Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; 
io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. 
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime. 

Sant’Ambrogio (circa 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa 
Omelia 10 sul salmo 118 
“Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà”

In che cosa sono giusti i giudizi di Dio? Nel senso che si arriva alla ricompensa in cielo attraverso l’impegno e le prove. Come per il giudizio degli uomini la corona del premio è assegnata agli atleti che combattono, così la palma della vittoria è accordata dal giudizio di Dio ai cristiani che lottano (cfr 1Cor 9,25). “Il vincitore lo farò sedere presso di me”, dice il Signore (Ap 3,21).

Come l’argento è affinato col fuoco, così la nostra vita è provata col fuoco, affinché la forza della nostra virtù si manifesti nella lotta… Infatti, cosa facciamo di grande se lodiamo Dio nel benessere, quando nulla di spiacevole viene a turbarci? Se lodi il giudizio di Dio in mezzo alle difficoltà e alle vessazioni, se non reagisci nella privazione ed essa non ti vieta di lodare la sua giustizia, allora sì, ciò è degno di ammirazione. Più le prove sono grandi, più la consolazione che avrai sarà ricca. Tuttavia, per non cadere, quanto più dovrai affrontare dure prove, tanto più prega il Verbo di Dio di darti coraggio.

Preghiera del giorno, dal Salmo 95

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Rit: Vieni, Signore, a giudicare la terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. 

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Il Vangelo del giorno – Luca 21,5-11

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,5-11.

Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse:  «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». 
Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». 
Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli. 
Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». 
Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, 
e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. 

Santa Teresa Benedetta della Croce [Edith Stein] (1891-1942)
La preghiera della Chiesa

“Lodate il Signore nel suo santuario… Ogni vivente dia lode al Signore” (Sal 150)

Nell’antico Testamento, c’era già una certa comprensione del carattere eucaristico della preghiera. L’opera prodigiosa dell’arca dell’Alleanza (Es 25), come più tardi quella del Tempio di Salomone, è stata considerata come l’immagine dell’intera creazione che si raduna intorno al Signore per adorarlo e servirlo… Così come, secondo il racconto della creazione, il cielo è stato dispiegato come una tenda, delle tende dovevano costituire le pareti dell’arca. Come le acque in basso furono separate da quelle in alto, il velo del Tempio separava il Santo dei Santi dall’esterno… Il candelabro a sette braccia è il simbolo delle luci del cielo. Gli agnelli e gli uccelli rappresentano l’abbondanza degli esseri viventi che popolano l’acqua, la terra e il cielo. E come la terra è stata affidata all’uomo, è compito del gran sacerdote stare nel santuario…

Al posto del Tempio di Salomone, Cristo ha costruito un tempio di pietre vive (1Pt 2,5), la comunione dei santi. Lui sta al centro come il grande sacerdote eterno e sul suo altare è lui stesso il sacrifico offerto per sempre. Tutta la creazione è resa partecipe di questa liturgia: i frutti della terra vi sono associati in offerte misteriose, fiori e luci, le tende e il velo del Tempio, il sacerdote consacrato, così come l’unzione e la benedizione della casa di Dio.

Non mancano i Cherubini. Le loro figure scolpite facevano la guardia al Santo dei santi. Ora i monaci, loro immagini viventi, vegliano affinché non cessi mai la lode a Dio, sulla terra come in cielo… I loro canti di lode chiamano l’intera creazione fin dall’aurora ad unirsi per magnificare il Signore: monti e colli, fiumi e torrenti, mari e terre con tutti gli abitanti, nuvole e venti, pioggia e neve, tutti i popoli della terra, gli uomini di ogni condizione ed etnia, e infine gli abitanti del cielo, gli angeli e i santi (cfr Dn 3,57-90)… Dobbiamo unirci anche noi, mediante la nostra liturgia, alla loro lode eterna di Dio. Noi, chi? Non solo i religiosi, … ma tutto il popolo cristiano.

Convertimi!

Convertimi, mio Dio, nel nome del mio Signore Gesù Cristo! Tu che puoi trarre figli di AbraImmaginemo dalle pietre, tu che puoi compiere tutto dentro di me, convertimi, o Signore, dammi lo spirito buono a la sapienza che hai promesso di dare a chiunque li domandasse. Convertimi, e fa che ti glorifichi fino al mio ultimo respiro e poi durante l’eternità.

Charles de Foucauld

Preghiera del giorno, dal salmo 23

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Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. 

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Il Vangelo del giorno – Luca 21,1-4

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,1-4.

Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. 
Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli 
e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. 
Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere». 

Beato Charles de Foucauld (1858-1916), eremita e missionario nel Sahara 
Meditazioni sui passi dei santi vangeli 
“Ella ha dato tutto quanto aveva per vivere”

Come sei infinitamente buono, mio Dio! Se avessi chiamato prima i ricchi, i poveri non avrebbero osato avvicinarsi a te; si sarebbero ritenuti obbligati a restare da parte a causa della loro povertà; ti avrebbero guardato da lontano, lasciando i ricchi intorno a te. Ma tu hai chiamato tutti, tutti: i poveri, poiché gliel’hai dimostrato così facendo,  che fino alla fine dei secoli sono i primi chiamati, i preferiti, i privilegiati; i ricchi, poiché da un lato non sono timidi, dall’altro dipende da loro diventare poveri come i pastori. In un attimo, se vogliono, se hanno il desiderio di somigliarti, se temono che le ricchezze li allontanino da te, possono diventare poveri in modo perfetto.

Quanto sei buono! Che buon mezzo hai scelto per chiamare in una sola volta attorno a te tutti i tuoi figli, senza eccezione alcuna! E quale balsamo hai messo fino alla fine dei secoli nel cuore dei poveri, dei piccoli, degli scartati dal mondo, mostrando loro fin dalla tua nascita che essi sono i tuoi preferiti, i tuoi privilegiati, i primi chiamati – coloro che hai sempre chiamato attorno a te con la volontà di essere uno di loro e circondato da loro, fin dalla nascita e in tutta la tua vita.

Preghiera del giorno, dal Salmo 118

Rit: Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse!

Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia,
più che in tutte le ricchezze.
I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri. 

Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
più del miele per la mia bocca.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
perché sono essi la gioia del mio cuore.
Apro anelante la mia bocca,
perché ho sete dei tuoi comandi.

Il Vangelo del giorno: Luca 19,45-48

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,45-48.

Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori, 
dicendo: «Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!». 
Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; 
ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole. 

Messale romano 
Prefazio per la festa della dedicazione di una chiesa 

“Il mio tempio si chiamerà casa di preghiera”

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Nel tuo amore per l’umanità
hai voluto abitare là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera
per fare di noi il tempio dello Spirito Santo (1Cor 3,16),
in cui risplenda la santità dei tuoi figli.
Questa Chiesa, misticamente adombrata nel segno del tempio,
tu la santifichi sempre come sposa del Cristo,
madre lieta di una moltitudine di figli,
per collocarla accanto a te rivestita di gloria.

E noi, uniti agli angeli e ai santi, innalziamo a te 
l’inno di benedizione e di lode: Santo! Santo! Santo!…

Preghiera del giorno, Salmo 149

Rit: Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti.

Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion. 

Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria. 

Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli.