Il sostituto

Giornata pirandelliana, seconda parte. Mi è arrivata ad inizio settimana una lettera dell’INPS, che, da bravo lavoratore in mobilità, avevo indicato a giugno dello scorso anno, in sede di dichiarazione dei redditi, modello 730, quale mio sostituto di imposta.

Aggiunta: nota bene che nel 2014, pur avendo guadagnato molto ma molto meno che nel 2013, causa cassa integrazione e mobilità, ho pagato molte più tasse. Perchè? Perchè ho presentato più modelli CUD che il solito unico modello. Allo Stato ed agli Enti locali italiani, non so perchè, la cosa scoccia. Forse devono pagare uno che faccia fare le addizioni al computer. Comunque, visto che la cifra era più alta, il mio CAF, le ACLI (sempre siano lodate!) ha chiesto la rateazione al mio sostituto (per l’appunto l’INPS).

Chi segue questo blog ricorderà che però, causa il casino fatto dalla Regione Lazio circa il pagamento, anzi, non pagamento, della mia indennità di mobilità ordinaria, sono rimasto senza la stessa per circa 6 mesi. Quindi l’INPS non ha pagato un bel nulla.

Risultato: oggi sono dovuto tornare al mio CAF, le ACLI (gentilissimi e solleciti come sempre, via Bargoni 8, vicino la Stazione Trastevere di Roma) e farmi preparare due F24, uno per lo Stato, uno per il Comune per pagare, appena fatto via Internet Banking, non solo le tasse, ma anche la multa ed il ravvedimento operoso!

Perchè allo Stato Italiano, nome in codice (tributario) ER, ed al Comune di Roma (aka EL H501) che la colpa del mancato pagamento sia della Regione Lazio non importa proprio nulla.

Paga il contribuente, paga Pantalone, sempre e comunque.

Così è se vi pare, e pure se non vi pare.