Perché è diventato più semplice spiegare che l’uomo discende dalla scimmia piuttosto che un figlio da un uomo e una donna

Comunque la pensiate in materia, Fabrice Hadjadj è autore piacevolissimo ed interessantissimo da leggere sull’argomento.Di lui ho già letto il bellissmo “Mistica della carne. La profondità dei sessi” e spero presto di avere occasione di leggere anche quest’ultimo lavoro.

“Che cosa è, allora, una famiglia? Hadjadj risponde che è “il fondamento carnale dell’apertura alla trascendenza. La differenza sessuale, la differenza generazionale e la differenza di queste due differenze ci insegnano a volgerci verso l’altro. E’ il luogo del dono e dell’accoglienza incalcolabile di una vita che si sviluppa con noi ma anche malgrado noi, e che ci spinge sempre più avanti nel mistero dell’esistenza”. La famiglia non è un orfanotrofio eccellente, né un club di incontri tra affini né una fabbrica di androidi. Ed è attraversata “senza tregua, come ogni avventura, da conflitti, sconfitte, offese che suscitano rancore e che esigono il perdono”. Ma è anche “l’avventura della nostra umanità e l’esercizio della nostra carità”. Primo luogo di esistenza e quindi “di resistenza: all’ideologia, al conformismo, alla programmazione”. In quanto fondata sulla carnalità e sulla differenza sessuale, è anche l’istituzione anarchica per eccellenza, come spiegava Chesterton. Lo è, conclude Hadjadj, perché si tratta “di un’istituzione senza istitutori, fondata nelle nostre mutande, nel nostro desiderio, in un congiungimento anteriore a ogni contratto, in uno slancio naturale che precede le nostre prospettive e che le oltrepassa: la famiglia è anarchica anche per gli stessi genitori. Il figlio che nasce dalla loro unione non è né il risultato del loro calcolo né la realizzazione dei loro sogni, ma un dono oscuro che li attraversa e li trascende”. Fare del figlio un prodotto slegato dall’unione sessuale e dal mistero della differenza, ridurlo a oggetto (fabbricabile) di un diritto, significa puntare a un’umanità meno libera, manipolata e manipolabile.”