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Pregando per le chiese cristiane e per il #sinodovaldese

17 Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare ma a evangelizzare; non con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana.
18 Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; 19 infatti sta scritto:
«Io farò perire la sapienza dei saggi
e annienterò l’intelligenza degli intelligenti».

20 Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo?
21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione.
22 I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 24 ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

(1 Corinti)

bibbiaaperta

Con queste parole della Prima Lettera di Paolo Apostolo ai Corinti veniamo oggi invitati a pregare e di nuovo l’accento è sul dovere della predicazione e sul contenuto della stessa, che è la Croce, il Cristo Crocifisso, il piano di Dio rivelato nella Sacra Scrittura.

Noi cristiani e noi comunità ecclesiali, che di quel Cristo portiamo il Nome, siamo chiamati a vivere senza implorare continuamente miracoli, come, a detta dell’Apostolo, fanno i Giudei e senza perderci nelle sapienze vuote di questo mondo, messa al posto della vera Sapienza che è quella di Dio, quella che viene dallo Spirito, come fanno i Greci.

La Chiesa viene salvata dalla Croce e dalla Parola che la rivela. Non viene salvata dalle teologie, mutevoli nei secoli, e dalle sapienze umane. La Chiesa viene salvata da quella stessa Sola Scriptura che la edifica. La Chesa viene salvata dal Cristo Solo che è fondamento, per l’opera della Sua Sola Grazia.

A noi di vivere con la Sola Fede, pensando, parlando ed operando per la Sola Gloria di Dio.

Ogni chiesa e comunità cristiana torni alla fedeltà assoluta alla Parola di Dio. O perirà, come è giusto ed inevitabile che sia.

Ma l’uomo nella prosperità, tenuto in grande onore (dal mondo!) non comprende, è come gli animali che periscono…

I sapienti muoiono;
lo stolto e l’ignorante periscono tutti
e lasciano ad altri le loro ricchezze.
11 Pensano che le loro case dureranno per sempre
e che le loro abitazioni siano eterne;
perciò danno i loro nomi alle terre.
12Ma anche tenuto in grande onore, l’uomo non dura;
egli è simile alle bestie che periscono.

(Salmi, 49)

Accresci la nostra fede, Signore Gesù!

Ti affidiamo in particolare i credenti rappresentati al Sinodo Valdese e Metodista che si chiude oggi. Custodiscili, Signore, nella fedeltà alla Tua Parola.

Amen, secondo la Tua Volontà.

Preghiera per la Chiesa, nei giorni del #sinodovaldese e per ogni giorno

21 Una voce si è fatta udire sulle alture;
sono i pianti, le suppliche dei figli d’Israele,
perché hanno pervertito la loro via,
hanno dimenticato il SIGNORE, il loro Dio.
22 «Tornate, figli traviati,
io vi guarirò dei vostri traviamenti!»
«Eccoci, noi veniamo da te,
perché tu sei il SIGNORE, il nostro Dio.
23 Certo, è vano il soccorso che si aspetta dalle alture,
dalle feste strepitose sui monti;
certo, nel SIGNORE, nel nostro Dio, sta la salvezza d’Israele.
24 La vergogna ha divorato il prodotto della fatica dei nostri padri,
sin dalla nostra giovinezza:
le loro pecore e i loro buoi, i loro figli e le loro figlie.
25 Noi abbiamo la nostra vergogna come giaciglio
e la nostra infamia come coperta,
poiché abbiamo peccato contro il SIGNORE, il nostro Dio:
noi e i nostri padri, dalla nostra infanzia sino a questo giorno;
non abbiamo dato ascolto alla voce del SIGNORE, il nostro Dio».

4:1 «Israele, se tu torni», dice il SIGNORE, «se tu torni da me,
se togli dalla mia presenza le tue abominazioni,
se non vai più vagando qua e là,
2 se giuri per il SIGNORE che vive,
con verità, con rettitudine e con giustizia,
allora le nazioni saranno benedette in lui
e in lui si glorieranno».
3 Poiché così parla il SIGNORE alla gente di Giuda e di Gerusalemme:
«Dissodatevi un campo nuovo,
e non seminate tra le spine!
4 Circoncidetevi per il SIGNORE, circoncidete i vostri cuori,
uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme,
affinché il mio furore non scoppi come un fuoco,
e non s’infiammi al punto che nessuno possa spegnerlo,
a causa della malvagità delle vostre azioni!»

(Geremia 3:21-4:4 – Ufficio delle Letture Giovedì XXI Tempo Ordinario)

bibbiaaperta

Perchè la Chiesa Valdese e tutte le chiese cristiane tornino ad obbedire fedelmente alla Parola di Dio e solo a quella. Perchè si rendano conto che ogni volta che seguono la via del mondo o hanno la tentazione di farlo si comportano come gli uomini rimproverati dalla voce di Dio che arriva tramite il profeta. Essi pervertono la loro via e dimenticano dove si trova la vera salvezza dell’uomo.

Dissodiamoci un campo nuovo, fratelli e sorelle, purifichiamo il nostro cuore, il nostro pensiero, il nostro agire da logiche che NULLA hanno a che fare con i comandamenti del nostro Dio , circoncidiamo i nostri cuori, tagliamo da essi, anche se ci costerà dolore, incomprensione, impopolarità qualsiasi cosa che ci distacchi da quanto ci è stato rivelato.

Cerchiamo il Signore, Egli solo, nella Sua Parola e dimentichiamoci del resto. O smettiamo di lamentarci del terremoto esistenziale che percuote le nostre anime, le nostre vite, che svuota le nostre comunità e le nostre chiese, che manda in frantumi il cuore del nostro prossimo. Siamo noi stessi a provocarlo, allontanandoci dal Padre Datore di Vita, cercando una vita che vita non è, sulle alture posticce che da soli ci costruiamo, dove sacrifichiamo il nostro e l’altrui futuro ad idoli senza senso, ad uomini che non possono salvare, facendo feste strepitose alla nostre vanità ed alle nostre miserie.

Che il Signore ci perdoni e ci salvi. Se è secondo la Sua Volontà.

Amen.

Preghiera nel terremoto (Salmo 46)

Dio è per noi un rifugio e una forza,
un aiuto sempre pronto nelle difficoltà.
2 Perciò non temiamo se la terra è sconvolta,
se i monti si smuovono in mezzo al mare,
3 se le sue acque rumoreggiano, schiumano
e si gonfiano, facendo tremare i monti. [Pausa]

4 C’è un fiume, i cui ruscelli rallegrano la città di Dio,
il luogo santo della dimora dell’Altissimo.
5 Dio si trova in essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorrerà al primo chiarore del mattino.

6 Le nazioni rumoreggiano, i regni vacillano;
egli fa udire la sua voce, la terra si scioglie.
7 Il SIGNORE degli eserciti è con noi,
il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio. [Pausa]

8 Venite, guardate le opere del SIGNORE,
egli fa sulla terra cose stupende.
9 Fa cessare le guerre fino all’estremità della terra;
rompe gli archi, spezza le lance, brucia i carri da guerra.

10 «Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio.
Io sarò glorificato fra le nazioni,
sarò glorificato sulla terra».
11 Il SIGNORE degli eserciti è con noi;
il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio.

(Salmo 46)

bibbiaaperta

Pregando per il Sinodo Valdese, primo giorno.

Perchè il Sinodo si svolga in rigoroso ascolto della Parola di Dio. Perchè venga da tutti riconosciuto che solo nella Parola di Dio è la Verità. Perchè questa Verità venga testimoniata con coraggio e con franchezza, sforzandosi di entrare per la porta stretta, senza cedere a compromesso alcuno con il mondo e con le menzogne che questo propone.

Amen, o Eterno, secondo la Tua Volontà.

alberopaschetto

«Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».

(Giovanni 8)

«Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini».

(Atti 5)

E’ meglio essere divisi per la Verità, che uniti nella menzogna,
è meglio dire la Verità che fa male ma poi guarisce,
che la menzogna che conforta e poi uccide;
è meglio essere odiati per aver detto la Verità,
che essere amati per aver raccontato menzogne.
E’ meglio stare soli con la Verità, piuttosto che sbagliare per stare con la moltitudine.

(Pastore Yves A. Brault)

veritaemenzogna

Camminando insieme verso la casa di Dio (Ezechiele 43:1-7)

1 Poi mi condusse alla porta, alla porta che guardava a oriente. 2 Ecco, la gloria del Dio d’Israele veniva dal lato orientale. La sua voce era come il rumore di grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria.
3 La visione che io ebbi era simile a quella che io ebbi quando venni per distruggere la città; queste visioni erano simili a quella che avevo avuta presso il fiume Chebar; e io caddi sulla mia faccia.

4 La gloria del SIGNORE entrò nella casa per la via della porta che guardava a oriente. 5 Lo Spirito mi portò in alto e mi condusse nel cortile interno; ed ecco la gloria del SIGNORE riempiva la casa.

6 Io udii qualcuno che mi parlava dalla casa; un uomo era in piedi presso di me.
7 Egli mi disse: «Figlio d’uomo, questo è il luogo del mio trono, il luogo dove poserò la pianta dei miei piedi; io vi abiterò per sempre in mezzo ai figli d’Israele; la casa d’Israele e i suoi re non contamineranno più il mio santo nome con le loro prostituzioni e con i cadaveri dei loro re sui loro alti luoghi, 8 come facevano quando mettevano la loro soglia presso la mia soglia, i loro stipiti presso i miei stipiti, così che non c’era che una parete fra me e loro. Essi contaminavano così il mio santo nome con le abominazioni che commettevano; perciò io li consumai, nella mia ira. 9 Ora allontaneranno da me le loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re, e io abiterò in mezzo a loro per sempre.

10 Tu, figlio d’uomo, mostra questa casa alla casa d’Israele e si vergognino delle loro iniquità. 11 Ne misurino il piano e, se si vergognano di tutto quello che hanno fatto, fa’ loro conoscere la forma di questa casa, la sua disposizione, le sue uscite e i suoi ingressi, tutti i suoi disegni e tutti i suoi regolamenti, tutti i suoi riti e tutte le sue leggi; mettili per iscritto sotto i loro occhi affinché osservino tutti i suoi riti e tutti i suoi regolamenti e li mettano in pratica.

12 Questa è la legge della casa. Sulla sommità del monte, tutto lo spazio che deve occupare tutto intorno sarà santissimo. Ecco, questa è la legge della casa.

(Ezechiele 43)

bibbia

14 Ma sei tu, mio compagno,
mio amico e confidente;
15 ci legava una dolce amicizia,
verso la casa di Dio camminavamo in festa.

(Salmo 55)

Mi sono rallegrato quando m’hanno detto:
«Andiamo alla casa del SIGNORE».
2 I nostri passi si sono fermati alle tue porte, o Gerusalemme

(Salmo 122)

Fare Sinodo significa camminare insieme.

Camminare insieme verso dove? Ci risponde il salmista che il cammino che il credente fa in comune con gli altri credenti è quello che porta alla casa del Signore. Il cammino che fa il credente è quello che conduce alla casa di Dio.

Ed è un cammino che si fa con gioia, da fare con gioia, perchè porta verso la casa dove abita la salvezza, un cammino che porta verso quel luogo dove non c’è buiò, nè oscurità, dove non c’è più bisogno di luce di lampada o di luce di sole, perchè basta ad illuminare il credente la gloria del Signore.

Fare Sinodo significa camminare insieme verso la casa di Dio.

Camminare insieme cercando cosa: la gloria del Signore. Il profeta Ezechiele perciò ci mette in guardia. La gloria del Signore, la ricerca della gloria del Signore, la ricerca della città, della casa di Dio, è il destino naturale del credente.

Come per l’uomo di carne la luce del sole sorge da Oriente, e lì bisogna cercarla, così per l’uomo dello Spirito la Vera Luce sorge da Oriente, è il Verbo Incarnato, è la Parola del Signore, è il Figlio di Dio, e lì e soltanto lì occorre rivolgersi.

Fare Sinodo significa camminare insieme verso la casa di Dio alla ricerca della Luce Vera che sorge da Oriente.

Arrivati sulla soglia di questa casa però il Signore ci ammonisce, attraverso le parole del profeta. La casa di Dio ha delle regole, sono i suoi comandamenti, i suoi precetti, i suoi comandi, quelli che sono scritti nella Parola, quelli che lo Spirito ha scritto nel profondo delle nostre anime. Quelli occorre seguire e non altri.

Perciò al Figlio d’uomo è dato il compito di farci vedere dall’alto la casa di Dio  e di metterci in guardia. Entra nella casa di Dio, è ammesso al Suo cospetto chi conosce le regole della casa, chi conosce le regole della casa e le ama, chi conosce le regole della casa e le rispetta.

Perchè la casa di Dio è nel luogo santissimo, sulla sommità del monte di Dio. E non può rimanere in un luogo santissimo colui che ha il cuore impuro. Non può resistere sulla sommità di un monte chi ha uno zaino carico di peccati, di iniquità, di mancanze agli occhi del Signore. Prima deve liberarsi da quella zavorra, poi potrà salire e rimanere alla Sua presenza.

Questo è il luogo del mio trono, ci ammonisce il Signore, questa è la legge della casa, questa è la legge della casa!

Fare Sinodo significa camminare insieme verso la casa di Dio ripromettendosi di conoscere e rispettare la legge della casa di Dio. 

Preghiamo per i fratelli e le sorelle della chiesa valdese e metodista, per tutti i credenti di tutte le chiese cristiane, perchè si ricordino che sono in cammino verso la casa di Dio, che questo cammino va fatto con gioia, perchè è sorta per noi una Luce da oriente che illumina il retto sentiero, ma va fatto con responsabilità e senza pesi inutili, perchè la casa di Dio ha una Legge, fatta di amore e di misericordia di Dio verso di noi, di cui dobbiamo esser degni, rispettandone i comandi. Perchè la casa di Dio è nel Suo luogo santissimo, sul Suo santo monte.

Togliamoci i calzari, laviamoci le piedi, le mani ed il capo, ed apprestiamoci alla Sua Presenza, pregando che Egli ci voglia accogliere.

Amen, Signore.

Kyra e Dino

Un anno fa, salutavo il ritorno al Padre di due persone care, a pochissimi giorni di distanza. La sorella Kyra, catechista dei bimbi presso la Chiesa Breccia di Roma, ed il fratello Dino, cugino di mia moglie Antonella. Li ricordo su questo blog, con la Parola di Dio che li ha chiamati alla vita su questa terra e poi li ha rivoluti a sè, lasciando a noi la gratitudine per aver goduto della loro esistenza in questo mondo.

25 Ma io so che il mio Redentore vive
e che alla fine si alzerà sulla polvere.
26 E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo,
senza la mia carne, vedrò Dio.
27 Io lo vedrò a me favorevole;
lo contempleranno i miei occhi,
non quelli d’un altro;
il cuore, dal desiderio, mi si consuma!

(Giobbe 19)

kyra

Per la meditazione e la preghiera della settimana

Ricevo dal fratello Elpidio Pezzella e condivido.

E, mentre proseguivano il loro cammino, giunsero ad un luogo con dell’acqua. E l’eunuco disse: «Ecco dell’acqua, cosa mi impedisce di essere battezzato?». E Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, lo puoi». Ed egli rispose, dicendo: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio».

Atti 8:36-37

 bibbiaaperta

 Il 15 agosto 1988 (28 anni) attraverso il “battesimo” confessavo Gesù Cristo quale mio unico e personale Salvatore. A soli 17 ero consapevole del mio bisogno di salvezza e redenzione. Ringrazio Dio per avermi cercato e conquistato con il Suo amore, attraverso quanti mi hanno evangelizzato e curato dando risposte alle domande del mio cuore e della mia mente. Conservo ancora la mia prima Bibbia: sfogliarla e rileggere le promesse e le frasi ascoltate nelle predicazioni sono un salto al cuore, soprattutto perché sono ancora qua nella Grazia e al servizio del Buon Pastore. Se in questi anni sono cresciuto spiritualmente, ho però visto tanti battezzarsi e tornare indietro, sparire nella folla del mondo, rinnegare il Signore, dimenticare le proprie promesse. Di certo con il passare degli anni la fiamma dello zelo tende a scemare, ma se la scelta è consapevole, la conversione reale e sincera, niente e nessuno potranno separarti da Lui. La fede diviene matura, la testimonianza responsabile e il legame del battesimo sempre più saldo: ecco perché non dimentico mai questa data. La mia vita, la mia famiglia, i miei progetti, l’impegno quotidiano nelle Sue mani sono al sicuro. Fai altrettanto tu!

 Ferragosto (15 agosto)

Il nome “Ferragosto” invece deriva dal latino “feriae Augusti” (riposo di Augusto), in onore del primo imperatore romano Ottaviano Augusto, da cui il nome del mese (agosto). Periodo di riposo istituito dall’imperatore nel 18 a.C., traeva origine dalle Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso, dio della terra e della fertilità. In origine era celebrato il 1° agosto, ma i giorni di riposo (e di festa) erano molti di più, fino a tutto il mese. Una volta questo era l’unico periodo in cui tutte le attività si fermavano. Oggi non lo è più: le vacanze non sono più strettamente legate a questi giorni, anche se molti ne sono ancora condizionati. Da credente vado oltre il mese di agosto: sin dalle prime pagine la Bibbia presenta un riposo settimanale per educare al rispetto della fatica e a saper concedere delle pause per apprezzare l’opera delle mie mani nella gratitudine a Dio. Da non cattolico, non festeggio l’Assunzione di Maria, fissata il 15 agosto dal VII sec. Il dogma dell’Assunzione (riconosciuto come tale nel 1950) stabilisce che la “Vergine” (?) Maria sia stata assunta, cioè accolta, in cielo sia con l’anima che con il corpo.

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 Il 16 agosto 1875 si spegnava Charles Finney, nato il 29 agosto 1792.

Lettura della Bibbia

15 agosto        Ecclesiaste 1-2; Apocalisse 13-14

16 agosto        Ecclesiaste 3-4; Apocalisse 15-16

17 agosto        Ecclesiaste 5-6; Apocalisse 17-18

18 agosto        Ecclesiaste 7-8; Apocalisse 19-20

19 agosto        Ecclesiaste 9-10; Apocalisse 21-22

20 agosto        Ecclesiaste 11-12; Matteo 1-2

21 agosto        Cantico dei C. 1-2; Matteo 3-4

Preghiera sul calar del giorno, Salmo 112 (111)

1 Salmo di Davide.
Alleluia.

Beato l’uomo che teme il SIGNORE
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
2 Potente sulla terra sarà la sua discendenza;
la stirpe degli uomini retti sarà benedetta.
3 Abbondanza e ricchezze sono in casa sua
e la sua giustizia dura per sempre.
4 La luce spunta nelle tenebre per gli onesti,
per chi è misericordioso, pietoso e giusto.
5 Felice l’uomo che ha compassione,
dà in prestito
e amministra i suoi affari con giustizia,
6 perché non vacillerà mai;
il giusto sarà ricordato per sempre.
7 Egli non temerà cattive notizie;
il suo cuore è saldo, fiducioso nel SIGNORE.
8 Il suo cuore è tenace, privo di paure
e alla fine vedrà sui suoi nemici quanto desidera.
9 Egli ha dato generosamente ai bisognosi;
la sua giustizia dura per sempre
e la sua fronte si alza gloriosa.
10 L’empio lo vede, si irrita,
digrigna i denti e si consuma;
il desiderio degli empi non potrà mai avverarsi.

(Salmo 112)

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