Orgoglio paolino. Devotional a cura di Elpidio Pezzella

Orgoglio paolino. Devotional a cura di Elpidio Pezzella

La Parola

“Io però non ho fatto alcun uso di questi diritti, e non ho scritto questo perché si faccia così a mio riguardo; poiché preferirei morire, anziché vedere qualcuno rendere vano il mio vanto”.
1Corinti 9:15

Orgoglio paolino. Devotional a cura di Elpidio Pezzella
Orgoglio paolino. Devotional a cura di Elpidio Pezzella

Il commento

Paolo scrive queste parole per rispondere a chi lo criticava di rifiutare sussidi da parte dei Corinti. Nel testo precedente sostiene in quanto apostolo di avere tutti i diritti di essere sostenuto nel ministero. In questo modo, afferma chiaramente che la chiesa dovrebbe provvedere ai bisogni finanziari di chi predica, il quale come il bue che trebbia ha diritto di mangiare nel campo. Ciononostante egli ha scelto di non far valere alcun diritto, preferendo di annunciare l’evangelo senza ricompensa alcuna. La storia ci dice che quando i pastori sono stipendiati rischiano di essere addomesticati da chi li sostiene, al punto di non essere più in grado di predicare liberamente e secondo lo Spirito, essendo condizionati da chi gli sta di fronte. Da questa prospettiva è pienamente apprezzabile il modo di mantenersi di Paolo, il quale preferisce di conservare una totale indipendenza anche a costo di ridurre il tempo a sua disposizione per onorare la chiamata ministeriale. Purtroppo questa posizione potrà trovare ampio consenso alle nostre latitudini, dove si è molto restii a sostenere chi si spende per il nostro benessere spirituale.

Al di là delle considerazioni sui ministri stipendiati o meno, apprezzo la scelta dell’apostolo, il quale manifesta la capacità di rinunciare a un interesse personale per preservare una sua idea, addirittura un “suo vanto”: orgoglio paolino. Non ha paura di fare diversamente dagli altri. Il suo cuore desidera di non essere in alcun modo di peso e per questo non ha disdegnato nel tempo che è stato a Corinto di andare a fabbricare tende con Aquila e Priscilla. E pur non gravando è stato criticato. Temo che se si fosse avvalso di tale diritto lo avrebbero criticato comunque: per la serie “come fai fai…”. Il suo atteggiamento invece dimostra che la vera libertà cristiana non vanta diritti ma si espleta nel servizio a favore degli altri: “Con i deboli mi sono fatto debole, per guadagnare i deboli; mi sono fatto ogni cosa a tutti, per salvarne ad ogni modo alcuni. E faccio tutto per il vangelo, al fine di esserne partecipe insieme ad altri” (1Corinti 9:22-23). Chi si ostina a rivendicare solo dei diritti o a ricercare inutili privilegi forse ha perso di vista la visuale del vangelo, preferendo a questi un compromesso, e quindi finendo “schiavo” pur non volendo.

Una finestra sulla storia

I falò del 17 febbraio

Fino alla prima metà del XIX sec. i valdesi vivevano confinati nelle Valli Chisone, Pellice e Germanasca, in cui potevano esercitare in forma pubblica il culto riformato, in base alla Pace di Cavour del 1561. I Savoia non sempre mantennero fede ai patti e a più riprese tentarono di estirpare la minoranza, che arrivò a un passo dall’estinzione nel 1686, cui seguì l’esilio verso la Svizzera e la Germania. Tre anni dopo i valdesi riuscirono a rientrare nei loro territori, ma non potevano stabilire residenza, commerciare e lavorare, comprare o vendere immobili, frequentare scuole al di fuori delle Valli. Tale discriminazione durerà fino al 17 febbraio 1848, quando il re Carlo Alberto con le Lettere Patenti concesse loro il godimento dei diritti civili e politici. Si racconta che quella sera si accesero i falò per richiamare l’attenzione. Da allora, ogni anno si ricorda il gioioso avvenimento con l’accensione dei falò. Dal 2014 si accende un falò della libertà anche a Guardia Piemontese (CS), nota per essere stata teatro nel 1561 di una delle più efferate stragi perpetrate ai danni dei Valdesi calabri.

Devotional 07/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

12 febbraio Levitico 13; Matteo 26:26-50

13 febbraio Levitico 14; Matteo 26:51-75

14 febbraio Levitico 15-16; Matteo 27:1-26

15 febbraio Levitico 17-18; Matteo 27:27-50

16 febbraio Levitico 19-20; Matteo 27:51-66

17 febbraio Levitico 21-22; Matteo 28

18 febbraio Levitico 23-24; Marco 1:1-22