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Le campane di Montemonaco e la gioia dell’essere insieme

Domani nel mio “paese del cuore”, Montemonaco, sui monti Sibillini, si terrà un insolito concerto di campane. Tutte o quasi le campane delle frazioni, recuperate dopo il terremoto, sono state “incastellate”, credo si dica così, assieme e verranno fatte suonare.

Se ricordo bene quanto ho letto, anche ai bambini sarà dato modo di farle rintoccare con una apposita “tastiera”.

Me le ricordo bene tutte o quasi quelle campane. Quelle di San Benedetto a Montemonaco o di Isola San Biagio spesso le ho anche fatte suonare o suonate, a corda, in prima persona.

E’ bella la campana. Il suo suono è bello. Ma è bello soprattutto il suo significato. Perchè richiama all’idea stessa di non essere soli, di essere comunità, di essere popolo.

Richiama alla bellezza dello stare insieme. Richiama alla giustizia infallibile del tempo, al tempo che è dono del Signore. Al tempo che passa uguale per ogni uomo ed ogni donna. Al tempo terreno che ha un’inizio (lo scampanio festoso per una nascita) ed una fine (le campane a martello per chi ritorna al Padre).

Richiama alla festa, alla gioia del Risorto… la Distesa… Richiama alla preghiera… il Cenno, l’Ave Maria, il Vespro…

Di fondo richiama alla comunità dicevo, all’essere comunità ecclesiale, all’essere chiesa.

Perciò oggi, in tempi di solitudini, di solipsismo, di suoni indistinti, a tanti la campana non piace.  Perchè oggi molti, troppi, amano vivere da soli, amano il loro privato, hanno trasformato il silenzio della preghiera nel silenzio del frastuono.

Eh, si, perchè il frastuono può essere silenzioso. Macchine, musiche, cellulari, televisioni, suonerie degli smartphone, che ci assordano ai rumori veri, ai richiami vivi dell’altro o dell’altra, alla campana che suona per te, per me, per tutti.

 

Campane di Montemonaco (foto ripresa da Mimma Bei)
Campane di Montemonaco (foto ripresa da Mimma Bei)

 

Campane di Montemonaco (foto ripresa da Piceno Time)
Campane di Montemonaco (foto ripresa da Piceno Time)

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 2017

13 Io guardavo nelle visioni notturne, ed ecco sulle nubi del cielo venire uno simile a un Figlio dell’uomo; egli giunse fino all’Antico di giorni e fu fatto avvicinare a lui. 14 A lui fu dato dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà mai distrutto».

(Daniele 7)

Un augurio a tutti gli amici che abitano a Montemonaco e nei paesi dei Monti Sibillini. Che ripongano le loro speranze e le loro attese per l’anno nuovo prima di tutto nel Signore, poi nella loro tenacia, salda come le montagne, quindi nelle proprie forze, capaci di aggrapparsi ai terreni più impervi e di renderli fertili, infine nella tenacia dei legami che sono stati capaci di costruire negli anni con chi li ha conosciuti e li conosce, li stima e vuole loro bene.

Se tu fai questo, e così DIO ti ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo loro destinato».

(Esodo 18,23)

Il Monte Bove fotografato da Giancarlo Alessandrini
Il Monte Bove fotografato da Giancarlo Alessandrini

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 22: Egli fa grandi meraviglie

1 Celebrate l’Eterno, perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.
2 Celebrate il DIO degli dèi, perché la sua benignità dura in eterno.
3 Celebrate il Signore dei signori, perché la sua benignità dura in eterno,

4 colui che solo fa grandi meraviglie, perché la sua benignità dura in eterno, 5 colui che ha fatto i cieli con sapienza, perché la sua benignità dura in eterno, 6 colui che ha disteso la terra sulle acque, perché la sua benignità dura in eterno, 7 colui che ha fatto i grandi luminari, perché la sua benignità dura in eterno: 8 il sole per il governo del giorno, perché la sua benignità dura in eterno, 9 la luna e le stelle per il governo della notte, perché la sua benignità dura in eterno.

23 Egli si ricordò di noi nella nostra bassa condizione, perché la sua benignità dura in eterno, 24 e ci liberò dai nostri nemici, perché la sua benignità dura in eterno. 25 Egli dà il cibo a ogni carne, perché la sua benignità dura in eterno.

26 Celebrate il Dio del cielo, perché la sua benignità dura in eterno.

(Salmi 136)

Il Lago di Pilato fotografato da Gianluca Vignaroli
Il Lago di Pilato fotografato da Gianluca Vignaroli

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 21: meraviglie dell’Eterno

29 Dal grembo di chi esce il ghiaccio, e la brina del cielo chi la dà alla luce? 30 Le acque si induriscono come pietra e la superficie dell’abisso si congela.

(Giobbe 38)

1 Allora Giobbe rispose all’Eterno e disse: 2 «Riconosco che puoi tutto, e che nessun tuo disegno può essere impedito. 3 Chi è colui che offusca il tuo consiglio senza intendimento? Per questo ho detto cose che non comprendevo, cose troppo alte per me che non conoscevo. 4 Deh, ascolta, e io parlerò; io ti interrogherò e tu mi risponderai. 5 Il mio orecchio aveva sentito parlare di te, ma ora il mio occhio ti vede. 6 Perciò provo disgusto nei miei confronti e mi pento sulla polvere e sulla cenere».

(Giobbe 42)

Lago di Pilato ghiacciato - foto di Mauro Pierantoni
Lago di Pilato ghiacciato – foto di Mauro Pierantoni

La Parola di Dio con Montemonaco nel cuore – 20: alzate i vostri occhi al cielo

6 Alzate i vostri occhi al cielo e guardate la terra di sotto, perché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra si logorerà come un vestito e similmente i suoi abitanti moriranno; ma la mia salvezza durerà per sempre e la mia giustizia non verrà mai meno.

(Isaia 51)

Panorama con Monte Vettore - Foto di Franco Stracci
Panorama con Monte Vettore – Foto di Franco Stracci