Dio mi ha dato di che sorridere (Genesi 21,6)

Il testo che segue è ripreso dalla prefazione del libro Dio mi ha dato di che sorridere. In ricordo di Kyra Karr, alla gloria di Dio” a cura della Chiesa evangelica Breccia di Roma e della “Breccia Ministries: The Kyra Karr Foundation, Inc.” (libro che può essere scaricato qui).

“Dio mi dato di che sorridere” (Genesi 21,6). Quest’affermazione, pronunciata nella storia biblica da Sara quando seppe di essere incinta anche se ormai era in età avanzata, riassume anche la vita di Kyra Karr (1984-2015). Dio le ha dato di che sorridere. Il suo sorriso era una finestra aperta sul sorriso di Dio. Il suo sorriso avvicinava al sorriso di Dio.

Questo libro raccoglie le testimonianze rese da amiche e amici di Kyra che, come lei, condividono la fede in Gesù Cristo e la vivono anche nell’ambito della chiesa evangelica Breccia di Roma. Queste voci diverse vogliono onorare la memoria della nostra amica e sorella per rendere grazie e gloria a Dio. Il desiderio profondo di Kyra era di vedere Dio riconosciuto e seguito sempre e ovunque e da chiunque. Nel raccontare l’impatto che Kyra ha avuto sulle nostre vite, questi scritti puntano l’attenzione al Dio che Kyra amava profondamente e serviva con passione. Essi desiderano essere una memoria corale di un traccia che Dio ha impresso in noi e un ricordo per il futuro in modo che il suo esempio continui ad ispirare le vite di chi l’ha conosciuta e oltre. Come lei, anche noi vogliamo imparare a sorridere del sorriso di Dio. Inoltre, è nostro desiderio che, attraverso queste pagine, Nolyn, Ellie e Livia, le splendide figlie di Reid e Kyra, conservino un ritratto della loro mamma disegnato da una comunità di persone che l’ha conosciuta.

Kyra, 30 anni, è stata una persona speciale. Diventata credente in Gesù Cristo quando era bambina, aveva dedicato la sua vita al servizio dell’evangelo. Dopo gli studi universitari e il matrimonio con Reid, si era trasferita a Roma nel 2009 per collaborare nell’opera evangelica in città diventando “romani”. Creando intorno a loro reti di amicizie in cui hanno investito la loro vita, i coniugi Karr si sono da subito inseriti nella nostra chiesa, diventandone un validissimo punto di riferimento anche in vista di progetti di sviluppo in altre zone della città.

Kyra è stata una persona dalla fede ferma e dal carattere dolce: una persona solare che portava la pace e la grazia di Dio a coloro che incontrava. Avvicinandola si respirava il “profumo di Cristo” (2 Corinzi 2,14–15) che il suo cuore gentile emanava. Standole vicino si era attirati dal sorriso che Dio le aveva dato. La Chiesa evangelica Breccia di Roma ringrazia Dio per il dono di Kyra in questi anni e chiede al Signore di sostenere Reid, Nolyn, Ellie e Livia e tutte le persone che ne piangono la dolorosa scomparsa. Pur essendo il re degli spaventi, la morte non ha l’ultima parola. Solo Dio ce l’ha, anche in questa tragedia. Il sorriso di Dio, che Kyra rifletteva, sarà quello che accoglierà tutti coloro che avranno creduto in Lui, asciugando ogni lacrima e accogliendoli alla festa dell’eternità con Lui.

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5 Ma io so che il mio Redentore vive
e che alla fine si alzerà sulla polvere.
26 E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo,
senza la mia carne, vedrò Dio.
27 Io lo vedrò a me favorevole;
lo contempleranno i miei occhi,
non quelli d’un altro;
il cuore, dal desiderio, mi si consuma!

(Giobbe 19)

https://youtu.be/wNFGMZwyRPw