O Emmanuel – Malachia 3 – Settima Feria di Avvento

O Emmanuel – Malachia 3 – Settima Feria di Avvento

L’Antifona Maggiore

O Emmanuel,
rex et legifer noster,
expectatio gentium et
salvator earum:
veni ad salvandum nos,
Domine Deus noster.

O Emmanuele,
nostro re e legislatore,
attesa delle genti e
loro salvatore, vieni a salvarci,
Signore Dio nostro.

O Emmanuel - Malachia 3 - Settima Feria di Avvento
O Emmanuel – Malachia 3 – Settima Feria di Avvento

 

Un breve commento

L’ultima delle Antifone Maggiore del tempo di Avvento, quella del 23 del mese di dicembre, quella che completa l’acrostico “ERO CRAS” celebra l’Eterno con il titolo di “Emmanuel“, ossia “Dio con noi“.

Durante il culto si legge Luca 1,57-66; il sacerdote Zaccaria, che era stato ridotto al silenzio per la sua poca fede, riconosce la volontà dell’Eterno e le sue labbre si schiudono e ritrova la voce: Giovanni sarà il suo nome, perchè quello è il nome che Dio vuole! Ed egli, dato il nome al Figlio, benedice senza sosta il Nome dell’Eterno.

All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.

O Emmanuele, nostro re e legislatore, speranza e salvatore dei popoli, vieni a salvarci, Signore nostro Dio!

In questi ultimi giorni che precedono la Natività, bisognerebbe, come Zaccaria, farsi “ascolto”, tapparsi le orecchie per non essere contaminati dai preparativi “pagani”, commerciali, del Natale e ritagliarsi del tempo per rendersi disponibili alla Parola di Dio: prima di apparire, essa ci parla perché possiamo prepararci alla sua venuta.

Colui che noi aspettiamo non è più un messaggero e nemmeno un precursore: sarà Dio stesso, il Dio dell’Alleanza. Egli sta per giungere e noi, allora, lo vedremo, lo toccheremo, lo ascolteremo e ce ne nutriremo.

Bisogna accogliere il Messia come il dono dell’amore infinito di Dio.

Il Giorno del Signore

Il “Giorno del Signore”, annunciato da Malachia, è sempre grande e noi abbiamo bisogno di essere purificati. Giorno annunciato un tempo come da temere, deve essere invece desiderato, se noi sappiamo essere uomini e donne di desiderio.

1 «Ecco, io mando il mio messaggero a preparare la via davanti a me. E subito il Signore, che voi cercate, entrerà nel suo tempio, l’angelo del patto in cui prendete piacere, ecco, verrà», dice l’Eterno degli eserciti.

2 «Ma chi potrà sostenere il giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli è come un fuoco d’affinatore, come la soda dei lavandai. 3 Egli siederà come chi affina e purifica l’argento; purificherà i figli di Levi e li affinerà come oro e argento, perché possano offrire all’Eterno un’oblazione con giustizia. 4 Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradevole all’Eterno, come nei tempi passati, come negli anni di prima. 5 Così mi avvicinerò a voi per il giudizio e sarò un testimone pronto contro gli stregoni, contro gli adulteri, contro quelli che giurano il falso, contro quelli che frodano il salario all’operaio, opprimono la vedova e l’orfano, allontanano lo straniero e non temono me», dice l’Eterno degli eserciti.

6 «Io sono l’Eterno, non muto; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete consumati. 7Fin dai giorni dei vostri padri vi siete allontanati dai miei statuti e non li avete osservati. Tornate a me e io tornerò a voi», dice l’Eterno degli eserciti.

(Malachia 3)

L’ascolto

 

Sarà chiamato Emmanuele

Elredo di Rievaulx ( 1110-1167), monaco cistercense inglese
Discorso sull’Annunciazione
« Sarà chiamato Emmanuele »

“Emmanuele, che significa Dio con noi”. Sì, Dio è con noi! Finora, egli era “Dio al di sopra di noi”, “Dio di fronte a noi”, ma oggi egli è “Emmanuele”. Oggi è Dio con noi nella nostra natura, con noi nella sua grazia; con noi nella nostra debolezza, con noi nella sua bontà; con noi nella nostra miseria, con noi nella sua misericordia; con noi per amore, con noi per legami di parentela, con noi per tenerezza, con noi per compassione…

Dio è con noi! Non avete potuto, voi figli di Adamo, salire in cielo per essere con Dio (cfr Dt 3,12); Dio scende dal cielo per essere Emmanuele, Dio con noi. Viene da noi per essere Emmanuele, Dio con noi, e noi ci dimentichiamo di andare a Dio per essere con lui! “Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? Perché amate cose vane e cercate la menzogna?” (Sal 4,3). Ecco, è venuta la verità; “perché amate cose vane ? ” Ecco, è venuta la parola vera e inalterabile: “perché cercate la menzogna?” Ecco il Dio con noi.

Come potrebbe più di così con me? Piccolo come me, debole come me, nudo come me, povero come me – in tutto è divenuto simile a me, prendendo ciò che è mio e donando ciò che è suo. Giacevo morto, senza voce, senza sensi; persino la luce dei miei occhi non era più con me. È sceso oggi, quest’uomo grandissimo, questo “profeta potente in opere e parole” (Lc 24,19). “Pose la faccia sulla mia faccia, la bocca sulla mia bocca, le mani sulle mie mani” (2 Re 4,34) e si è fatto Emmanuele, Dio con noi!