Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno

Il testo biblico di Luca 21

29 Disse loro una parabola: «Guardate il fico e tutti gli alberi; 30 quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è ormai vicina. 

31 Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. 

32 In verità vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. 

33 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno (Luca 21:33)
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno (Luca 21:33)

Un breve commento

Grazie alla osservazione delle cose comuni, grazie ai progressi della scienza, sappiamo prevedere tante cose. Certo, non riusciamo a prevedere con precisione quando e come ci sarà una eruzione, o un terremoto, ma siamo sempre più precisi e, a sentire chi in quel campo lavora, abbiamo ampi margini di miglioramento.

Eppure, dice Gesù, lo diceva agli uomini del suo tempo e lo ripete oggi a noi, sembrate incapaci di guardare al di là della punta del vostro naso per vedere, non solo prevedere, le cose che vi stanno più vicino. Prendete enormi cantonate anche sulle reazioni delle persone che pure vi stanno vicine ogni giorno, di cui dite di conoscere tutto…

Siete capaci di previdenza, o di preveggenza. Ma la provvidenza? Sapete che il tempo passa?  Sapete che ogni secondo non ritorna più? Sai, Luca, che ogni volta che premi un tasto su questa tastiera, quel gesto è porto per sempre? Non puoi più ritirarlo indietro… e non ti salverà, nella vita, un tasto “backspace”!

E comunque non è, usarlo, cancellare un gesto vecchio; solo le sue conseguenze, al massimo, sperando che i guasti fatti non si vedano.

Oggi è venerdì dell’ultima settimana del tempo liturgico. Con i Vespri di domani inizia il tempo di Avvento. Concentriamoci su ciò di cui di nuovo stiamo per fare memoria. L’Avvento del Regno di Dio, i segni che lo contraddistinguono, la necessità di chiudere i nostri infiniti brogliacci, e di aprire, finalmente, i registri della nostra vita. Di esaminarla con la massima attenzione, alla luce dell’unica Parola che non passa.

Perchè è inevitabile, noi stiamo per passare da questa vita, da questo mondo. Ma non dalla vita eterna. Che il Signore ci trovi pronti.

Amen. Alleluia!