#digitalstrategy 5, 8, 10 attimi fuggenti…

Se ci fate caso, molti degli articoli riguardanti il mondo dei social network e dei blog hanno come titolo dei numeri del tipo 5 modi per…, 8 strade per…, 10 contenuti immancabili, 7 plugin irrinunciabili… A volte riportano cose interessanti, più spesso sono ‘specchietti’ per attirare gli utenti, sempre alla ricerca di avere il massimo risultato con il minimo sforzo. E se un altro fa il lavoro di ricerca al posto tuo, perchè disdegnare la cosa…

Pensandoci mi è tornata in mente una delle scene iniziali del film “L’attimo fuggente”, quella in cui il direttore del collegio chiede agli alunni quali siano i quattro pilastri dell’insegnamento in quel luogo, ottenendo in risposta il coro “tradizione, disciplina, onore, eccellenza”.

Il resto della storia mostrerà come a quell’elenco fosse impossibile ridurre il mondo delle anime in formazione di quegli studenti, che prima deridono, ridicolizzandolo, quell’elenco, redigendone uno opposto (“travisamento, orrore, decadenza, escremento”) poi per tutta la storia, spinti dal loro professor Keating, cercano la loro strada.

Così io credo che, anche se a volte c’è tanta ricchezza in quegli elenchi, non si possa ridurre il tutto ad essi, e che ognuno debba trovare la propria strada personale per essere un bravo blogger, un bravo propositore di contenuti interessanti per il proprio pubblico. Così come, allo stesso modo, non esiste una #digitalstrategy buona per tutte le occasioni e per tutti i clienti. Anche questa va ogni volta tarata e resa unica ed originale per quello che è il proprio committente.

Occorre sforzarsi, insomma, e quando serve essere capaci di abbandonare la propria sedia e… salire sulla cattedra!

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Sono andato sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse… e il mondo appare diverso da quassù.

E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete non considerate soltanto l’autore. Considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto. Thoreau dice ‘molti uomini hanno vita di quieta disperazione’. Non vi rassegnate a questo. Ribellatevi.