Correzione per amore

Correzione per amore

La Parola

1 Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, 2 tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio.

3 Ora considerate colui che sopportò una tale opposizione contro di sé da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate e veniate meno. 4 Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, 5 e avete dimenticato l’esortazione che si rivolge a voi come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d’animo quando sei da lui ripreso, 6 perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce».

7 Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual è infatti il figlio che il padre non corregga? 8 Ma se rimanete senza correzione, di cui tutti hanno avuta la parte loro, allora siete dei bastardi e non dei figli.

9 Inoltre ben abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo molto di più ora al Padre degli spiriti, per vivere? 10 Costoro infatti ci corressero per pochi giorni, come sembrava loro bene, ma egli ci corregge per il nostro bene affinché siamo partecipi della sua santità.

11 Ogni correzione infatti, sul momento, non sembra essere motivo di gioia, ma di tristezza; dopo però rende un pacifico frutto di giustizia a quelli che sono stati esercitati per mezzo suo.

(Ebrei 12)

Correzione per amore - Ebrei 12:5-6
Correzione per amore

Un’altra parola scomoda, scomodissima, quella che oggi ci propone per l’ascolto, la lettura, la preghiera la lettera agli Ebrei. Una parola che ci rimprovera perchè non abbiamo resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, e perchè sfuggiamo, quando non disprezziamo addirittura, la correzione del Signore.

Perchè disprezziamo la correzione? Perchè siamo condizionati dal nostro orgoglio, dalle nostre stolide pretese di autosufficienza, ed alla fine dalla poca fede nel potere salvifico del Cristo, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio.

Del Cristo noi preferiamo vedere solo la fine della storia. Egli posto a sedere alla destra del trono di Dio, mentre non consideriamo che dobbiamo tenere fissa, alta di fronte ai nostri occhi, anche la sua fatica dell’annuncio, il suo essere disprezzato dagli uomini, il suo essere crocifisso per compiere la Parola del Padre.

Questo è il vero problema. Per cui, in ordine, prima rigettiamo la Croce, preferiamo dipingerci un Cristo fasullo, tutto bontà e dolcezza, che non chiederà certo a noi di condividerne le sofferenze!

Poi lo releghiamo nell’ora al giorno, chi lo fa, della nostra preghiera, o della nostra meditazione biblica, se non soltanto a quella della partecipazione al culto domenicale.

Infine smettiamo di annunciare del tutto la Sua Parola, anche nella nostra comunità familiare, di lavoro, ed in tutti i luoghi del niostro quotidiano.

Eppure Egli è chiarissmo.

23 Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
24 Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. 25 Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?
26 Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.
27 In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio».

(Luca 9)

Guardiamo, oggi alla nostra fede. Quanto la testimoniamo? Quanto siamo coraggiosi nella nostra testimonianza? Mettiamo avanti il nostro quieto vivere, il nostro bisogno di essere accettati da questa società sempre più pagana e scristianizzata, o è chiaro a chi ci vede vivere ed agire che l’esempio del Cristo, Croce compresa, Croce ben in alto, è quello che guida la nostra vita?

Accettiamo la correzione di Dio a riguardo? Chiediamo ogni giorno perdono per la nostra infedeltà o la nostra poca fede?

Accresci la nostra fede, Signore Gesù.

Amen, amen.

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