Sulla vittimizzazione dell’Islam e dell’immigrato

Sulla vittimizzazione dell’Islam e dell’immigrato

Per la riflessione.

Così si esprime Boualem Sansal

“Gli intellettuali che, come degli utili idioti, marciano in questo sistema della vittimizzazione dell’islam e dell’emigrato, non si rendono conto del male che fanno, anzitutto ai musulmani che siano credenti praticanti o no, ed è chiaro che gli islamisti che hanno inventato di sana pianta la censura dell’islamofobia li manipolano.

Procurarsi piacere con la masturbazione intellettuale, accontentarsi delle parole, affermare il proprio umanitarismo in contrasto con le realtà e i rischi dei dérapage totalitari dell’islamismo è incomprensibile.

Ma anche qui, bisogna guardare la storia, è oramai da diversi decenni che la funzione storica di controllo del pensiero dei partiti comunista e socialista è evaporata. I socialisti oggi non sanno più che cosa significa la parola società, lavorano solo per se stessi.

Questa categoria che ha funzionato in un’ottica di potere attraverso un progetto filosofico e sociale potente è stata abbandonata da dopo l’aggiornamento dei crimini dello stalinismo e la fine dell’impero sovietico, da qui il suo spostamento verso un nuovo armento da guidare: l’immigrato e il musulmano in senso ampio.

Per logica politica è divenuta una questione elettorale, dietro l’umanitarismo di facciata e il volto sofferente dell’immigrato, dell’ex colonizzato, c’è un voto nelle urne. Ma i musulmani, che hanno la loro fierezza, non sopportano il fatto di essere considerati dei menomati, delle vittime eterne, dei richiedenti di non si sa quale giustizia, e ancor meno da questi intellettuali che si comportano come dei commissari del pensiero.

In realtà, per via di un gioco perverso, questi pensatori del politicamente corretto si ritrovano a essere gli alleati obiettivi degli islamisti contro gli stessi musulmani”

Boualem Sansal
Boualem Sansal

Chi è Boualem Sansal

Boualem Sansal (Algeri, 1º luglio 1949) è uno scrittore algerino, attivo nella condanna del Fondamentalismo islamico dal 1992, anno della morte del politico Mohamed Boudiaf (uno dei fondatori del Fronte di Liberazione Nazionale), seguita da quella di un suo amico e al crescere delle persecuzioni.

Sebbene sia stato vittima lui stesso di persecuzioni, soprattutto dopo la pubblicazione dei suoi libri, è tuttavia deciso a continuare a vivere in Algeria.

Scrive in francese: infatti, sebbene le sue opere siano state messe al bando in Algeria, in Francia ha trovato il successo letterario e la consacrazione internazionale.

Nel 2012 gli stava per essere conferito il Prix du Roman Arabe; tuttavia, in seguito alla sua partecipazione al Festival degli scrittori di Gerusalemme, gli è stato revocato; Avigdor Lieberman, Ministro degli Esteri israeliano, chiese che la comunità internazionale si esprimesse contro tale boicottaggio, mentre un portavoce del Prix dichiarò che la loro decisione non era stata influenzata da Hamas.

Dal suo primo romanzo, Le serment des barbares (pubblicato nel 1999 da Gallimard), è stato ricavato un film.