Sodoma distrutta (Genesi 19)

Rileggo Genesi 19, dopo che Genesi 18 l’ho ascoltato nella liturgia dell’altra domenica. Abramo intercede per Sodoma, e Dio promette ad Abramo che non colpirà Sodoma se vi troverà anche un briciolo di giustizia.

Ma, si dice nel capitolo seguente, il peccato di chi abitava Sodoma e Gomorra era così grande che Dio scelse di distruggere completamente quelle città. Difatti, non contenti di abusare di chiunque, provarono ad abusare anche degli angeli mandati dal Signore, che resera manifesta la loro incapacità di vedere che la Sola Verità è contenuta nella Parola di Dio, colpendoli di cecità dal più piccolo al più grande (Genesi 19,11).

Aderendo alla preghiera di Abramo, Dio scelse di salvare Lot, gli consigliò di salire verso la montagna (ovvero di ascendere con la sua vita verso Dio) ma di fronte alla sua riluttanza gli consentì di andare verso una piccola città vicina, Soar, ma ponendogli delle precise condizioni. La moglie di Lot, che non le rispettò, divenne sale, una statua di sale senza sapore, quello che si spargeva sulle strade. Perchè senza sapore, senza gusto, è la vita di chi pensa di poter fare a meno di Dio e dell’obbedienza ai suoi comandi. E, dice Genesi 19, andando avanti, alla fine Lot se ne andò anche da Soar (oggi secondo gli archeologi sepolta dal Mar morto, sotto un mare di sale…) e salì finalmente verso il monte.

Ma era tardi, il peccato era entrato nella sua famiglia e le sue figlie lo ubriacarono e peccarono con lui.

Sodoma e Gomorra vennero distrutte, ed Abramo contemplò il fumo come di una fornace ardente che il vento portava verso di lui.

Sodoma e Gomorra vennero distrutte! Non illudetevi. Il peccato non si cancella con un colpo di spugna. Neppure se questi colpi di spugna li assestano le omelie di altri prelati, o preti, o pastori che, evidentemente, la Bibbia se la sono dimenticata, o peggio, l’hanno tradita…

John_Martin_-_Sodom_and_Gomorrah

Genesi 19

Distruzione di Sodoma e di Gomorra

(Eb 13:2; Ge 18:1-8)(Ge 18:16-22; Ez 16:49-50) Gc 19

1 I due angeli giunsero a Sodoma verso sera. Lot stava seduto alla porta di Sodoma; come li vide, si alzò per andare loro incontro, si prostrò con la faccia a terra, 2 e disse: «Signori miei, vi prego, venite in casa del vostro servo, fermatevi questa notte, e lavatevi i piedi; poi domattina vi alzerete per tempo e continuerete il vostro cammino». Essi risposero: «No, passeremo la notte sulla piazza». 3 Ma egli fece loro tanta premura, che andarono da lui ed entrarono in casa sua. Egli preparò per loro un rinfresco, fece cuocere dei pani senza lievito ed essi mangiarono.

4 Ma prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato. Chiamarono Lot e gli dissero: 5 «Dove sono quegli uomini che sono venuti da te questa notte? Falli uscire, perché vogliamo abusare di loro». 6 Lot uscì verso di loro sull’ingresso della casa, si chiuse dietro la porta, e disse: 7 «Vi prego, fratelli miei, non fate questo male! 8 Ecco, ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca fuori, e voi farete di loro quel che vi piacerà; ma non fate nulla a questi uomini, perché sono venuti all’ombra del mio tetto». 9 Essi però gli dissero: «Togliti di mezzo!» E ancora: «Quest’individuo è venuto qua come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a quelli!» E, premendo Lot con violenza, s’avvicinarono per sfondare la porta. 10 Ma quegli uomini stesero la mano, tirarono Lot in casa con loro e chiusero la porta. 11 Colpirono di cecità la gente che era alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, così che si stancarono di cercare la porta.

(Lu 17:28-32; 2P 2:6-9; Gd 7) Mt 11:23-24

12 Quegli uomini dissero a Lot: «Chi hai ancora qui? Fa’ uscire da questo luogo generi, figli, figlie e chiunque dei tuoi è in questa città, 13 perché noi distruggeremo questo luogo. Infatti il grido contro i suoi abitanti è grande davanti al SIGNORE, e il SIGNORE ci ha mandati a distruggerlo». 14 Allora Lot uscì, parlò ai suoi generi che avevano preso le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il SIGNORE sta per distruggere la città». Ma ai suoi generi parve che volesse scherzare.

15 Quando l’alba cominciò ad apparire, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: «Àlzati, prendi tua moglie e le tue figlie che si trovano qui, perché tu non perisca nel castigo di questa città». 16 Ma egli indugiava; e quegli uomini presero per la mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perché il SIGNORE lo voleva risparmiare; lo portarono via, e lo misero fuori della città.
17 Dopo averli fatti uscire, uno di quegli uomini disse: «Metti la tua vita al sicuro: non guardare indietro e non ti fermare in alcun luogo della pianura; cerca scampo sul monte, altrimenti perirai!» 18 Lot rispose loro: «No, mio signore! 19 Ecco, il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai mostrato la grandezza della tua bontà verso di me, conservandomi in vita; ma io non posso salvarmi sui monti prima che il disastro mi travolga e io muoia. 20 Ecco, c’è questa città vicina per rifugiarmi – è piccola – e lascia che io fugga lì – e non è forse piccola? – e così io vivrò». 21 E quello rispose: «Ecco, anche questa grazia io ti concedo: di non distruggere la città della quale hai parlato. 22 Affrèttati, rifùgiati là, perché io non posso far nulla finché tu non vi sia giunto». Perciò quella città fu chiamata Soar.

23 Il sole spuntava sulla terra quando Lot arrivò a Soar. 24 Allora il SIGNORE fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte del SIGNORE; 25 egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. 26 Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale.

27 Abraamo si alzò la mattina presto e andò al luogo dove si era prima fermato davanti al SIGNORE; 28 guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
29 Fu così che Dio si ricordò d’Abraamo, quand’egli distrusse le città della pianura e fece scampare Lot al disastro, mentre distruggeva le città dove Lot aveva abitato.