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Pregando per il Sinodo Valdese, primo giorno.

Perchè il Sinodo si svolga in rigoroso ascolto della Parola di Dio. Perchè venga da tutti riconosciuto che solo nella Parola di Dio è la Verità. Perchè questa Verità venga testimoniata con coraggio e con franchezza, sforzandosi di entrare per la porta stretta, senza cedere a compromesso alcuno con il mondo e con le menzogne che questo propone.

Amen, o Eterno, secondo la Tua Volontà.

alberopaschetto

«Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».

(Giovanni 8)

«Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini».

(Atti 5)

E’ meglio essere divisi per la Verità, che uniti nella menzogna,
è meglio dire la Verità che fa male ma poi guarisce,
che la menzogna che conforta e poi uccide;
è meglio essere odiati per aver detto la Verità,
che essere amati per aver raccontato menzogne.
E’ meglio stare soli con la Verità, piuttosto che sbagliare per stare con la moltitudine.

(Pastore Yves A. Brault)

veritaemenzogna

Camminando insieme verso la casa di Dio (Ezechiele 43:1-7)

1 Poi mi condusse alla porta, alla porta che guardava a oriente. 2 Ecco, la gloria del Dio d’Israele veniva dal lato orientale. La sua voce era come il rumore di grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria.
3 La visione che io ebbi era simile a quella che io ebbi quando venni per distruggere la città; queste visioni erano simili a quella che avevo avuta presso il fiume Chebar; e io caddi sulla mia faccia.

4 La gloria del SIGNORE entrò nella casa per la via della porta che guardava a oriente. 5 Lo Spirito mi portò in alto e mi condusse nel cortile interno; ed ecco la gloria del SIGNORE riempiva la casa.

6 Io udii qualcuno che mi parlava dalla casa; un uomo era in piedi presso di me.
7 Egli mi disse: «Figlio d’uomo, questo è il luogo del mio trono, il luogo dove poserò la pianta dei miei piedi; io vi abiterò per sempre in mezzo ai figli d’Israele; la casa d’Israele e i suoi re non contamineranno più il mio santo nome con le loro prostituzioni e con i cadaveri dei loro re sui loro alti luoghi, 8 come facevano quando mettevano la loro soglia presso la mia soglia, i loro stipiti presso i miei stipiti, così che non c’era che una parete fra me e loro. Essi contaminavano così il mio santo nome con le abominazioni che commettevano; perciò io li consumai, nella mia ira. 9 Ora allontaneranno da me le loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re, e io abiterò in mezzo a loro per sempre.

10 Tu, figlio d’uomo, mostra questa casa alla casa d’Israele e si vergognino delle loro iniquità. 11 Ne misurino il piano e, se si vergognano di tutto quello che hanno fatto, fa’ loro conoscere la forma di questa casa, la sua disposizione, le sue uscite e i suoi ingressi, tutti i suoi disegni e tutti i suoi regolamenti, tutti i suoi riti e tutte le sue leggi; mettili per iscritto sotto i loro occhi affinché osservino tutti i suoi riti e tutti i suoi regolamenti e li mettano in pratica.

12 Questa è la legge della casa. Sulla sommità del monte, tutto lo spazio che deve occupare tutto intorno sarà santissimo. Ecco, questa è la legge della casa.

(Ezechiele 43)

bibbia

14 Ma sei tu, mio compagno,
mio amico e confidente;
15 ci legava una dolce amicizia,
verso la casa di Dio camminavamo in festa.

(Salmo 55)

Mi sono rallegrato quando m’hanno detto:
«Andiamo alla casa del SIGNORE».
2 I nostri passi si sono fermati alle tue porte, o Gerusalemme

(Salmo 122)

Fare Sinodo significa camminare insieme.

Camminare insieme verso dove? Ci risponde il salmista che il cammino che il credente fa in comune con gli altri credenti è quello che porta alla casa del Signore. Il cammino che fa il credente è quello che conduce alla casa di Dio.

Ed è un cammino che si fa con gioia, da fare con gioia, perchè porta verso la casa dove abita la salvezza, un cammino che porta verso quel luogo dove non c’è buiò, nè oscurità, dove non c’è più bisogno di luce di lampada o di luce di sole, perchè basta ad illuminare il credente la gloria del Signore.

Fare Sinodo significa camminare insieme verso la casa di Dio.

Camminare insieme cercando cosa: la gloria del Signore. Il profeta Ezechiele perciò ci mette in guardia. La gloria del Signore, la ricerca della gloria del Signore, la ricerca della città, della casa di Dio, è il destino naturale del credente.

Come per l’uomo di carne la luce del sole sorge da Oriente, e lì bisogna cercarla, così per l’uomo dello Spirito la Vera Luce sorge da Oriente, è il Verbo Incarnato, è la Parola del Signore, è il Figlio di Dio, e lì e soltanto lì occorre rivolgersi.

Fare Sinodo significa camminare insieme verso la casa di Dio alla ricerca della Luce Vera che sorge da Oriente.

Arrivati sulla soglia di questa casa però il Signore ci ammonisce, attraverso le parole del profeta. La casa di Dio ha delle regole, sono i suoi comandamenti, i suoi precetti, i suoi comandi, quelli che sono scritti nella Parola, quelli che lo Spirito ha scritto nel profondo delle nostre anime. Quelli occorre seguire e non altri.

Perciò al Figlio d’uomo è dato il compito di farci vedere dall’alto la casa di Dio  e di metterci in guardia. Entra nella casa di Dio, è ammesso al Suo cospetto chi conosce le regole della casa, chi conosce le regole della casa e le ama, chi conosce le regole della casa e le rispetta.

Perchè la casa di Dio è nel luogo santissimo, sulla sommità del monte di Dio. E non può rimanere in un luogo santissimo colui che ha il cuore impuro. Non può resistere sulla sommità di un monte chi ha uno zaino carico di peccati, di iniquità, di mancanze agli occhi del Signore. Prima deve liberarsi da quella zavorra, poi potrà salire e rimanere alla Sua presenza.

Questo è il luogo del mio trono, ci ammonisce il Signore, questa è la legge della casa, questa è la legge della casa!

Fare Sinodo significa camminare insieme verso la casa di Dio ripromettendosi di conoscere e rispettare la legge della casa di Dio. 

Preghiamo per i fratelli e le sorelle della chiesa valdese e metodista, per tutti i credenti di tutte le chiese cristiane, perchè si ricordino che sono in cammino verso la casa di Dio, che questo cammino va fatto con gioia, perchè è sorta per noi una Luce da oriente che illumina il retto sentiero, ma va fatto con responsabilità e senza pesi inutili, perchè la casa di Dio ha una Legge, fatta di amore e di misericordia di Dio verso di noi, di cui dobbiamo esser degni, rispettandone i comandi. Perchè la casa di Dio è nel Suo luogo santissimo, sul Suo santo monte.

Togliamoci i calzari, laviamoci le piedi, le mani ed il capo, ed apprestiamoci alla Sua Presenza, pregando che Egli ci voglia accogliere.

Amen, Signore.

Kyra e Dino

Un anno fa, salutavo il ritorno al Padre di due persone care, a pochissimi giorni di distanza. La sorella Kyra, catechista dei bimbi presso la Chiesa Breccia di Roma, ed il fratello Dino, cugino di mia moglie Antonella. Li ricordo su questo blog, con la Parola di Dio che li ha chiamati alla vita su questa terra e poi li ha rivoluti a sè, lasciando a noi la gratitudine per aver goduto della loro esistenza in questo mondo.

25 Ma io so che il mio Redentore vive
e che alla fine si alzerà sulla polvere.
26 E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo,
senza la mia carne, vedrò Dio.
27 Io lo vedrò a me favorevole;
lo contempleranno i miei occhi,
non quelli d’un altro;
il cuore, dal desiderio, mi si consuma!

(Giobbe 19)

kyra

Per la meditazione e la preghiera della settimana

Ricevo dal fratello Elpidio Pezzella e condivido.

E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell’acqua. E l’eunuco disse: «Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio».

Atti 8:36-37

 bibbiaaperta

 Il 15 agosto 1988 (28 anni) attraverso il “battesimo” confessavo Gesù Cristo quale mio unico e personale Salvatore. A soli 17 ero consapevole del mio bisogno di salvezza e redenzione. Ringrazio Dio per avermi cercato e conquistato con il Suo amore, attraverso quanti mi hanno evangelizzato e curato dando risposte alle domande del mio cuore e della mia mente. Conservo ancora la mia prima Bibbia: sfogliarla e rileggere le promesse e le frasi ascoltate nelle predicazioni sono un salto al cuore, soprattutto perché sono ancora qua nella Grazia e al servizio del Buon Pastore. Se in questi anni sono cresciuto spiritualmente, ho però visto tanti battezzarsi e tornare indietro, sparire nella folla del mondo, rinnegare il Signore, dimenticare le proprie promesse. Di certo con il passare degli anni la fiamma dello zelo tende a scemare, ma se la scelta è consapevole, la conversione reale e sincera, niente e nessuno potranno separarti da Lui. La fede diviene matura, la testimonianza responsabile e il legame del battesimo sempre più saldo: ecco perché non dimentico mai questa data. La mia vita, la mia famiglia, i miei progetti, l’impegno quotidiano nelle Sue mani sono al sicuro. Fai altrettanto tu!

 Ferragosto (15 agosto)

Il nome “Ferragosto” invece deriva dal latino “feriae Augusti” (riposo di Augusto), in onore del primo imperatore romano Ottaviano Augusto, da cui il nome del mese (agosto). Periodo di riposo istituito dall’imperatore nel 18 a.C., traeva origine dalle Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso, dio della terra e della fertilità. In origine era celebrato il 1° agosto, ma i giorni di riposo (e di festa) erano molti di più, fino a tutto il mese. Una volta questo era l’unico periodo in cui tutte le attività si fermavano. Oggi non lo è più: le vacanze non sono più strettamente legate a questi giorni, anche se molti ne sono ancora condizionati. Da credente vado oltre il mese di agosto: sin dalle prime pagine la Bibbia presenta un riposo settimanale per educare al rispetto della fatica e a saper concedere delle pause per apprezzare l’opera delle mie mani nella gratitudine a Dio. Da non cattolico, non festeggio l’Assunzione di Maria, fissata il 15 agosto dal VII sec. Il dogma dell’Assunzione (riconosciuto come tale nel 1950) stabilisce che la “Vergine” (?) Maria sia stata assunta, cioè accolta, in cielo sia con l’anima che con il corpo.

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 Il 16 agosto 1875 si spegnava Charles Finney, nato il 29 agosto 1792.

Lettura della Bibbia

15 agosto        Ecclesiaste 1-2; Apocalisse 13-14

16 agosto        Ecclesiaste 3-4; Apocalisse 15-16

17 agosto        Ecclesiaste 5-6; Apocalisse 17-18

18 agosto        Ecclesiaste 7-8; Apocalisse 19-20

19 agosto        Ecclesiaste 9-10; Apocalisse 21-22

20 agosto        Ecclesiaste 11-12; Matteo 1-2

21 agosto        Cantico dei C. 1-2; Matteo 3-4

Preghiera sul calar del giorno, Salmo 112 (111)

1 Salmo di Davide.
Alleluia.

Beato l’uomo che teme il SIGNORE
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
2 Potente sulla terra sarà la sua discendenza;
la stirpe degli uomini retti sarà benedetta.
3 Abbondanza e ricchezze sono in casa sua
e la sua giustizia dura per sempre.
4 La luce spunta nelle tenebre per gli onesti,
per chi è misericordioso, pietoso e giusto.
5 Felice l’uomo che ha compassione,
dà in prestito
e amministra i suoi affari con giustizia,
6 perché non vacillerà mai;
il giusto sarà ricordato per sempre.
7 Egli non temerà cattive notizie;
il suo cuore è saldo, fiducioso nel SIGNORE.
8 Il suo cuore è tenace, privo di paure
e alla fine vedrà sui suoi nemici quanto desidera.
9 Egli ha dato generosamente ai bisognosi;
la sua giustizia dura per sempre
e la sua fronte si alza gloriosa.
10 L’empio lo vede, si irrita,
digrigna i denti e si consuma;
il desiderio degli empi non potrà mai avverarsi.

(Salmo 112)

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Lodi mattutine

Già l’ombra della notte si dilegua
un’alba nuova sorge all’orizzonte:
con il cuore e la mente salutiamo
il Dio di gloria.

Manda la Tua Verità e la Tua Luce,
mi guidino al Tuo monte santo.

Verrò all’altare di Dio,
al Dio della mia gioia, del mio giubilo.
A Te canterò con la cetra, Dio, Dio mio.

Voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che il giorno del Signore possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre.

(! Tessalonicesi 5,4-5)

Ascolta la mia voce, Signore, spero sulla Tua Parola.

O Dio, che hai mandato a noi la luce vera, che guida tutti gli uomini alla salvezza, donaci la forza del tuo Spirito perché possiamo preparare davanti al Figlio tuo la via della giustizia e della pace. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

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