Che io riconosca la Tua presenza, Signore! (Luca 1:39-45)

Che io riconosca la Tua presenza, Signore! (Luca 1:39-45)

La Parola

Evangelo della Quinta Feria di Avvento, 21 dicembre

39 Ora in quei giorni Maria si levò e si recò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda, 40 ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta.

41 E avvenne che, appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le sobbalzò nel grembo, ed Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo, 42 ed esclamò a gran voce, dicendo: «Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo. 43 E perché mi accade questo, che la madre del mio Signore venga a me? 44 Poiché, ecco, appena la voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, il bambino è sobbalzato di gioia nel mio grembo.

45 Ora, beata è colei che ha creduto, perché le cose dettele da parte del Signore avranno compimento».

(Luca 1)

Che io riconosca la Tua presenza, Signore! (Luca 1:39-45)
Che io riconosca la Tua presenza, Signore! (Luca 1:39-45)

Maranathà! Vieni Signore Gesù!

Che nella mia vita, o Eterno, che in ogni momento della mia vita, o Eterno, che in ogni mia scelta, in ogni mia decisione, in ogni mia parola, io sia in grado di riconoscerti, di riconoscere la Tua verità, di riconoscere la Tua Parola, di riconoscere la Tua presenza reale, viva; come il piccolo Giovanni, il Battista, ti ha riconosciuto, ed ha sussultato, mentre ancora entrambi eravate nel gremo materno.

Che nella mia vita ogni mio gesto, azione decsione, parola sia in sintonia con la risposta di Maria, con il suo incondizionato “si”, che anch’io, o Eterno, se e quanto Tu vorrai, sia beato perchè ho creduto, perchè mi hai fatto dono della fede.

Maranathà! Vieni Signore Gesù! 

Amen!