La zizzania in mezzo al grano – Devotional

La zizzania in mezzo al grano

 a cura del fratello Elpidio Pezzella che come sempre ringrazio

«Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò…».

Matteo 13:24-25

La parabola

Gesù presenta il regno di Dio attraverso parabole ambientate su sfondi familiari agli ascoltatori. In questa, che mi è particolarmente cara, lo assimila a un uomo che semina buon grano nel suo campo. Durante la notte però il suo nemico semina della zizzania nello stesso campo. Nessuno può saperlo. Si palesa solo quando arriva la fioritura e allora i servi chiedono se possono sradicarla. Il padrone fa notare loro che c’è il rischio di strappare anche il grano, e che è meglio attendere il momento della mietitura, quando l’operazione sarà più agevole.

La parabola ci ricorda che nel corso della storia umana bene e male sono di fatto coesistenti e intrecciati, ed è impossibile separarli nettamente. Anche nel tentativo di recare del bene si corre il rischio di fare danni. Impariamo a non essere impazienti, a non lasciarci dominare dallo zelo – seppur buono – di togliere quel che ci appare come male. Dio, che vede fino in fondo, a tempo debito praticherà la separazione.

Ciascuno badi, come suggeriva S. Agostino, a non diventare zizzania, mentre preghiamo che la zizzania diventi grano.

Una pianta che fa solo danni

Classificata in botanica come “lolium temulentum“, è una pianta graminacea, anzi un’erbaccia pestifera che inizialmente non si distingue dal frumento. L’espressione comune “mettere zizzania” indicare l’azione di chi cerca di dividere, separare o gettare fango sugli altri. La zizzania è una specie di gramigna, detta anche “loglio cattivo”, molto simile al grano, che nuoce alle piante vicine e proprio per questo è stata presa a simbolo della discordia. Si confonde con i cereali buoni ottenendo il risultato di danneggiarli. Infatti, al momento del raccolto è riconoscibile perché più corta, sgraziata e senza spighe; i suoi chicchi, se misti al grano, ne rendono amara e malsana la farina. La radice ebraica della parola zizzania è “znh” che significa “mettersi in vendita”, pertanto il grano è “degenerato” mutato in peggio, traviato e guastato. Chi separa, però, è anche Satana, un nome che viene dall’ebraico e significa “avversario” (tsar): la radice di questa parola richiama il verbo “osteggiare, mostrare ostilità”.

Ricordi

Il 3 giugno del 1576 a Ginevra nasceva Giovanni Diodati. La sua fama è dovuta specialmente alla sua traduzione della Bibbia in italiano (1607) e in francese (1644), la prima ad essere letta da molti italiani.

 

Lettura della Bibbia

29 maggio      Giobbe 3-5; Giovanni 15-16

30 maggio      Giobbe 6-8; Giovanni 17-18

31 maggio      Giobbe 9-11; Giovanni 19-20

01 giugno       Giobbe 12-14; Giovanni 21; Atti 1

02 giugno       Giobbe 15-17; Atti 2-3

03 giugno       Giobbe 18-20; Atti 4-5

04 giugno       Giobbe 21-23; Atti 6-7

Devotional - La zizzania in mezzo al grano
Devotional – La zizzania in mezzo al grano