Archivi categoria: Montagna

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 2017

13 Io guardavo nelle visioni notturne, ed ecco sulle nubi del cielo venire uno simile a un Figlio dell’uomo; egli giunse fino all’Antico di giorni e fu fatto avvicinare a lui. 14 A lui fu dato dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà mai distrutto».

(Daniele 7)

Un augurio a tutti gli amici che abitano a Montemonaco e nei paesi dei Monti Sibillini. Che ripongano le loro speranze e le loro attese per l’anno nuovo prima di tutto nel Signore, poi nella loro tenacia, salda come le montagne, quindi nelle proprie forze, capaci di aggrapparsi ai terreni più impervi e di renderli fertili, infine nella tenacia dei legami che sono stati capaci di costruire negli anni con chi li ha conosciuti e li conosce, li stima e vuole loro bene.

Se tu fai questo, e così DIO ti ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo loro destinato».

(Esodo 18,23)

Il Monte Bove fotografato da Giancarlo Alessandrini
Il Monte Bove fotografato da Giancarlo Alessandrini

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 22: Egli fa grandi meraviglie

1 Celebrate l’Eterno, perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.
2 Celebrate il DIO degli dèi, perché la sua benignità dura in eterno.
3 Celebrate il Signore dei signori, perché la sua benignità dura in eterno,

4 colui che solo fa grandi meraviglie, perché la sua benignità dura in eterno, 5 colui che ha fatto i cieli con sapienza, perché la sua benignità dura in eterno, 6 colui che ha disteso la terra sulle acque, perché la sua benignità dura in eterno, 7 colui che ha fatto i grandi luminari, perché la sua benignità dura in eterno: 8 il sole per il governo del giorno, perché la sua benignità dura in eterno, 9 la luna e le stelle per il governo della notte, perché la sua benignità dura in eterno.

23 Egli si ricordò di noi nella nostra bassa condizione, perché la sua benignità dura in eterno, 24 e ci liberò dai nostri nemici, perché la sua benignità dura in eterno. 25 Egli dà il cibo a ogni carne, perché la sua benignità dura in eterno.

26 Celebrate il Dio del cielo, perché la sua benignità dura in eterno.

(Salmi 136)

Il Lago di Pilato fotografato da Gianluca Vignaroli
Il Lago di Pilato fotografato da Gianluca Vignaroli

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 21: meraviglie dell’Eterno

29 Dal grembo di chi esce il ghiaccio, e la brina del cielo chi la dà alla luce? 30 Le acque si induriscono come pietra e la superficie dell’abisso si congela.

(Giobbe 38)

1 Allora Giobbe rispose all’Eterno e disse: 2 «Riconosco che puoi tutto, e che nessun tuo disegno può essere impedito. 3 Chi è colui che offusca il tuo consiglio senza intendimento? Per questo ho detto cose che non comprendevo, cose troppo alte per me che non conoscevo. 4 Deh, ascolta, e io parlerò; io ti interrogherò e tu mi risponderai. 5 Il mio orecchio aveva sentito parlare di te, ma ora il mio occhio ti vede. 6 Perciò provo disgusto nei miei confronti e mi pento sulla polvere e sulla cenere».

(Giobbe 42)

Lago di Pilato ghiacciato - foto di Mauro Pierantoni
Lago di Pilato ghiacciato – foto di Mauro Pierantoni

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 20: alzate i vostri occhi al cielo

6 Alzate i vostri occhi al cielo e guardate la terra di sotto, perché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra si logorerà come un vestito e similmente i suoi abitanti moriranno; ma la mia salvezza durerà per sempre e la mia giustizia non verrà mai meno.

(Isaia 51)

Panorama con Monte Vettore - Foto di Franco Stracci
Panorama con Monte Vettore – Foto di Franco Stracci

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 15: mi darai vita ed io ti loderò

20 Tu, che mi hai fatto provare molte e gravi avversità, mi darai di nuovo la vita e mi farai risalire dagli abissi della terra. 21 Tu accrescerai la mia grandezza e ritornerai a consolarmi. 22 E io ti loderò con l’arpa per la tua fedeltà o DIO mio, e canterò le tue lodi con la cetra, o Santo d’Israele.

(Salmi 71)

San Loreno in Vallegrascia - Foto dall'Archivio dei Beni Culturali
San Lorenzo in Vallegrascia – Foto dall’Archivio dei Beni Culturali

La sua fondazione risale alla seconda metà del XII secolo. L’interesse per questa Chiesa è stato notevolmente accresciuto dalla scoperta di due lastre di pietra, istoriate fatta negli anni trenta in seguito ad opere di restauro che hanno interessato la zona presbiterale. L’edificio, è stato costruito in pietra arenaria, rinsaldata con impasto di arena e calce; l’impianto originario, di più ridotte dimensioni, era a un’unica navata, con orientamento ovest-est e struttura absidale semicircolare. Sul lato orientale sta il campanile, coperto a un unico spiovente, con alto la cella campanaria avente quattro grandi aperture arcuate. Ora l’interno si presenta a navata unica, divisa in quattro campate.  Nella prima campata, a sinistra, vi è una piccola nicchia probabile sede del fonte battesimale in tempi remoti; al centro della parete destra è l’altra porta d’ingresso detta “porta del sole”.La seconda campata non ha caratteristici particolari, ma solo l’apertura di due finestre arcuate nelle opposte pareti con un’ampia strombatura verso l’esterno. La terza campata ha, a sinistra, una riquadratura rettangolare, dove si trovava la pala dell’altare ora demolito; sul lato destro è l’altare dedicato alla Madonna Immacolata, a forma di cappella con colonne, nicchia centrale e trabeazione in stile barocco. La quarta campata forma la zona presbiterale, sopraelevata di un gradino e, separata dal corpo della chiesa da una balaustra di ferro. Qui si trovano due grosse lastre di arenaria scolpite, che anticamente fungevano da plutei, opera degli scultori Atto e Guidonio le cui opere si trovano anche nella chiesa di S. Maria in Comunanza. Dal piano della chiesa si può accedere alla cripta, posta a un livello inferiore ma delle stesse dimensioni della primitiva chiesa. La cripta è, in effetti, una mini-chiesa con due navate laterali e una navata centrale, prolungata nell’area dell’abside semi-circolare e illuminata da un’unica monofora a doppio strombo situata al centro dell’abside stessa.

Chiesa di San Lorenzo in Vallegrascia – Ph. sx “I Luoghi del Silenzio.it”, Ph. dx Rosangela Censori
Chiesa di San Lorenzo in Vallegrascia – Ph. sx “I Luoghi del Silenzio.it”, Ph. dx Rosangela Censori