Non trattenermi! Sempre lo stesso?

La risurrezione di Gesù
=(Mt 28:1-10; Mr 16:1-8; Lu 24:1-12)(Sl 16:8-10; At 2:23-32) Ro 1:4; At 17:31 (1Co 15:1-28; 1P 1:3-4; Ap 1:18-19)
1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro. 2 Allora corse verso Simon Pietro e l’altro discepolo che Gesù amava e disse loro: «Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo».
3 Pietro e l’altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro. 4 I due correvano assieme, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro; 5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò. 6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra, 7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte. 8 Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette. 9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti. 10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.

Gesù appare a Maria Maddalena
Mr 16:9-11; Mt 20:16; Is 49:13
11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro, 12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?» Ella rispose loro: «Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: «Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò». 16 Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!» 17 Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”». 18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.

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Noli Me Tangere

Il Signore è Risorto! Alleluia! E’ veramente Risorto! Alleluia!

Allora perchè non mi toccare, non trattenermi? Pensiamo alla persona più cara che abbiamo perso, magari da poco. Ci dicono che è risorta, che l’hanno vista. Non correremmo forse a cercarla, anche contro ogni umana speranza?

O addirittura la incontriamo, vicino al luogo della sua sepoltura, a fianco a quello che pensavamo essere per sempre il suo cimitero, la sua tomba. Non ci sforzeremmo di prenderla, di abbracciarla?

Non fa nulla di diverso Maria Maddalena. Allora perchè Gesù le dice di non toccarlo, e di non trattenerlo?

Ieri discutevamo a cena con Antonella, presenti i nostri figli, Alessandro e Sara, del culto, della fatica che si fa ad andarci. O comunque del fatto che “le cose sono sempre le stesse”, gli annunci anche. Ed in effetti sono più di duemila anni che la mattina di Pasqua i credenti si annunciano a vicenda la Resurrezione, con le parole manifesto non solo di questa giornata ma di tutta la settimana di Pasqua. Perchè la Pasqua, è bene ricordarlo, dura 8 giorni umani! L’Ottava di Pasqua si chiama.

Credo che il perchè, la risposta alla domanda, sia in quelle poche parole che il Signore appena risorto dice a Maria. “Non trattenermi… ma va ed annuncia!”.

Il nostro compito non è autocompiacerci della resurrezione del Cristo. La nostra soddisfazione non può essere in nessun modo l’averlo raggiunto, toccato. Anche perchè non è certo per merito umano che l’abbiamo fatto! La Resurrezione del Signore per la nostra salvezza è un dono della Sola Grazia. Così come per la Sola Fede, nella Sola Scrittura che lo attesta, crediamo che questo evento sia avvenuto, reale, concreto.

Il nostro compito è non solo tenerci stretta la nostra fede ma annunciarne il contenuto a tutti gli uomini e le donne che incontriamo nella nostra vita. E non si può fare, questo, se rimaniamo fermi, statici, di fronte alla tomba vuota.

Non è l’afferrare il Cristo Risorto il contenuto della fede, ma è l’annunciare che il Cristo è risorto! Ed allora il culto non è sempre lo stesso. Perchè noi siamo sempre da rinnovare, il Cristo è sempre non solo il passato o il presente della nostra vita, ma il futuro di essa. Noi siamo sempre peccatori, manchevoli. Il radunarci per fare culto rende manifesta più ancora questa realtà.

Dobbiamo testimoniare il nostro essere in cammino, insieme e personalmente, dietro il Cristo Risorto, l’annunciare, insieme e personalmente, ad ogni uomo ed ogni donna il Cristo Risorto perchè tutti, a partire dai nostri figli, dai nostri congiunti, sappiamo che vale la pena di mettersi alla Sua sequela. E non è un caso se proprio i nostri figli, proprio i nostri congiunti, spesso, siano i più difficili da convertire a questa nuova realtà, al nuovo significato che la Resurrezione le conferisce. Perchè in realtà non sono “nostri”… ma hanno bisogno anche di noi, del nostro essere martiri, testimoni.

Perchè meglio di ogni altro essi vedono il nostro peccato, i nostri dubbi, il nostro non solo e non tanto afferrare il Cristo, come cerca di fare la Maddalena, ma il lasciarlo non appena le cose si fanno troppo dure, o poco comprensibili, o improvvisamente si complicano. E questo li scoraggia nel fare qule passo in avanti, in più, verso il Risorto.

Perciò sono più di duemila anni che i cristiani, i credenti si salutano (sempre meno nella realtà, segno della decadenza morale dei tempi; predomina il vuoto “buona Pasqua; di che? perchè? non è dato saperlo!):

Il Signore è Risorto! Alleluia! E’ veramente Risorto! Alleluia!

Perciò la Pasqua dura otto giorni, per farci capire che siamo in un tempo che non è il nostro, non è quello solamente umano. 24 ore per un giorno e poi tutto come prima. Siamo fuori dal tempo, siamo nell’eternità del Padre.

Questo è il giorno fatto dal Signore! Rallegriamoci ed esultiamo in esso!

Noi siamo oggi, probabilmente, gli stessi peccatori di ieri. Ma con una speranza in più di un tempo ed un mondo nuovo, di un nuovo epiù completo perdono, di una nuova e più completa misericordia. Sforziamoci di annunciarlo, senza stancarci mai, senza darlo mai per scontato, perchè quando sarà il momento il Signore Gesù ci porti con noi dal Padre.

Va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”». Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.