Avvenire

Da un po’ di tempo ho ripreso ad acquistare tutti i giorni in edicola il giornale “Avvenire”, quotidiano di ispirazione cattolica, recita la sua testatina. Sono uno dei pochi acquirenti di giornali in genere, mi dice l’edicolante, di Avvenire in particolare. Nell’edicola di via Portuense dove lo acquisto, che ha riaperto da poco (sono in crisi pure quelle…) siamo due. Il giovane che la gestisce sa sempre chi dei due non lo compra! mi ha detto scherzando… Nulla di nuovo in realtà. Ricordo che quando lavoravo in Vicariato, all’Ufficio Matrimoni, a San Giovanni in Laterano ero uno dei pochissimi preti che lo leggeva tutti i giorni (e poi lo lasciava a Suor Tiziana o al notaio a fine mattinata…).

L’ho sempre letto online, in realtà, da quando è presente, ma mi va di spenderci un post e di invitarvi a comprarlo e leggerlo. Prima di tutto perchè vale la pena, gli ultimi due direttori gli hanno fatto fare un gran salto di qualità. E’ un giornale completo ed informato e con un gran numero di punti di vista. Non fermatevi all’informazione digitale o televisiva. Utilissima, io non ci rinuncio, ma non consente approfondimenti al di là delle belle parole di chi la cura. Perchè sul web ed in Tv sei distratto dall’interattività crescente, dalla fretta con cui una notizia si sostituisce all’altra e, tocca ammetterlo, dalle mille e mille ‘bufale’ che ci rifilano ogni giorno.

Oggi su Avvenire vi segnalo in particolare il bell’editoriale di Luigino Bruni sulla fine dell’anno civile e la toccante lettera di Asia Bibi, prigioniera se non ricordo male da 17000 giorni a causa della sua fede in Cristo. Poi un bell’articolo nelle pagine culturali su un romanzo inedito di Benson  (autore de “Il padrone del mondo”) sulla coscienza.

Buona lettura!

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