Si può “perdere” una madre?

Un breve pensiero, riferito ad uno scambio con un collega di lavoro che si diceva dispiaciuto perchè aveva scoperto che tre anni fa era morta mia mamma.

Mi ha detto che “deve essere stato brutto perdere tua madre”. Gli ho sorriso e gli ho detto che, si, è stato duro, sopratutto il vederla improvvisamente malata, che peggiorava. Ma io non ho “perso” nessuno gli ho detto.

Mia mamma è viva nel Signore, come mio padre. Io lo credo fermamente. Credo che la nostra vita venga dall’eternità ed a questa ritorni. Credo che il nostro corpo mortale, la vita terrena, sia uno “scampolo”, un piccolo scampolo della nostra vita.

Importante però, perchè è durante questo piccolo tempo che ci è concesso, non sappiamo dove, come, con chi, non sappiamo quanto dura, non sappiamo quando finisce, che noi mostriamo al Signore, all’Eterno la nostra obbedienza ai Suoi comandi ed alla Sua Parola.

Non si perde una madre, e neppure un padre, e neppure un figlio. Perchè questo viene da Dio ed a Dio ritorna, esattamente come noi stessi.

Anzi, forse a volte la morte terrena un padre, una madre, un figlio, te li fanno ritrovare, riscoprire, nell’affetto, nel desiderio, nella mancanza di loro che magari ti sei scordato quando erano in vita…

Come ministro ordinato, ho conosciuto tante persone che, morta, rimpiangevano una umanità vicina e lontana allo stesso tempo, che in vita non cercavano, se non addirittura disprezzavano.

Il Signore assista econosli il nostro dolore terreno, e lo trasformi in gioia eterna. Amen. Alleluia.

Ti abbraccio mamma!

Babbo, ci rivediamo a Raggiolo!