Dallo sterco alle stelle…

Forse qualcuno di voi ha letto un articolo, pubblicato ieri da La Repubblica, sullo scarabeo stercorario, che si orienta secondo la posizione della via Lattea!

La ricercatrice Marie Dacke della Lund University, in Svezia, in collaborazione con i colleghi di Witwatersrand, in Sud Africa, ha scoperto che questi animali per muoversi seguono le stelle, proprio come gli uccelli, le foche e gli antichi marinai. “Sebbene i suoi occhi siano troppo deboli per distinguere le singole costellazioni – spiega la Dacke  – lo scarabeo stercorario utilizza il grado di luce presente nell’oscurità generato dalla Via Lattea per assicurarsi di muoversi nella direzione giusta”. 

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Lo scarabeo stercorario è solo un altra, l’ennesima dimostrazione, di come l’Eterno faccia meraviglie a partire dalle creature più piccole e, in apparenza, deboli. Personalmente credo che la Creazione, opera dell’Eterno, Benedetto Egli sia, sia meravigliosa, da quando, piccolino, ascoltavo mia mamma Graziella che mi leggeva il racconto di Genesi, dalla bella bibbia della Utet che dominava la nostra libreria…

E rifletto su come l’umanità, che, in più dello scarabeo, oltre alle stelle ha la Parola, la Rivelazione del Cristo, il Vangelo, per orientarla, talvolta dia invece l’impressione di sfuggirla la luce… e nelle tenebre, e nello sterco, ci finisca invece con tutte le scarpe…