Pillole di blog – Ipocrisia

I signori che sono Charlie, quelli che ogni opinione va garantita, quelli che citano Voltaire ad ogni passo, oggi si vedono per impedire ad altri, della destra politica di manifestare. Non ho in programma di partecipare, pur condividendo parte della piattaforma, ma oggi io sono con la Meloni e la Lega e per il loro diritto di manifestare.

Della serie Orwell insegna, sul totalitarismo di sinistra, che per questi “campioni” di libertà (a senso unico non alternato!) “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

La santità di Dio. Ci credi?

bibbia-dottrina

COLORO CHE NON SONO RIGENERATI non credono veramente alla santità di Dio. Il concetto che hanno del Suo carattere è decisamente unilaterale. Essi sperano di tutto cuore che la Sua misericordia copra ogni altra cosa. Ma Iddio li accusa così:” tu hai pensato che io fossi del tutto simile a te” (Salmo 50:2). Essi pensano solo a un “dio” modellato secondo i desideri del loro cuore malvagi, per questo essi perseverano nella via della loro pazza follia.

Le Scritture però sfidano i pii desideri dell’uomo e descrivono una santità parecchio scomoda e proprio questo dimostra la loro origine sovrumana. Il carattere che veniva attribuito agli “dei” del paganesimo antico, come quello che viene attribuito dal paganesimo moderno , è proprio l’opposto di quella immacolata purezza che appartiene a Dio.

Un Dio ineffabilmente santo, che detesta il peccato in modo assoluto, non ha certo potuto essere inventato dai decaduti discendenti di Adamo! Il fatto che nulla di meglio manifesta la terribile depravazione del cuore umano e la sua inimicizia contro il Dio vivente che metterla a confronto con colui che è infinitamente e immutabilmente santo. L’idea che l’uomo si fa del peccato è praticamente corrispondente a ciò che il mondo chiama “crimine”. Tutto ciò che viene considerato al di sotto di un crimine viene giustificato ed addolcito come termini, come “difetti”, “errori”, “infermità”, ecc. E anche quando si ammetta l’idea di peccato, si tirano fuori delle scuse per relativizzarlo e giustificarlo.

Il “dio” che la vasta maggioranza dei cristiani nominali ama, viene spesso dipinto come un vecchio indulgente, che certo preferisce la sobrietà che sa “chiudere un occhio” davanti alle “naturali” passioni giovanili. La Parola però dice:” Tu hai in odio tutti gli operatori d’iniquità” (Salmo 5:5). E ancora: “Dio è un Dio è un giusto giudice e un Dio che si adira ogni giorno contro i malfattori” (Salmo 7:11). Gli uomini però si rifiutano di credere in questo Dio, e digrignano i denti quando si insiste su queste Sue caratteristiche. No.

L’uomo peccatore per sua natura non avrebbe mai potuto ideare un Dio santo più di quanto avesse potuto creare il Lago di fuoco in cui lui sarà tormentato per l’eternità.
(Arthur W. Pink 1886-1952)

Pillole di Blog – Passato, futuro, presente

I terroristi e gli assassini dell’ISIS vogliono distruggere il passato e la storia… Oggi Sofri e tanti altri ne parlano come di barbari. Potremmo riflettere sugli esempi avuti da noi, sui nazisti, tedeschi, quelli di Goethe e Schiller, che radevano al suolo edifici e cimiteri ebraici, o intere città come Lidice, in Cecoslovacchia, che secondo il Fuhrer doveva sparire anche dalla memoria delle carte geografiche… Ma la memoria, questa sconosciuta.

Oppure del disinteresse con cui l’Occidente sta assistendo alla progressiva, costante sparizione delle più antiche comunità cristiane e delle loro costruzioni da tutto il vicino e medio oriente… Siria, Iraq, Copti, Caldei, ecc….

O anche, pensavo stamani, al fatto che le nostre società contemporanee stanno distruggendo il futuro, con l’aborto ridotto a mezzo contraccettivo di massa, la denatalità, la famiglia demolita pezzo dopo pezzo, socialmente, economicamente, culturalmente, l’avvento di coppie sterili come quelle omosessuali, la prole acquistata al mercato, gli uteri acquistati come un monolocale per il proprio egoismo!

E stanno distruggendo anche il passato, con la fede nell’Unico Dio Creatore e Salavatore che alcuni vorrebbero ridurre ad un mero incidente del passato. Ma non ci riusciranno, mai!

E penso, e prego, meno male che il Regno di Dio è in mezzo a noi, è vicino! Il tempo per convertirsi l’umanità ce l’ha. La fede per coglierlo mi pare meno, ma io fido comunque nel Signore! Sia fatta la Sua volontà.

Abbiate fiducia

Ora Nona

Ebrei 10, 35-36

Non abbandonate la vostra fiducia, alla quale è riservata una grande ricompensa. Avete solo bisogno di costanza, perché dopo aver fatto la volontà di Dio possiate raggiungere la promessa.

V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio,
R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.

Cercate e troverete

Ora Terza

Isaia 55, 6-7

Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona.

V. Un cuore puro crea in me, o Signore,
R. rinnova in me uno spirito saldo.

ORAZIONE
Ispiraci, Signore, pensieri e propositi santi, e donaci il coraggio di attuarli, e poiché non possiamo esistere senza di te, fa’ che viviamo secondo la tua volontà.
R. Amen.

L'eterno segno di Giona (Luca 11,29-36)

Dal Vangelo secondo Luca, capitolo 11

29 Mentre la gente si affollava intorno a lui, egli cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; chiede un segno, ma segno non le sarà dato, se non il segno di Giona.
30 Infatti, come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
31 La regina del mezzogiorno comparirà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dalle estremità della terra per udire la sapienza di Salomone; ed ecco, qui c’è più di Salomone.
32 I Niniviti compariranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c’è più di Giona.

33 «Nessuno, quando ha acceso una lampada, la mette in un luogo nascosto {o sotto un recipiente}, anzi la mette sul candeliere, perché coloro che entrano vedano la luce. 34 La lampada del corpo è l’occhio; se l’occhio tuo è limpido, anche tutto il tuo corpo è illuminato, ma se è malvagio, anche il tuo corpo è nelle tenebre. 35 Sta quindi attento che la luce che è in te non sia tenebre. 36 Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, senza avere alcuna parte tenebrosa, sarà tutto illuminato come quando la lampada ti illumina con il suo splendore».

«Questa generazione è una generazione malvagia; chiede un segno, ma segno non le sarà dato, se non il segno di Giona… ecco, qui c’è più di Giona.

Questa generazione… Quale generazione? La nostra? Si, la nostra. Questa Parola di Dio è rivolta, oggi, verso di noi.

Noi siamo una generazione malvagia che nonostante gli innumerevoli doni ricevuti dal Signore, tutto ha fatto meno che metterli a frutto nel modo a Lui gradito, nel modo dovuto.

Noi siamo la generazione che ha la capacità di coltivare terre e gestire i mari in modo che ogni creatura umana esistente abbia di che mangiare e saziarsi, eppure milioni e milioni di persone soffrono e muoiono per la fame.

Noi siamo la generazione con una capacità tecnologica senza pari, capace di esplorare mondi e pianeti lontani, ma l’acqua corrente e la luce non siamo capaci di farle arrivare a tutti gli uomini che ne hanno bisogno. Meglio, non vogliamo… O meglio, non ci sono le compatibilità economiche per farlo, vi direbbe un grasso ed opulento manager delle major o delle utilities che controllano veramente il mondo, con la complicità degli Stati e della politica.

Noi siamo la generazione dello sharing e della condivisione, condividiamo di tutto, anche le cose più sacre, su forum, blog, siti internet e social network, eppure non sappiamo condividere un saluto, un buongiorno, un sorriso con le persone che lavorano con noi, o che salgono vicino a noi su un mezzo di trasporto pubblico… sempre che lo prendiamo un mezzo di trasporto pubblico… ossessionati come siamo da una ‘cultura’ che ci dice che dobbiamo correre, che dobbiamo fare in fretta, che nessuno ci aspetta. Una cultura che ci dice che è meglio andare con la nostra automobile, da soli, uno per uno. Meglio ancora se con il nostro SUV, usato a proposito ed a sproposito anche in città. Il SUV, emblema di questa civiltà malata, l’automobile più alta e respingente che ci sia, un invito agli altri a togliersi da davanti a noi. Come le auto con sempre pìù cavalli, sempre più veloci. Non per arrivare prima (impossibile visto il traffico delle nostre città), ma per arrivare al posto di, o prima di, per fuggire di fronte al prossimo.

A questa generazione incredula e perversa, a noi che siamo peccatori increduli e perversi, non sarà dato altro segno che non quello di Giona.

Il profeta Giona (qui la sua storia) aveva ricevuto una missione dall’Eterno. Noi abbiamo ricevuto una missione dall’Eterno.
Giona venne meno a questa missione, ritenne che le sue idee, i suoi pensieri, il suo giudizio sulla salvezza, sul pentimento, venissero prima o fossero migliori di quelle di Dio, più giuste dell’Unico Giusto Giudice.
E l’Eterno lasciò che venisse gettato in mare, che piombasse nelle acque scure della disperazione, che una balena lo inghiottisse nelle sue viscere. Finchè Giona non sembrò capire. Allora Egli lo lasciò tornare alla luce, alla vita, dove pure il riluttante profeta fece, dopo aver portato a termine la sua esperienza, l’ennesima esperienza del suo peccato, della sua miseria di essere umano che si allontana, o ci prova, dall’immagine di Dio che è chiamato ad essere.

Ecco, qui c’è più di Giona, ecco, qui con noi c’è il Signore Gesù. Qui con noi c’è il Verbo che si è fatto carne. Qui con noi c’è il segno della Sua Croce. E mai come in questo momento anche il solo segno della Sua Croce è osteggiato e combattuto in tutti i modi. Perchè il Principe di questo mondo sa che è il segno della Sua Croce che l’ha relegato per sempre negli inferi, e sa che ha tempo solo fino alla fine dei tempi dell’umanità per provare almeno ad attenuarne gli effetti, per lasciare che quante più anime si dannino per sempre, rifiutando quel segno nel nome delle false bandiere luccicanti che è tanto bravo a fabbricare, per le mani dei peccatori di questo mondo.

Ecco, qui c’è più di Giona. Qui con noi c’è il segno della Sua Croce. Eppure siamo ancora lì siamo ancora con Giona, siamo ancora nel ventre di quella balena, ci aggiriamo senza pace nelle sue viscere, nel labirinto senza fine e senza uscita delle nostre menzogne rese verità, dei nostri peccati ingioiellati perchè sembrino risplendere, della nostra oscurità che si nega la luce, invece di percorrere l’unico sentiero antico ed illuminato, quella della Parola di Dio che guida i nostri passi, quello della Scrittura, Luce, che splende nelle tenebre. Luce con la maiuscola perchè Egli ci disse: Io sono la Luce del mondo.

Noi, peccatori, come Giona profeta, ci facciamo ingiusti giudici dei nostri fratelli, ci permettiamo come lui di scegliere quale e quanta parte della Rivelazione accogliere, ci permettiamo di dire quali o quanti dei suoi comandamenti siano ‘adeguati’ o ‘aggiornati’ alla nostra realtà, con arroganza modifichiamo liste di precetti, comportamenti, comandamenti, peccati, secondo il nostro comodo del momento.

Dal pulpito delle nostre chiese o dei nostri templi condanniamo a grandi gesti e frasi i farisei, ma poi facciamo come loro, decretiamo che è korban, sacro, intoccabile, questo o quello e condanniamo anche i nostri fratelli più piccoli, il più grande peccato agli occhi dell’Eterno.

Oppure da quei pulpiti di tutto parliamo invece che della Parola di Dio. Dio ci ha donato una lampada accesa, Dio ci ha donato la Luce che vince le tenebre e la notte, ed invece di metterla sul candeliere, sul punto più alto che sia possibile, noi la teniamo nascosta, la occultiamo, la mettiamo sotto il tavolo o l’altare, la chiudiamo nella sacrestia, tra le tante cose che ci sono… Nascondiamo ai fratelli la sola, vera Luce della salvezza, e lasciamo che i loro occhi siano accecati dalle luci finte e ad intermittenza di cui, invece, le nostre realtà sono piene…

Convertiamoci all’Evangelo, fratelli e sorelle, o ben più severamente di Giona saremo puniti! Noi abbiamo Cristo, noi abbiamo la Croce, noi abbiamo la Parola del Suo Evangelo.

Cristiani, mettiamo bene in vista la Parola di Dio, sul candelabro acceso che deve essere la nostra vita. Se siamo pastori o predicatori, responsabili di comunità facciamo sì che solo quella Parola risuoni, amata, integra, rispettata nella Sua Verità.

Facciamolo in tutta la nostra vita, pensieri, parole, opere e senza omettere neppure uno iota. O al termine della nostra esistenza, ci ritroveremo nel buio pesto in cui si ritrovò il profeta Giona; per usare le parole di Gesù (che avendoci amato fino alla fine, ci disse sempre la verità, e mai ci ‘indorò la pillola’, quello lo fanno i falsi profeti umani) , dove sarà pianto e stridore di denti.

Accresci la nostra fede, Signore Gesù, nel segno eterno della Tua Croce. Amen.

Priorità

90 cristiani caldei rapiti in Siria, una fra le chiese cattoliche più antiche al mondo data alle fiamme, una missionaria cristiana metodista rapita in Niger. Eppure tutti lì ad occuparsi di uno stupido e volgare giornale satirico che torna in edicola…

Prego per I cristiani perseguitati e per buona parte del mondo che ha perso il senso della misura.

Pillole di Blog – La terza via

Il terzo genere, dopo il maschile e femminile, mi ricorda la terza via della sinistra, di cui si parlava negli anni Settanta – Ottanta. Un modo per dire che si voleva essere liberi di non scegliere nulla.

Nel caso della politica, perchè si voleva continuare a tenere i piedi in due scarpe, e dirsi europei e sovietici, liberali e proletari nello stesso tempo.
Nel caso del gender perchè si ha paura di prendersi le responsabilità che ci si deve prendere verso la vita e Chi ce l’ha donata. Dio, in primo luogo, padre e madre, nel secondo.

Ma non c’è una terza via; o si sceglie la Parola di Dio, o si scelgono le sapienze fasulle del mondo.

Nel primo caso si durerà, come dura la fede in Cristo nonostante le mille infedeltà degli uomini. Nel secondo si sparirà e si finirà nella pattumiera della storia, come la terza via della politica….