La vergogna di Lui sia la nostra vergogna

Il testo

34 Poi chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro:

«Chiunque vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua, 35 perché chiunque vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e dell’evangelo, la salverà.

36 Che gioverà infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde l’anima sua? 37 O che cosa potrebbe dare l’uomo in cambio dell’anima sua?

38 Perché chi si vergognerà di me e delle mie parole, in mezzo a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo, con i santi angeli».

Marco 8:38 Vergogna

Il commento

Ho scelto volutamente, oggi, di evidenziare come parola chiave del testo del Vangelo secondo Marco che ci viene proposto per la preghiera quotidiana, la parola “vergogna” e il versetto 38 di questo famosissimo brano.

Di solito viene evidenziata la parola “croce”, e giustamente direi vista la centralità della Croce del Signore per la nostra salvezza e per la storia complessiva dell’umanità.

Ma io vedo in giro tanta, troppa vergogna. Vergogna di dirsi cristiani, come se questo fosse un qualcosa di demodè, di scontato di non à la page!

Come se cristiano fosse sinonimo di arretrato, conservatore, più o meno bigotto, di uomo o donna che non si sanno divertire o rifuggono dai piaceri della vita.

Guai poi se aggiungi a “cristiano” la qualifica di biblico!

Allora sei anche qualcuno che affida la propria vita a fandonie e racconti di vario genere (alcuni per carità anche belli, poetici, sensibili, romantici…) scritti quattro o cinquemila anni fa.

E pazienza se abbiamo più manoscritti della Bibbia che della Divina Commedia, e se i testi neotestamentari sono infinitamente più recenti di quello che si legge, ed i più studiati ed esaminati, (concordi al 95% oltretutto) della storia dell’umanità!…

La vergogna, fratelli e sorelle, nei riguardi dell’essere cristiani, fedeli alla Parola di Dio, sine glossa, senza aggiunte od omissioni per dirla alla Francesco di Assisi, è un sentimento che non ha diritto di cittadinanza!

Rileggetevi il primo capitolo della lettera ai Romani, e sottoscrivetelo, ma soprattutto vivete come dice l’apostolo Paolo.

Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. È in esso che si rivela la giustizia di Dio di fede in fede, come sta scritto: Il giusto vivrà mediante la fede. 

(Romani 1,16)

Lasciate da parte le fole dei Greci questo mondo, le sapienze vane e vacue, le filosofie esperienziali, anche se hanno uno sfondo vagamente religioso, sapienziale e romantico (e, scusate la divagazione, mi viene da pensare alle canzonette ed ai video che hanno vinto Sanremo, che sono perfettamente a tema, ai tanti buddisti “di accatto” di cui questo paese, specie ai nostri tempi, è pieno, ai sincretismi facili di cui anche tanti più o meno sommi sacerdoti di oggi si fanno portavoce con perniciosissima indulgenza…).

Lasciate da parte gli spiritualismi e le ricerche di prodigio dei Giudei, i predicatori che vogliono stupirvi con effetti speciali, quelli che si propongono come messia o vi propongono di aspettarne un altro (è già venuto, e non ve ne sarà un altro!), quelli che mettono la scienza, la tecnica ed il progresso come fautori della “vera” rivoluzione (ci sono sempre stati, e la storia del mondo li espelle con la stessa facilità con cui li crea), quelli che sanno esattamente quando sarà Armageddon, in che data esatta (ma ogni tanto la cambiano!), cosa succederà in quel momento…

Noi non sappiamo nè il giorno ne l’ora, non possiamo aggiungere nemmeno un millesimo di secondo al tempo terreno che l’Eterno ha stabilito per noi o per i nostri cari o per chiunque.

Però sappiamo che ci sarà un giorno in cui Egli verrà nella gloria del Padre suo, con i santi angeli.

Che non sia piuttosto Lui ad avere vergogna di noi.

Avete conosciuto il Cristo? Avete conosciuto la Sua Parola?

Vergognatevi piuttosto voi, vergognatevi di voi stessi se nonostante tutto questo l’avete rigettata, o vivete come se Egli, come se Questa non esistesse!

Vergognatevi se credete ad altri evangeli, ad altri messaggi… vergognatevi e temete. Voi vergognatevi e chi predica altri messaggi spacciandoli per evangelo, sia maledetto, come dice ancora l’Apostolo delle genti.

6 Mi meraviglio che da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, passiate così presto ad un altro evangelo, 7 il quale non è un altro evangelo; ma vi sono alcuni che vi turbano e vogliono pervertire l’evangelo di Cristo. 8 Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto. 9 Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo: Se qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto.

(Galati 1)

E già sento le solite voci… Un cristiano non maledice…

Vero, un cristiano non maledice, è il Cristo che maledice, è il Verbo, è la Parola di Dio che maledice che annuncia il destino di sventura che attende nell’eternità chi vive come se i comandi dell’Eterno fossero cessati, chi si fabbrica un Dio a propria immagine e somiglianza, un idolo, un vitello d’oro o di altra materia, invece di salire sulla Croce ad immagine e somiglianza di quanto ha fatto Lui, di quanto ha fatto Dio, nella persona del Figlio, per la nostra salvezza.

Vero, un cristiano non maledice, si limita a ricordare al mondo la Parola che spiega la differenza tra essere benedetto ed essere maledetto. Perchè, dice quel meraviglioso testo sul giudizio finale che è Matteo 25 (versetti 31-46), citatissimo dai buonisti di tutte le razze e le specie con le (in)opportune modifiche e gli (in)opportuni adattamenti, ci sarà la vita eterna per i giusti, ma anche le pene eterne ed il fuoco eterno per chi, conoscendo la volontà di Dio come è contenuta nella Sua Parola, avrà diversamente vissuto, si sarà diversamente comportato.

Un cristiano non maledice, ma neppure benedice, si limita a invocare la benedizione di Dio, o riconosce come benedetto chi è capace di vivere come la Parola di Dio ci insegna.

Solo e soltanto Dio benedice o maledice in modo efficace. 

Concludiamo tornando al Vangelo.

Chiunque vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua, perché chiunque vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e dell’evangelo, la salverà.

Benedetto da Dio chi rinnega se stesso, prende la Sua Croce e lo segue. Maledetto da Dio chi pur di non perdere la vita terrena che crede sua, quella Croce se la scrolla dalle spalle, o la mette sulle spalle altrui, o distoglie e fa distogliere da essa lo sguardo di chi gli è affidato.

Io non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco.

Io non mi vergogno del vangelo, perchè so che è la mia sola via di salvezza. Il solo cammino che voglio percorrere. Il sentiero antico di cui parla il profeta Geremia, quello della fedeltà assoluta alla Sua Parola.

Che il Signore accresca la mia fede, perchè ne sia capace, secondo la Sua volontà. 

Amen.