La magia del «second wind»

Il matrimonio si iscrive in un registro, quello della donazione, che oltrepassa il campo dell’interesse personale. In nome dell’interesse individuale si può sciogliere un contratto, «ma l’amore di un uomo e di una donna non è un’istituzione che possa essere abolita, o un contratto da potersi rescindere. È qualcosa più antico di tutte le istituzioni e di tutti i contratti; e che certamente sopravvivrà loro». Lo sappiano anche coloro che troppo in fretta sono ansiosi di decretarne la sconfitta.

Le pecore di Cristo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,22-30.

Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno.
Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.
Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete mie pecore.
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.
Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio.
Io e il Padre siamo una cosa sola».

San Cirillo d’Alessandria (380-444), vescovo e dottore della Chiesa
Commento al vangelo di Giovanni, 7, 10, 26 ; PG 74, 20
« Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono »

Il segno distintivo delle pecore di Cristo è la loro disposizione ad ascoltare, ad ubbidire, mentre le pecore straniere si distinguono per la loro indocilità. Intendiamo il verbo “ascoltare” nel senso di acconsentire a ciò che è stato detto. E coloro che ascoltano Dio sono conosciuti da lui, perché “essere conosciuto” significa essere unito a lui.

Nessuno è totalmente sconosciuto a Dio. Per cui quando Cristo dice: “Conosco le mie pecore” egli vuole dire: “Io le accoglierò e le unirò a me, in modo mistico e permanente”. Si può dire che, facendosi uomo, presa la loro natura, si è imparentato con tutti gli uomini; tutti siamo uniti a Cristo grazie alla sua incarnazione. Ma coloro che non custodiscono la loro somiglianza con la santità di Cristo, gli sono divenuti estranei…

“Le mie pecore mi seguono”, dice ancora Cristo. Infatti mediante la grazia divina i credenti seguono i passi di Cristo. Non obbediscono ai precetti dell’antica Legge, che era solo una prefigurazione, ma, seguendo i precetti di Cristo mediante la grazia, saranno elevati fino a lui, secondo la loro vocazione di figli di Dio. Quando Cristo sale in cielo, essi lo seguono.

L’anniversario di don Luigi

Oggi il viceparroco della Parrocchietta, don Luigi , festeggiava il settimo anniversario della sua ordinazione al presbiterato. Ho festeggiato con lui e con parecchi altri fedeli ed ho idealmente rinnovato con lui le mie promesse di quasi ventitre anni fa (il prossimo 16 maggio).

parrinterno

PREFAZIO

Padre santo,
origine e fonte di ogni bene,
tu hai arricchito la tua Chiesa
di una molteplicità di carismi e ministeri
per l’edificazione del corpo di Cristo.

Nel disegno della tua provvidenza
tu mi hai chiamato a servire il tuo popolo
come annunciatore del Vangelo,
e’ dispensatore dei santi misteri.

Ravviva in me il dono dello Spirito,
che mi è stato trasmesso
mediante l’imposizione delle mani del vescovo,
perché nella totale adesione alla tua volontà
possa portare con gioia sempre più grande
il peso e la grazia della missione ricevuta
nell’imitazione di Cristo, sommo sacerdote.

Fa’ di tutta la mia vita
un’ offerta pura per il calice prezioso
che hai posto nelle mie mani,
per renderti grazie con l’assemblea dei fedeli
e magnificare con Maria, vergine e madre,
le meraviglie del tuo amore.

Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.  

Ho sete di Dio

L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio? R.

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora. R.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio. R.

(dal Salmo 41/42)

La porta della fede

Qual’è la porta della fede se non il Cristo? Qual’è la prova dell’effettivo essere cristiani se non un quotidiano e costante sforzo di essere come Lui, di amare come lui ha amato, di perdonare come Lui ha perdonato, di giudicare la realtà come Lui l’ha giudicata?

Egli è la porta, per la quale, solo per essa, si arriva a Dio, si sale al Padre. Egli è il pastore,il solo che occorre seguire per avere in dono la salvezza.

Egli è la voce, la sola da ascoltare, se vogliamo salvarci dalle mille false lusinghe di questo mondo.

Egli è la Via, la sola che attraverso la Verità, ci conduce alla Vita vera.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,1-10.

In quel tempo, Gesù disse; «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante.
Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.
Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona e dottore della Chiesa
Trattato sul Vangelo di Giovanni, 45 (Nuova Biblioteca Agostiniana –riv.)
“Se uno entra attraverso di me, sarà salvo”

“In verità, in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore”. Ecco che Gesù ci ha aperto quella porta che ci aveva mostrato chiusa. Egli stesso è la porta. Prendiamone atto, entriamo, e rallegriamoci di essere entrati.

“Tutti coloro che sono venuti sono ladri e predoni”…; ben inteso “fuori di me”. Riflettiamo. Prima di lui sono venuti i profeti: forse che erano ladri e predoni? Certamente no; non erano venuti fuori di lui, poiché erano venuti con lui. Colui che doveva venire li mandava innanzi a sé come messaggeri, e possedeva il cuore di coloro che mandava… “Io sono – ha detto – la via, la verità e la vita” (Gv 14, 6). Se egli è la verità, quelli che erano nella verità erano con lui. Tutti quelli invece che sono venuti al di fuori di lui sono stati ladri e predoni, cioè sono venuti per rubare e uccidere. “Ma le pecore non li hanno ascoltati” dice Gesù…

I giusti hanno creduto che stava per venire, come noi crediamo in lui che è venuto. I tempi sono mutati, ma non è mutata la fede… La stessa fede congiunge gli uni e gli altri: quelli che credevano che doveva venire e quelli che credono che è venuto. Sia pure in diversi tempi, vediamo entrare gli uni e gli altri per la stessa porta della fede, cioè per Cristo… Tutti quelli che allora credettero ad Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, e a tutti gli altri patriarchi e profeti che preannunciavano il Cristo, erano pecore che ascoltavano la voce di Cristo; non hanno ascoltato la voce di estranei, ma la sua.

Preghiere del mattino

La gloria di Dio risplende nella morte e risurrezione di Cristo. Nel suo nome innalziamo al Padre la nostra preghiera:
Illumina la nostra vita, Signore.

O Dio, Padre della luce, che hai rischiarato il mondo con la gloria del Cristo risorto,
– guidaci in questo giorno nella luce della fede.

Tu che ci hai aperto in Cristo le porte della vita eterna,
– fa’ che il nostro impegno nel mondo sia animato dalla speranza cristiana.

Tu che per mezzo del tuo Figlio ci hai donato lo Spirito Santo,
– rendici testimoni della tua carità.

Per i meriti del tuo Figlio, morto e risorto per liberare il mondo,
– dona a tutti gli uomini pace e salvezza.