Chi sei tu?

Chi sei tu?

La Parola

15 Giovanni testimoniò di lui e gridò, dicendo: «Questi è colui del quale dicevo: “Colui che viene dopo di me mi ha preceduto, perché era prima di me”». 16 E noi tutti abbiamo ricevuto dalla sua pienezza grazia sopra grazia. 17 Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.

18 Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere.

19 E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei leviti per domandargli: «Chi sei tu?».
20 Egli lo dichiarò e non lo negò, e dichiarò: «Io non sono il Cristo». 21 Allora essi gli domandarono: «Chi sei dunque? Sei tu Elia?». Egli disse: «Non lo sono!». «Sei tu il profeta?». Ed egli rispose: «No!». 22 Essi allora gli dissero: «Chi sei tu, affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno mandato? Che dici di te stesso?».
23 Egli rispose: «Io sono la voce di colui che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore, come disse il profeta Isaia».

24 Or coloro che erano stati mandati venivano dai farisei; 25 essi gli domandarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
26 Giovanni rispose loro, dicendo: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che non conoscete. 27 Egli è colui che viene dopo di me e che mi ha preceduto, a cui io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali».

28 Queste cose avvennero in Betabara al di là del Giordano, dove Giovanni battezzava.

(Giovanni 1)

Chi sei tu?
Chi sei tu?

Il commento

19 E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei leviti per domandargli: «Chi sei tu?».
20 Egli lo dichiarò e non lo negò, e dichiarò: «Io non sono il Cristo».

Chi sei tu? É la domanda posta a Giovanni, il più grande dei nati di donna. Cosa dici, tu, di te stesso? La potremmo anche tradurre così.

Però invece di rivolgerla a Giovanni, proviamo a rivolgerla a noi stessi. Cosa diciamo noi di noi stessi? Dove cerchiamo, noi, i mezzi per la nostra salvezza?

Giovanni il Battista era, sono parole del Cristo, il più grande fra i nati di donna, il più grande tra i profeti ascoltati dall’uomo. Pure non presume di sè stesso, non si arroga nessun potere messianico; al contrario, sminuisce il suo ruolo, sminuisce se stesso, tutto il suo essere, parola compresa è un “rimandare a”, un “rimandare a Cristo”.

Giovanni rispose loro, dicendo: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che non conoscete. 27 Egli è colui che viene dopo di me e che mi ha preceduto, a cui io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali».

Io battezzo con acqua, ovvero io con le mie parole, i miei gesti, le mie azioni dò testimonianza a Cristo, ma uno che non conoscete, ovvero uno cui non è possibile essere pari, uno che non è possibile possedere, uno di cui non è possibile esaurire la grandezza, è in mezzo a voi, e voi sembrate non rendervene conto.

Egli dice di non essere degno neppure di sciogliere a costui il legaccio dei sandali, un gesto umile, un gesto da schiavo. Figuriamoci allora noi.

Fratelli e sorelle, non ci impadroniamo di Cristo! Non crediamo, mai, di non aver più nulla da imparare, di non aver più bisogno di convertirci, di non aver più bisogno di pregare. Non smettiamo mai di invocare lo Spirito, non cessiamo mai di pregare “Padre nostro“.

Se siamo guide di comunità, pastori, servitori, non presumiamo mai del nostro ruolo, non diciamo mai, con le parole o con i gesti, fai come me, e troverai il Cristo, e sarai sicuro di seguirlo.

Diciamo piuttosto, ascolta la Parola di Dio, che io non mi stanco di annunciarti, studia la Parola di Dio, come io non mi stanco di invitarti a fare, affida la tua vita, le tue scelte, le tue necessità alla Parola di Dio, al Cristo, al Verbo Incarnato, come io per primo ti mostro che faccio. E prega senza stancarti con la Parola di Dio.

Prega come Giovanni, il Battista. Che Tu cresca, Signore, e che io diminuisca, che il mio “io” diminuisca, che il mio “io” scopra di aver senso solo se riposa in Te.

Amen, Signore.

Alleluia.