Il culto spirituale – Devotional a cura del pastore Elpidio Pezzella

Il culto spirituale – Devotional a cura del pastore Elpidio Pezzella

“Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale”.

Romani 12:1

Le misericordie divine, sintesi della giustizia e dell’opera salvifica, sono oggetto dello stupore dell’apostolo e per esse esorta i Romani ad offrire i loro corpi in sacrificio.

L’offerta sacrificale richiama il simbolismo del battesimo da riattualizzarsi ogni giorno. Infatti, offrire il proprio corpo significa far morire il proprio “io”, affinché in sé agisca il Cristo.

Per Paolo vivere da credenti è un sacrificio a Dio, gradito oltremodo più dei sacrifici liturgici del Levitico. Per questo la vita quotidiana diventa “culto spirituale” al posto delle celebrazioni religiose.

Come è possibile questo? Il verso successivo lo indica: “Non conformatevi a questo mondo” e “siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente”.

Il metro di paragone non è il mondo presente al quale il credente non deve conformarsi, né da esso lasciarsi condizionare, ma la volontà di Dio.

Contemplare il Cristo nella meditazione della Scrittura con le chiavi di lettura dell’incarnazione, della morte e resurrezione, rinnoverà la sua mente, il modo di pensare, per essere poi trasformati a Sua immagine mediante l’azione dello Spirito. Ecco il nostro sacrificio vivente, santo e gradito a Dio.

L’8 dicembre

Segna per tradizione l’inizio dei preparativi natalizi, quali l’albero, il presepe e altri addobbi. Tale ricorrenza ha la peculiarità di riscaldare il cuore delle persone, nonostante queste siano, ogni anno sempre più, pervase da sentimenti di tristezza ed insoddisfazione, frutto soprattutto delle difficoltà economiche che imperversano sulla nostra società. Può bastare il luccichio di un albero addobbato o un presepe pieno di personaggi a far dimenticare le tragedie di tutti i giorni, annebbiando così anche le anime delle persone sul vero motivo per cui Cristo è venuto a nascere? Nel vangelo di Giovanni (3:16) è scritto: «Dio ha tanto amato il mondo che ha mandato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna». Questo il vero motivo: Cristo è venuto ad abitare tra le tenebre in quanto luce di Dio affinché la Sua luce potesse risplendere nelle tenebre dell’umanità. L’8 dicembre, secondo il calendario gregoriano, è una ricorrenza dedicata a Maria, madre di Gesù. Questa accolse nel suo grembo il nascituro figlio di Dio. Considerando come la Bibbia ci ricordi che ogni essere umano ha peccato ed è privo della gloria di Dio ed è da Lui separato, che tale divisione ed allontanamento possa essere eliminato solo attraverso l’accettazione del sacrificio compiuto da Gesù sulla croce per noi, viene da chiedersi come sia stato possibile che una donna, in cui albergava il peccato, abbia potuto ospitare nel proprio grembo Colui che è senza peccato?

Lettura della Bibbia

04 dicembre Osea 8-9; Tito 1-2

05 dicembre Osea 10-11; Tito 3; Filemone

06 dicembre Osea 12-13; Ebrei 1-2

07 dicembre Osea 14; Gioele 1; Ebrei 3-4

08 dicembre Gioele 2-3; Ebrei 5-6

09 dicembre Amos 1-2; Ebrei 7-8

10 dicembre Amos 3-4; Ebrei 9-10