Il terrore del potere (Luca 9,7-9)

7 Erode, il tetrarca, udì parlare di tutti quei fatti; ne era perplesso, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti»; 8 altri dicevano: «È apparso Elia»; e altri: «È risuscitato uno degli antichi profeti». 9 Ma Erode disse: «Giovanni l’ho fatto decapitare; chi è dunque costui del quale sento dire queste cose?» E cercava di vederlo.

(Luca 9)

bibbia-dottrina

Erode, il potere, è terrorizzato. E’ spaventato da Gesù, da quell’uomo di Nazareth, che con il suo ministero, con il suo instancante annunciare la Parola di Dio, ribadire la Legge di Dio senza sconti per nessuno, ne mette in crisi l’effimero ma forte regno sui corpi e sulle asservite coscienze della gente del suo tempo. Non bastava il Battista? Aveva dovuto farlo decapitare. Così come gli antichi rappresentanti del popolo, così detti, meglio rappresentanti del proprio interesse, non si erano fatti scrupoli ad eliminare un profeta del Signore dopo l’altro. Ma questo era diverso, persino Erode lo percepiva…

Sia chiaro. Non c’è possibilità di convivenza tra un potere fine a sè stesso, asservito ai propri interessi, e la Signoria assoluta di Dio sulla vita del mondo e di ogni uomo. Al potere perciò vanno bene i predicatori all’acqua di rose, i preti ed i pastori asserviti alle ideologie dominanti, o che le disturbano il meno possibile, i credenti che sono tali al massimo due o tre ore alla settimana, la Parola di Dio diluita come se fosse camomilla concentrata, il messaggio biblico ed evangelico ridotto a tre o quattro frasette di senso comune.

Ma il profeta no! Il profeta disturba, il profeta richiama, il profeta sveglia le coscienze. A partire dalla propria, tanto che persino il profeta stesso a volta si mette paura del messaggio di cui è portatore (vedi Giona, o Geremia, o la ritrosia di Isaia).

E se disturba il profeta, figuriamoci il Cristo. Lo metteranno in Croce, credendo di fermarlo, ma in realtà ne amplificheranno la voce e la portata del messaggio, come se avessero alzato in alto un altoparlante che nessuno sarà mai in grado di far tacere.

Annunciamo il messaggio del Cristo, annunciamo la Sua Parola, non ci vergogniamo, non ci mettiamo paura, gridiamo con forza senza tacere, senza aver paura del potere. Del potere umano alla fine non resta traccia, come di tutti i potenti, i dittatori, quelli che si credono grandi. Finiscono nella tomba, nella polvere, frantumano le loro statue, sputano sulle loro effigi, devastano le loro tombe, quei vigliacchi dei loro consimili, dopo che sono morti. Dice Qohelet:

Vanità delle vanità, tutto è vanità. … Non resta più ricordo degli antichi, ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria presso coloro che verranno in seguito.

Ma il Signore Gesù dalla Croce ha trionfato per sempre, il Signore Gesù è Risorto, il Signore Gesù è con noi, se gridiamo quell’Evangelo che ci ha affidato.

Gridiamolo allora, facciamo terrore al potere, mettiamogli spavento. Gli Erode di questa terra ci perseguiteranno, ma la vittoria è del Signore. E di nessun altro.

Amen.