I figli di Rachele, i “santi innocenti”, secondo il Vangelo

La Parola

13 Ora, dopo che furono partiti, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e rimani là finché io non ti avvertirò, perché Erode cercherà il bambino per farlo morire». 14 Egli dunque, destatosi, prese il bambino e sua madre di notte, e si rifugiò in Egitto. 15 E rimase là fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta, che dice: «Ho chiamato il mio figlio fuori dall’Egitto». 16 Allora Erode, vedendosi beffato dai magi, si adirò grandemente e mandò a far uccidere tutti i bambini che erano in Betlemme e in tutti i suoi dintorni, dall’età di due anni in giù, secondo il tempo del quale si era diligentemente informato dai magi. 17 Allora si adempì quello che fu detto dal profeta Geremia che dice: 18 «Un grido è stato udito in Rama, un lamento, un pianto e un grande cordoglio; Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata, perché non sono più».

(Matteo 2)

I figli di Rachele, i "santi innocenti", secondo il Vangelo
I figli di Rachele, i “santi innocenti”, secondo il Vangelo

Lettura patristica

San Pietro Crisologo (ca 406-450), vescovo di Ravenna,
dottore della Chiesa – 
Omelia 152  ; PL 52, 604 
«In questo giorno, Signore, i santi innocenti hanno annunciato la tua gloria, non tanto con la parola, ma con la loro morte»

Dove porta l’invidia?… Il delitto compiuto oggi ce lo dimostra: la paura di un rivale per il regno terrestre riempie Erode di ansia; egli complotta di sopprimere «il re appena nato» (Mt 2,2), il re eterno; combatte il Creatore e fa uccidere degli innocenti… Quale colpa avevano commesso quei bambini? Mute erano le loro lingue, nulla avevano ancor visto i loro occhi, nulla sentito le loro orecchie, nulla avevano fatto le loro mani. Hanno ricevuto la morte quando ancora non conoscevano la vita… Cristo legge l’avvenire e conosce i segreti dei cuori, giudica i pensieri e scruta le intenzioni (cf Sal 139): perché li ha abbandonati?… Perché il Re del cielo appena nato non si è curato dei suoi coetanei, innocenti come lui, perché ha dimenticato le sentinelle poste accanto alla sua culla, tanto che il nemico che voleva attentare alla sua vita ha potuto sterminare l’intero esercito?

Fratelli, Cristo non ha abbandonato i suoi soldati, anzi, li ha sommamente onorati dandogli di trionfare prima di vivere e di conseguire la vittoria senza dover combattere… Ha voluto che possedessero il cielo piuttosto che la terra…, li ha inviati davanti a lui come araldi. Non li ha abbandonati: ha salvato la sua avanguardia, non l’ha dimenticata…

Beati coloro che hanno cambiato le fatiche in riposo, i dolori in sollievo, le sofferenze in gioia. Vivono, vivono, perché vivono veramente coloro che hanno subito la morte per Cristo… E beate le lacrime che le madri hanno versato per questi loro figli: hanno meritato loro la grazia del battesimo… Colui che ha degnato nascere in una stalla conduca anche noi ai pascoli del cielo!

Preghiera

O Dio, amante della vita, accogli fra le tue braccia tutti gli innocenti del mondo, vittime dell’odio, e concedi a noi di testimoniarti con una vita docile allo Spirito e fedele al vangelo di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.