Cose che gridano vendetta…

Riferito all’inaccettabile sentenza del tribunale di Roma, che mira a far passare come naturale quanto non lo è. Cose che gridano vendetta al cospetto di D-o, sii diceva una volta, e per me la cosa è sempre valida… 

Cito il giurista Cerelli (i grassetti sono miei) dal quotidiano Avvenire che dedica spazio al tema

Quella del Tribunale romano è senz’altro un’interpretazione maldestra della legge sull’adozione che, soltanto in casi particolari, prevede l’adozione “mite”, forma utilizzata in questo caso. Il fine dell’adozione, però, è dare una famiglia, un padre e una madre, a un bambino che non l’ha e non soddisfare i desideri degli adulti. E soprattutto è necessario, ancora una volta ricordare, che il desiderio non crea il diritto.