Esodo 23,20-22 – L’angelo del Signore

20 «Io mando un angelo davanti a te per proteggerti lungo la via, e per introdurti nel luogo che ho preparato. 

21 Davanti a lui comportati con cautela e ubbidisci alla sua voce. Non ribellarti a lui, perché egli non perdonerà le vostre trasgressioni; poiché il mio nome è in lui. 
22 Ma se ubbidisci fedelmente alla sua voce e fai tutto quello che ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici, l’avversario dei tuoi avversari…

Questo passo dell’Esodo, parla dell’Angelo che il Signore manda davanti al suo popolo come protettore e come guida. “Dice il Signore: “Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce “.
Subito queste parole suscitano il sentimento della presenza di Dio. Ma il contesto biblico chiarisce che la presenza dell’Angelo indica che la relazione del popolo con Dio è ancora imperfetta, deve progredire. Dio non può rivelarsi pienamente, non può mettere il popolo in relazione immediata con se stesso perché è un popolo peccatore, ribelle, che si trova soltanto all’inizio del lungo cammino che lo condurrà alla Terra promessa, alla diretta presenza di Dio. L’Angelo è come un intermediario, colui che fa camminare verso Dio e che contemporaneamente, in un certo senso, protegge dalla sua terribile presenza, fino a quando il popolo sarà in grado di reggere di fronte alla sua maestà.
L’Angelo ci fa ascoltare la voce di Dio; secondo la Bibbia la sua presenza accanto a noi non ha altro scopo che di metterci in relazione con lui. E Dio dice: “Ascolta la sua voce, non ribellarti a lui; egli non ti perdonerebbe, perché il mio nome è in lui”.
Se siamo docili a questa voce interiore, che è la voce stessa di Dio, siamo condotti progressivamente a una unione profonda con il Signore, simboleggiata nella Bibbia dalla entrata nella Terra promessa, il paese dove scorrono latte e miele, dove Dio prepara tutti i beni della salvezza.

Meditiamo su questo testo oggi, consideriamo la nostra fedeltà al Signore ed alla sua Parola, l’Angelo attraverso il quale Egli è sempre con noi, nel Verbo incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza, pregando con il salmo 91.

Il Signore, sicuro rifugio

1 Chi abita al riparo dell’Altissimo #riposa all’ombra dell’Onnipotente. 
2 Io dico al Signore: #«Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, #il mio Dio, in cui confido!» 
3 Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore #e dalla peste micidiale. 
4 Egli ti coprirà con le sue penne #e sotto le sue ali troverai rifugio. #La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. 
5 Tu non temerai gli spaventi della notte, #né la freccia che vola di giorno, 
6 né la peste che vaga nelle tenebre, #né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno. 
7 Mille ne cadranno al tuo fianco #e diecimila alla tua destra; #ma tu non ne sarai colpito. 
8 Basta che tu guardi, #e con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi. 
9 Poiché tu hai detto: «O Signore, tu sei il mio rifugio», #e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo, 
10 nessun male potrà colpirti, #né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda.
11 Poiché egli comanderà ai suoi angeli #di proteggerti in tutte le tue vie. 
12 Essi ti porteranno sulla palma della mano, #perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra1. 
13 Tu camminerai sul leone e sulla vipera, #schiaccerai il leoncello e il serpente. 
14 Poiché egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò; #lo proteggerò, perché conosce il mio nome. 
15 Egli m’invocherà, e io gli risponderò; #sarò con lui nei momenti difficili; #lo libererò e lo glorificherò. 
16 Lo sazierò di lunga vita #e gli farò vedere la mia salvezza.
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