Prendi il vento dello Spirito. Le meditazioni carismatiche di Fabio Bartoli… e di Luca!

Fabio Bartoli, parroco (ancora per poco…) a San Benedetto all’Ostiense, è un mio carissimo amico, e non solo quello. Ci siamo conosciuti quando il Signore ha ritenuto giusto che lo facessimo, ci siamo raccontati le nostre storie, di vita e di vocazione, ci siamo testimoniati il Cristo, l’uno con l’altro.

Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, finchè l’Eterno vorrà. Perchè ci stimiamo, ci vogliamo bene, e ci sentiamo uniti dal mistero che entrambi ci portiamo dentro.

Perchè abbiamo entrambi dentro il mistero dell’essere stati scelti entrambi dal Signore per un ministero che è il ministero presbiterale, il sacerdozio nella chiesa cattolica latina.

Ad un certo punto della mia vita, per i motivi di cui tanto ho scritto in questo blog, io ho lasciato l’esercizio del sacerdozio ministeriale. Ma, dice la mia amatissima ed acutissima figlia, Sara, 12 anni, che “Babbo, tanto si vede che dentro sei ancora un prete! Leggi e preghi tanto, e hai la casa piena di Bibbie!”.

Ed anche la mia dolcissima e amatissima moglie, Antonella, mi dice spesso che si vede proprio che “certe cose ti mancano”, e che quando torno dalla messa o dal culto ho uno sguardo che dice tutto a proposito.

La teologia cattolica dice che il sacramento dell’Ordine, come il Battesimo e la Confermazione, incidono sulla persona che li riceve in modo permanente. E’ la cosiddetta teologia del “carattere”.

Sono doni dello Spirito così grandi e particolari che ti segnano dentro, che non si possono cancellare, in nessun modo, una volta ricevuti (al di là delle fantasie ridicole di chi si “sbattezza”).

Fabio ed io questo dono lo abbiamo in comune ed  è così grande da tenerci in comunione al di là delle distanze, degli impegni di famiglia, di lavoro, di servizio.

Così oggi ci siamo “scritti” dopo tanto tempo come se ci fossimo visti o sentiti il giorno prima; ma in effetti, nella preghiera, entrambi lo avevamo fatto, anche avendo scoperto di avere un’altra amicizia in comune.

Ho detto a Fabio che sono in fase di letture “bartoliane”. Scrive molto bene Fabio, ed ho in corso le letture di due suoi scritti.

Il primo è “Prendimi con te, corriamo! Il Cantico dei Cantici tra eros e mistica” (ottobre 2016, Editrice Ancora) ed il secondo, quello che ho attualmente nello zaino, è quello di cui parla il titolo: “Prendi il vento. Meditazioni carismatiche” (Editrice Ancora 2016 anche lui), la raccolta delle sue omelie e meditazioni nel corso del suo servizio come assistente ecclesiastico presso la Comunità Maria del Rinnovamento Carismatico Cattolico.

 

Credo non sia un caso che nell’ultimo periodo della mia vita mi sia tanto legato alla dimensione del vivere lo Spirito, del testimoniare lo Spirito, dell’annunciare i doni dello Spirito, oltre che con la quotidiana lettura spirituale della Scrittura, in particolare con la preghiera ripetuta dei Salmi (attraverso la Liturgia delle Ore ma non solo), anche attraverso due bellissimi legami, due bellissime amicizie, con Fabio appunto e con Elpidio Pezzella, fratello, amico, pastore, servitore di Dio nel movimento pentecostale.

Così oggi non mi sono sorpreso quando Fabio mi ha detto che è in uscita un suo libro sul profeta Giona, su cui pochissimo tempo fa ha scritto anche Elpidio… Scherzando ho detto a Fabio che sarebbe stato un piacere confrontare i due libri. Ma poi ho pensato anche a me, e mi sono detto: ma sarà un caso che i tuoi due fratelli ed amici, servi nel ministero come tu ti senti, scrivano entrambi sul “profeta riluttante” per eccellenza?

Sarà un messaggio, oltre che per loro, anche per te, anche per Luca? Certo che riluttante lo sono stato…

Prendo tempo, e aspetto di leggere anche il prossimo libro di Fabio… e intanto continuo a pregare lo Spirito! Che mi illumini ed illumini la mia famiglia, i miei cari, su tutte le scelte della vita!

Amen! Alleluia!

Icona della discesa dello Spirito a Pentecoste su Maria ed i discepoli
Icona della discesa dello Spirito a Pentecoste su Maria ed i discepoli