C’è grande confusione sotto il cielo

C’è grande confusione sotto il cielo

Le semplificazioni

C’è grande confusione sotto il cielo, pensavo oggi leggendo su un giornale online le dichiarazioni di un vescovo cattolico su Lutero “ispirato dallo Spirito Santo come la Riforma”, ma anche le repliche di alcuni commentatori, sempre cattolici, che non la pensano come quel vescovo e replicano con argomentazioni che, o rasentano le ingiurie più complete, oppure semplificano la fede dei credenti riformati nello stesso modo con cui, al contrario, molti credenti riformati semplificano ed appiattiscono le posizioni cattoliche.

Quelli senza dogma, questi senza opere, quelli con poca Parola, quegli altri senza tradizione ecclesiastica.

La confusione aumenta

C’è grande confusione sotto il cielo, e questa aumenta visto il clima culturale in cui viviamo, che vorrebbe tutto uniformare, tutto appiattire, tutto rendere uguale…

A partire dai sessi, dai due generi con cui ci ha creato Nostro Signore (“facciamoli diventare 53 o 56, così non ci si capisce più nulla…”), per passare al matrimonio (da un uomo e una donna, come natura vuole, a due uomini, due donne, tre più uno, uno più uno e mezzo, trans, trins, trick e track, poliamori e poligamia: stesso obiettivo).

Tutti appiattiti, perchè così alcuni possono meglio sfruttare gli altri.

Checchè ne credano buonisti e libertari, il peccato dell’uomo è sempre lo stesso,l’orgoglio di credersi Dio e di poter sfruttare a piacimento il fratello, di poterne, se serve, annientare la vita, rifutandosi poi di renderne conto al proprio Unico Signore.

Repliche ancora più confuse

Ritornando all’ambito ecclesiale, di qualsiasi confessione, così oggi ci ritroviamo, contrapposti a quelli per cui “è tutto uguale, basta essere buoni!”, con reazionari di tutte le risme, che parlano, da una parte di “vomito cattolico” e dall’altro di “sterco protestante”.

Ho chiuso di recente i rapporti sui social con due persone che si sono espresse in tal modo nei riguardi di fratelli in Cristo. Fratelli in Cristo secondo me, ovviamente; secondo uno di loro “quegli altri” neppure erano figli di Dio. Ce ne vuole di pazienza sui social…

Omelie confusissime, come certi sermoni

Riporto qui di seguito l’intervento sui social di una mia conoscente, uscita, diciamo così, perplessa dalla messa…

“Visto che oggi è la giornata mondiale delle missioni, il parroco, durante l’omelia, ha pensato bene di beatificare Gino Strada. Perchè, se è noto come si sia speso per cause umanitarie, sono meno noti i trascorsi politici che aiuterebbero a tirare le fila. E infatti, il parroco, proprio perchè carico di buone intenzioni filo-sinistroidi, ha saputo mantenere la lucidità necessaria per nascondere la verità e fermarsi ad un passo dal dire le cose come stanno, perchè ” non è mai bene indagare oltre, cadrebbe la struttura del discorso e quello che voglio farvi capire,…” ah si eh?
La beatificazione di Strada è stata strategicamente funzionale ad introdurre, per contrasto, la figura di Salvini, definito ” delinquente”, insieme a tutti quelli della Lega e i veneti in generale, per non tralasciare che chi lavora in proprio è necessariamente un ladro imbroglione; ma il bello è stato quando ha dato la colpa a Trump se il coreano segue sogni impazziti…. Non contento di ciò , e non soddisfatto dell’assenza di extracomunitari in chiesa, ha accusato i presenti di essere razzisti. 
Dopodichè, io sono uscita. ( e poco male se oggi si parlava proprio di dare a Cesare quel che è di Cesare….)”

Punti fermi da mantenere: Parola, Liturgia, Maria

La Parola di Dio è la sola ed unica guida per la vita dell’uomo.
Dio è Dio e viene sempre e comunque prima di Cesare.
Di Cesare e di gente che si crede Cesare è pieno il mondo, e le chiese non fanno certo eccezione, anche se dovrebbero.

Il servizio a Dio, la liturgia, è il primo dovere dell’uomo. La Liturgia è Divina perchè è l’unico modo che l’uomo ha di avvicinarsi a Dio, di riconciliarsi con l’immagine di Dio che ha dentro. Proponendosi di fronte a Lui come quel servo inutile, quel servo senza pretese che egli è nella realtà.

Maria Vergine non è grande perchè la chiamiamo Regina, o Assunta o Tuttasanta. Maria Vergine è grande perchè è Madre di Dio, perchè è la Prima tra i credenti, perchè ha creduto contro tutto e contro tutti, perchè è rimasta in piedi con il suo dolore sotto la Croce. Ha partorito Dio nella carne, perchè lo Spirito Santo l’ha resa capace di generarlo in lei con tutta se stessa.

C'è grande confusione sotto il cielo. Torniamo ai punti fermi. Il Verbo di Dio in braccio alla Vergine di Kazan
C’è grande confusione sotto il cielo. Torniamo ai punti fermi. Il Verbo di Dio in braccio alla Vergine di Kazan