Sabato Santo, Vespro

LETTURA BREVE
1 Pietro 1, 18-21

Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l’ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.

Ant.
Cristo per noi si è fatto obbediente
fino alla morte,
e alla morte di croce.
Per questo Dio lo ha innalzato
e gli ha dato il nome sopra ogni altro nome.

Sabato Santo, Ora Nona

LETTURA BREVE
1 Giovanni 2, 8b – 10

Le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende. Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello dimora nella luce e non v’è in lui occasione di inciampo.

V. Deposero il Signore, sigillarono il sepolcro,
R. misero i soldati a custodire la tomba.

ORAZIONE

O Dio eterno e onnipotente, che ci concedi di celebrare il mistero del Figlio tuo Unigenito disceso nelle viscere della terra, fa’ che sepolti con lui nel battesimo, risorgiamo con lui nella gloria della risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Sabato Santo, Ora Terza

LETTURA BREVE
1 Giovanni 1, 8-9

Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi.
Se riconosciamo i nostri peccati, Dio che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa.

V. Non abbandonarmi nel sepolcro, Signore;
R. non lasciare che il tuo santo veda la corruzione.

ORAZIONE

O Dio eterno e onnipotente, che ci concedi di celebrare il mistero del Figlio tuo Unigenito disceso nelle viscere della terra, fa’ che sepolti con lui nel battesimo, risorgiamo con lui nella gloria della risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Venerdì Santo, Pessoa, ficaram tres coisas…

De tudo, ficaram três coisas:

A certeza de que estamos sempre começando…
A certeza de que precisamos continuar…
A certeza de que seremos interrompidos antes de terminar….

Portanto devemos:

Fazer da interrupção um caminho novo …
Da queda um passo de dança…
Do medo, uma escada…
Do sonho, uma ponte…
Da procura, um encontro…

[Di tutto restano tre cose:

la certezza che stiamo sempre iniziando,
la certezza che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza che saremo interrotti prima di finire.

Pertanto, dobbiamo fare:

dell’interruzione, un nuovo cammino,
della caduta, un passo di danza,
della paura, una scala,
del sogno, un ponte,
del bisogno, un incontro.]

Della Croce di Cristo, la possibilità della nostra Resurrezione.

Amen.

Venerdì Santo, l’albero della vita

La croce, albero di vita

C’era in mezzo al paradiso un albero.
Il serpente se ne servì per imbrogliare i nostri progenitori.

Notate questa cosa stupenda: per ingannare l’uomo, il serpente ricorre a un sentimento inerente alla natura dell’uomo.
Plasmando l’uomo infatti, il Signore aveva messo in lui, oltre a una conoscenza generale dell’universo, il desiderio di Dio.
Appena il serpente ebbe scoperto questo desiderio ardente, disse all’uomo:

«Diventerete come Dio (Gen 3,5). Ora siete soltanto uomini e non potete essere sempre con Dio; ma se diventerete come Dio, sarete sempre con lui»…

Così, il desiderio di essere pari a Dio sedusse la donna…, che mangiò e invitò l’uomo a fare lo stesso…
Ora, dopo la colpa, «Adamo udì il Signore che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno» (Gen 3,8)…
Benedetto sia il Dio dei santi per aver visitato Adamo verso sera! E per visitarlo ancora adesso verso sera, sulla croce.

Infatti, proprio nell’ora in cui Adamo aveva appena mangiato, il Signore soffrì la sua passione, in queste ore segnate dalla colpa e dal giudizio, cioè tra la sesta e la nona ora. Alla sesta ora, Adamo mangiò, secondo la legge della natura; poi si nascose. E verso sera, Dio venne a lui.

Adamo aveva desiderato divenire Dio, aveva desiderato una cosa impossibile.
Cristo ha adempiuto questo desiderio.

«Hai voluto divenire, disse, ciò che non potevi essere; ma io, desidero divenire uomo, e lo posso. Dio fa tutto il contrario di ciò che hai fatto lasciandoti sedurre. Hai desiderato ciò che era al di sopra di te; prendo io ciò che è al di sotto di me. Hai desiderato essere alla pari con Dio; voglio io divenire alla pari con l’uomo… Hai desiderato divenire Dio e non ci sei riuscito. Io mi faccio uomo per rendere possibile ciò che era impossibile».

Sì, proprio per questo Dio è venuto. Di questo testimonia ai suoi discepoli: «Ho desiderato ardentemente mangiare questa pasqua con voi» (Lc 22,15)… Egli è sceso verso sera e ha detto: «Adamo, dove sei?» (Gen 3,9)…

Colui che è venuto per soffrire è lo stesso che è sceso nel paradiso.

(Severio di Gabala (?-ca 408), vescovo in Siria,
Discorso sulla creazione del mondo, 6, 5-6
)

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Pacino di Buonaguida, Albero della Vita

Venerdì Santo, Salmo del fiducioso abbandono

1 Al direttore del coro.
Salmo di Davide.

O SIGNORE, poiché ho confidato in te,
fa’ che io non sia mai confuso;
per la tua giustizia liberami.
2 Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
3 Tu sei la mia rocca e la mia fortezza;
per amor del tuo nome guidami e conducimi.
4 Tirami fuori dalla rete che m’han tesa di nascosto;
poiché tu sei il mio baluardo.
5 Nelle tue mani rimetto il mio spirito;
tu m’hai riscattato, o SIGNORE,
Dio di verità.
6 Detesto quelli che si affidano alle vanità ingannatrici;
ma io confido nel SIGNORE.
7 Esulterò e mi rallegrerò per la tua benevolenza;
poiché tu hai visto la mia afflizione, hai conosciuto le angosce dell’anima mia,
8 e non mi hai dato in mano del nemico;
tu m’hai messo i piedi in luogo favorevole.
9 Abbi pietà di me, o SIGNORE, perché sono tribolato:
l’occhio mio, l’anima mia, le mie viscere si consumano di dolore.
10 La mia vita vien meno per l’affanno,
i miei anni svaniscono nel pianto;
la forza m’è venuta a mancare per la mia afflizione,
si logorano tutte le mie ossa.
11 A causa dei miei nemici sono diventato obbrobrio,
un grande obbrobrio per i miei vicini,
e uno spavento per i miei conoscenti.
Chi mi vede fuori fugge via da me.
12 Sono dimenticato completamente, come un morto;
sono simile a un vaso rotto.
13 Perché odo le calunnie di molti,
tutto m’incute spavento intorno a me,
mentr’essi si consigliano a mio danno
e meditano di togliermi la vita.
14 Ma io confido in te, o SIGNORE;
io ho detto: «Tu sei il mio Dio».
15 I miei giorni sono nelle tue mani;
liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori.
16 Fa’ risplendere sul tuo servo la luce del tuo volto;
salvami per la tua benevolenza.
17 O SIGNORE, fa’ ch’io non sia confuso, perché t’invoco;
siano confusi gli empi,
sian ridotti al silenzio nel soggiorno dei morti.
18 Ammutoliscano le labbra bugiarde
che parlano contro il giusto con arroganza,
con alterigia e con disprezzo.
19 Quant’è grande la bontà che tu riservi a quelli che ti temono,
e di cui dai prova in presenza dei figli degli uomini,
verso quelli che confidano in te!
20 Tu li nascondi all’ombra della tua presenza, lontano dalle macchinazioni degli uomini;
tu li custodisci in una tenda,
al riparo dalla maldicenza.
21 Sia benedetto il SIGNORE;
poich’egli ha reso mirabile la sua benevolenza per me,
ponendomi come in una città fortificata.
22 Io, nel mio smarrimento, dicevo:
«Sono respinto dalla tua presenza»;
ma tu hai udito la voce delle mie suppliche,
quand’ho gridato a te.
23 Amate il SIGNORE, voi tutti i suoi santi!
Il SIGNORE preserva i fedeli,
ma punisce con rigore chi agisce con orgoglio.
24 Siate saldi, e il vostro cuore si fortifichi,
o voi tutti che sperate nel SIGNORE!

(Salmo 31)

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Giovedì Santo, in memoria di Lui

23 Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, 24 e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».

25 Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me.

26 Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga».

27 Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. 28 Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; 29 poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso, se non discerne il corpo del Signore.

(1 Corinti 11)

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Giovedì Santo, Rendimento di grazie

12 Che potrò ricambiare al SIGNORE
per tutti i benefici che mi ha fatti?
13 Io alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del SIGNORE.
14 Scioglierò i miei voti al SIGNORE
e lo farò in presenza di tutto il suo popolo.
15 È preziosa agli occhi del SIGNORE la morte dei suoi fedeli.
16 Sì, o SIGNORE, io sono il tuo servo,
sono tuo servo, figlio della tua serva;
tu hai spezzato le mie catene.
17 Io t’offrirò un sacrificio di lode
e invocherò il nome del SIGNORE.
18 Adempirò le mie promesse al SIGNORE
e lo farò in presenza di tutto il suo popolo,
19 nei cortili della casa del SIGNORE,
in mezzo a te, o Gerusalemme.
Alleluia.

(dal Salmo 116)