Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio

Simeone il Nuovo Teologo (ca 949-1022), monaco greco
Catechesi, 3; SC 96, 305

«Colui che Dio ha mandato
proferisce le parole di Dio»

Il Signore ha detto: «Scrutate le Scritture» (Gv 5,39). Scrutatele dunque e ricordate con molta fedeltà e fede quanto esse dicono. Così, conosciuta chiaramente la volontà di Dio… sarete in grado di distinguere senza sbagliare il bene dal male, invece di prestare orecchio a qualsiasi spirito e di essere trascinati da pensieri malsani.

Siate certi, fratelli miei, che nulla è favorevole alla nostra salvezza quanto l’osservanza dei divini precetti del Signore… Ci vorrà tuttavia molto timore, molta pazienza e perseveranza nella preghiera perché ci sia rivelato il significato di una sola parola del Maestro, perché conosciamo il gran mistero nascosto in ogni sua minima parola, e occorrerà che siamo pronti a dare la nostra vita per non lasciar cadere un solo segno dei comandamenti di Dio (cfr Mt 5,18).

Infatti la parola di Dio è come una spada a doppio taglio (Eb 4,12) che pota e taglia dall’anima ogni cupidigia e ogni istinto della carne. Anzi, essa diviene come un fuoco ardente (Ger 20,9) quando ravviva l’ardore della nostra anima, quando ci fa disprezzare ogni tristezza della vita e considerare le prove come perfetta letizia (Gc 1,2), quando, davanti alla morte temuta dagli uomini, ci fa desiderare e abbracciare la vita, donandoci il mezzo di giungervi.

Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio
Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio