Buon giorno nel Signore!

Buon giorno nel Signore!

Buon giorno nel Signore! Da un po’ di tempo ogni mia giornata sui social comincia con il riportare un brano della Parola di Dio, seguita da questo augurio.

salmi 73:26 Buon giorno nel Signore!

Un augurio che ha questa forma tutta la settimana, che nel giorno primo ed ultimo, nella domenica, diventa Buon Giorno del Signore. Con la maiuscola e con il “del”, ad indicare che come uomo e come cristiano riconoscono all’Eterno la signoria assoluta sul mio tempo, su ciò che sono e suquello che faccio.

La differenziazione, sia chiaro, serve solo a me come uomo e a chi mi legge. Perchè nella realtà, ogni millisecondo va vissuto “nel Signore”, ed ogni millisecondo è proprietà e dono “del” Signore.

Ma noi siamo creature, viviamo nel tempo, ed abbiamo bisogno di scandirlo e di differenziarlo.

La sveglia del corpo

Oggi come quasi sempre mi sono alzato verso le cinque del mattino, e come prima cosa ho ringraziato l’Eterno per il dono del nuovo giorno.

Signore apri le mie labbra, e la mia bocca proclami la Tua lode.

Poi mi sono preso cura del tempio di Dio che è il mio corpo, l’ho lavato e nutrito e di nuovo la mia attenzione si è rivolta al Signore per la Lode del mattino. Varia a volte la forma di questa, ma che non manchi mai, Sgnore. Che la mia fede non venga mai meno, o Eterno.

La fede

La fede è un dono di Dio, forse il dono di cui con più frequenza i credenti si dimenticano, che danno per scontato. Con gravi rischi per loro e per chi è affidato alle loro attenzioni.

Mi torna in mente il Vangelo di Luca, le parole che Gesù rivolge a Pietro nel capitolo 22 (vv.ss. 31-32):

«Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli».

Il versetto del giorno

Il versetto del giorno è ripreso dai Salmi, al numero 73, versetto 26.

E mi richiama, e ci richiama ad osservare la caducità delle nostre vite, della nostra esistenza terrena.

La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno.

La carne può venir meno, la vita terrena può venir meno, anche in questo istante, mentre io scrivo e mentre tu leggi.

Può venir meno il cuore, che leggo come la fede, il dono della consapevolezza che c’è Dio, che c’è l’Eterno al centro della nostra esistenza, che Egli ne è la ragione ultima, la sola ragione, la sola Via, Verità e Vita.

La memoria del giorno e di ogni giorno

Perciò è opportuno fare memoria ogni mattina, al primo respiro, che è Dio la rocca del mio e del tuo cuore, che è Dio la sola forte rocca della mia e della tua vita, e della vita di ogni uomo e di ogni donna, anche di chi non lo conosce tramite il Figlio, perchè questo non gli è stato ancora annunciato.

Dio è la forte rocca, la sola torre da cui osservare l’universo che ci circonda, il solo mastio che ci protegge con efficacia dagli attacchi del maligno e del principe di questo mondo.

Dio è la mia, la nostra fonte di eredità, attraverso l’eredità del Figlio, perchè la grazia e la salvezza ci sono venute tramite Lui, la Sua Incarnazione, la Sua Passione, Morte e Resurrezione, e il dono dello Spirito Santo che ha pervaso le nostre anime e reso tempio del Signore i nostri corpi.

E si torna al corpo, si torna all’inizio di questo post. Perchè corpo siamo anzitutto in questo mondo. Carne e sangue siamo. E nella carne e sangue del Cristo, nel Corpo e Sangue del Signore è la nostra salvezza.

Al risveglio, perciò, e per l’intera giornata, prepariamoci a combattere, spiritualmente, per la gloria di Dio, solo per la Sua Gloria,  saldi, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia,  e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace.

Tagliamo via il mondo e le sue menzogne
con la spada della Parola di Dio,
e preghiamo, preghiamo in ogni tempo ed in ogni modo
il nostro Unico Signore. 

Amen.

10 Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.

11 Rivestitevi dell’intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo, 12 poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti.

13 Perciò prendete l’intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa.

14 State dunque saldi, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace, 16 soprattutto prendendo lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno.

17 Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, 18 pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi, 19 e anche per me affinché, quando apro la mia bocca, mi sia dato di esprimermi con franchezza per far conoscere il mistero dell’evangelo, 20 per il quale sono ambasciatore in catene, affinché lo possa annunziare con franchezza, come è mio dovere fare.

(Efesini 6)

Buon giorno nel Signore! A ciascuno ed a ciascuna di voi!