L’economo avveduto – Devotional

L’economo avveduto – Devotional

Il fratello Elpidio Pezzella per il suo devotional settimanale, prende spunto dalla parabola dell’economo avveduto.

«Se dunque voi non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà le vere?» Luca 16:11

La parabola mostra la previdente prudenza di un disonesto fattore, che il suo padrone aveva deciso di licenziare dopo alcune segnalazioni ricevute a suo riguardo.

Avvertito dal padrone non resta a guardare, ma si adopera fin quando ha in mano l’amministrazione per provvedersi per l’avvenire.

Chiamati, infatti, i debitori del padrone, e verificato il debito di ognuno, accordò a ciascuno una riduzione di egual valore. Seppur accresce i danni già recati al padrone, si assicura così degli amici, i quali, o per gratitudine, o per complicità, lo avrebbero ospitato in casa loro.

Un piano che dimostrava tanta accortezza e che viene lodato dal padrone truffato.

Gesù usa la parabola per segnalare come l’impegno dei figli di Dio in talune circostanze è al di sotto dei piani degli uomini del mondo.

Siamo così esortati ad imparare una lezione di avvedutezza e di previdenza nell’uso dei beni terreni e a farlo nella fedeltà.

Se alcuno è infedele nell’amministrare le cose affidategli per un tempo, e delle quali dovrà render conto un giorno, come può egli sperare che il Signore gli darà, alla fine, una eredità che sarà sua per sempre?

 

L’importanza di esercitarsi

Servire il Signore non concede sempre una vita piena di ardore e gioia. Bisogna presto imparare a fare i conti con sofferenze e lacrime.

Servire Cristo resta però entusiasmante e travolgente. A chi è nel campo dedico questa storia perché un buon insegnante non dovrebbe mai demolire gli sforzi del discepolo, piuttosto correggerli e semmai guidarlo. Insisti, senza mai mollare.

 

Un imperatore giapponese si reca da un famoso pittore per chiedergli di dipingere l’ideogramma del suo casato. Il pittore ringrazia per l’offerta, ma precisa che per ottenere un buon risultato ha bisogno di due anni. L’imperatore insiste per averlo prima, ma il pittore è irremovibile e così è costretto a cedere.

Dopo circa sei mesi, l’imperatore va dal pittore e gli chiede se l’ideogramma è pronto, ma il pittore sottolinea che non sono ancora passati i due anni. Dopo un anno l’imperatore, nuovamente, si reca dal pittore ma questi ribadisce che non è ancora pronto.

Allora l’imperatore si rassegna e, allo scadere preciso dei due anni, si reca dal pittore e gli chiede di vedere l’ideogramma. Il pittore prende un foglio, un pennerello e in sua presenza dipinge l’ideogramma.

L’imperatore è prima stupito dalla perfezione del disegno e poi con tono alterato chiede al pittore: «Ma non potevi farlo prima?». Il pittore: «No, allora non sarei stato capace».

Il pittore invita l’imperatore a seguirlo nel suo atelier e gli mostra 730 prove dello stesso ideogramma, una per ogni giorno dei due anni.

 

Lettura della Bibbia

12 giugno       Salmi 3-5; Atti 22-23

13 giugno       Salmi 6-8; Atti 24-25

14 giugno       Salmi 9-11; Atti 26-27

15 giugno       Salmi 12-14; Atti 28; Romani 1

16 giugno       Salmi 15-17; Romani 2-3

17 giugno       Salmi 18-20; Romani 4-5

18 giugno       Salmi 21-23; Romani 6-7

L'economo avveduto e l'importanza dell'esercitarsi
L’economo avveduto e l’importanza dell’esercitarsi