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Ecumenismo de che? Detto alla romana…

Ecumenismo de che? Detto alla romana…

Un conoscente mi ha chiesto, dopo aver letto il saluto di Papa Francesco al Sinodo Valdese e cose sparse sui giornali delle dichiarazioni di quest’ultima assemblea, se io non ritenessi che si era alle porte di una nuova stagione per l’ecumenismo.

Ecumenismo?
Ecumenismo?

Mi spiace deluderlo, ma non mi sembra proprio. Le chiese valdometodiste, viste le conclusioni anche del Sinodo di quest’anno, ormai sono alla deriva circa la fedeltà alla Parola di Dio, che è la sola fonte della Rivelazione e della Verità per un cristiano degno di questo nome, per un cristiano che crede che In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, è il Verbo era Dio.

In principio era il Verbo ed alla fine pure

In principio era il Verbo ed alla fine pure; perchè il Cristo è l’Alfa e l’Omega. L’Alfa, perchè tutto è stato fatto per mezzo di Lui e senza di Lui nulla è stato fatto. E l’Omega, perchè alla fine dei tempi, quando l’Eterno vorrà, tutto sarà ricapitolato in Cristo. Perchè…

Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Etica ed ecumenismo

Fine vita, eutanasia, coppie dello stesso sesso, ecc… Caro amico mio hai letto come la pensa in materia la chiesa valdese? Ed hai letto cosa ne dice (nel Catechismo, nei documenti del Concilio, non nelle parole in libertà di qualche vescovo, di qualsiasi colore vestito!) la chiesa cattolica?

Di che ecumenismo parliamo? Ecumenismo rimanda ad una casa comune. Quale casa comune è possibile se nemmeno i ruoli di padre, madre e figlio sono chiari e chiaramente definiti? Oh, intendiamoci. La Parola di Dio li definisce benissimo, ed io a quella sola mi attengo.

L’ecumenismo è un processo. Ma per un cristiano non può esserci altro fine di questo processo che ricapitolare tutto in Cristo e nella Sua Parola.

Tutto il resto sono chiacchiere vane e che allontanano dalla Verità.

Sentieri Antichi d’Avvento

Pubblicata la circolare N. 44 di “Sentieri Antichi Valdesi”. In evidenza questo mese l’articolo: “Una forza e determinazione “violenta” – In un tempo in cui prevale il “buonismo” (finto) e dove il Cristianesimo sembra aver perduto la sua spina dorsale, può essere utile rileggere un testo biblico che, nell’attuale clima, è ritenuto “imbarazzante”. Riguarda quello che disse il Signore Gesù su Giovanni Battista, Suo precursore, ma che Egli estende fino al movimento cristiano. In esso Gesù chiama alla forza, alla determinazione, ad un coraggio che potrebbe essere visto come “violento”, ma che, con le dovute precisazioni, è essenziale “per combinare qualcosa”. Si tratta di una forza e determinazione che lo stesso Gesù è stato il primo a testimoniare. È anche la nostra?

Scaricate la circolare a questo indirizzo, stampatela e diffondetela!

Vallone degli Invincibili, Alpi Valdesi - Foto di Luca Zacchi
Vallone degli Invincibili, Alpi Valdesi – Foto di Luca Zacchi

Esame della confessione di fede del #sinodovaldese 2016

Grazie ad un fratello cattolico che l’ha riportato su un forum, posto di seguito il testo della professione di fede inserita dal pastore Gianni Genre nel culto di apertura del Sinodo Valdese 2016, preceduta e seguita dai suoi commenti.

Faccio solo notare, per quanto mi riguarda, che:

  • La Trinità’ in quanto dogma, sparisce, non ce n’è traccia (del resto ci sono già pastori che la considerano un mito…)
  • Gesù si fa essere umano e la Sua parola vede Parola in minuscolo. Magari è un errore di stampa, ma sa tanto di lapsus freudiano…
  • Gesù viene crocifisso per essersi detto Figlio di Dio, almeno se vogliamo dar fede ai Vangeli, non per la predicazione del Regno, come dice questa confessione di fede.
  • Dio che sarà tutto in tutto sa tanto di panteismo
  • Lo Spirito è Dio? E’ un sentimento, o cos’è? Che ci fa compagne e compagni poi… Almeno non hanno messo l’asterisco e scritto compagn*. Il tono comunque fa tanto teologia della liberazione fine anni Settanta, ma è lì che tanti secondo me sono rimasti.

Insomma, la scelta di questa confessione di fede la dice lunga sulla crisi che vive la Chiesa, sempre più lontana dalla fede biblica e dalla Confessione di fede calvinista cui, a parole (qui giustamente in minuscolo) c0ntinua a dire (sempre meno) di fare riferimento.

Per valutare autonomamente la “confessione di fede” adottata quest’anno nel loro culto, e farsi un’idea della sua pochezza la riporto, essendo solo in formato immagine nel sito di Valdesi.eu

Confessione di fede: “Un credo post-apostolico”
(di Kurt Marti, pastore e poeta svizzero)

Credo in Dio che è amore
il creatore del cielo e della terra

Credo in Gesù
la Sua parola divenuta essere umano
il messia dei tormentati e degli oppressi,
che ha annunciato il Regno di Dio ed è stato crocifisso per questo
abbandonato come noi all’annientamento della morte
ma il terzo giorno risorto per agire ancora per la nostra liberazione
finché Dio sarà tutto in tutto

Credo nello Spirito santo
che ci rende compagni e compagne del Risorto
fratelli e sorelle di coloro che per la giustizia combattono e soffrono

Credo nella comunione della chiesa universale
al perdono dei peccati,
alla pace sulla terra per la quale ha senso lavorare
e a un compimento della vita oltre la nostra vita. Amen

Oltre all’imbarazzo teologico, confermo che le minuscole presenti nel testo erano tutte minuscole nel foglio consegnato ai presenti (l’immagine di Valdesi.eu è una foto del foglio distribuito, non una sua trascrizione).

Per chi volesse chiarimenti circa il minuscolo e maiuscolo ecco cosa scrive di seguito:

“Credo in Gesù
la Sua parola divenuta essere umano”
usando il minuscolo (e avevano appena fatto lo sforzo di usare la maiuscola per “Sua” che in italiano non è più neppure richiesto manco nel burocratese ), quel “parola” sembra l’ennesimo “banale” miracolo di Dio: “Il Signore ha parlato ed ha creato un uomo”, come il fiat lux per intenderci

“che ha annunciato il Regno di Dio ed è stato crocifisso per questo”
è formalmente corretto dire che questo è stato il suo capo di imputazione?

“finché Dio sarà tutto in tutto”

Non so se è un errore di traduzione, ma senza quel “tutti” e con quel “tutto” è davvero panteismo!

Kurt Marti, autore della confessione di fede sopra riportata
Kurt Marti, autore della confessione di fede sopra riportata

Pregare per… un anno ed una vita

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Un anno fa e tutta la mia vita, da qualsiasi direzione la si guardi… e sono felice così, cercando e trovando ogni risposta nel Signore e nella Sua Parola.

E prego per voi, specie per voi che non credete, specie per voi che scegliete di aderire alle false sapienze di questo mondo. Specie per voi che vi riempite di voi stessi credendo stoltamente che questo diminuisca il tasso di presenza di Dio nella vostra vita. Dio c’è comunque, ed è morto anche per voi, e che ci crediate o no non fa alcuna differenza.

Prego per voi, prego soprattutto per voi, sia che ve ne facciate una ragione, sia che non ve la facciate.

Un (amico?) valdese su Facebook mi ha chiesto come mi permetto di fare certe preghiere per il sinodo. Ho lasciato cadere. Però mi è tornato in mente, leggendo di altre polemiche, inutili, per altre preghiere “non richieste” (sic…) …
In che senso avrei voluto chiedergli, lo faccio qui? Pensi di non averne bisogno? Pensi di essere perfetto o che la tua chiesa lo sia?
Le faccio, rassegnati!, e prego per il ritorno tuo e della chiesa di cui fai parte all’obbedienza piena alla Parola di Dio, perchè mi sembra che sia, che siate, su un sentiero che non porta da nessuna parte (buona…).

Prego per voi, valdesi e non, più o meno peccatori che voi siate, e spero, spero vivamente che qualcuno faccia lo stesso per me. Giuro, non mi offendo, anzi.

Anche se, mi perdonerete, ma così dice di fare la Scrittura, fino in fondo fido solo in Lui.

Amen.

Un bilancio del #sinodovaldese 2016

Il sito ufficiale della Chiesa Valdese ha pubblicato da poco una intervista al moderatore rieletto della Tavola, pastore Bernardini, che fa il punto sul Sinodo 2016 appena concluso.

Vi invito ad ascoltare ed a giudicare voi. Io l’ho trovata assai deludente e preoccupante.
Ad un certo punto il moderatore parla della chiesa valdese come una chiesa che bada all’essenziale e dice che i valdesi sono “Predicatori dell’unica Parola che salva e trasforma le persone e il mondo… senza guardare alla fede (?!), al genere sessuale (?) alla cultura, alla religione…” (vedi i minuti 3.40 – 4.33).

Se non si guarda alla fede, al genere sessuale, alla cultura, alla religione, a cosa si guarda, mi chiedo? Chi si guarda, mi chiedo più ancora,giacchè se prendi una creatura umana e lo depuri dal genere sessuale, dalla cultura, dalla religiosità, dalla professione di fede, che razza di uomo guardi? E che Parola annunci?

La Parola di Dio è una parola concreta, incarnata, che guarda alla creatura umana con tutto il suo ‘carico’ personale, che ama l’uomo a partire dal suo essere maschio o femmina, dall’avere una determinata nazionalità, cultura, identità religiosa…

Il problema di fondo è sempre lo stesso. Se ti consideri annunciatore di una Parola depurata da tutto ciò che fa problema all’uomo moderno mettere in discussione, perchè l’uomo moderno vuole la libertà assoluta di autodeterminarsi, in tutto, genere sessuale compreso, il tuo annuncio te lo fai dettare dal mondo e non dalla Parola di Dio. E’ l’uomo che ti dice: io vorrei questo e tu adatti la Parola al bisogno umano.

L’equivoco è di fondo. Noi annunciamo la Parola per servire Dio, per dare gloria a Dio, e facendo questo annunciamo all’uomo la via per la quale egli trova la salvezza. Non viceversa. Non annunciamo la Parola per servire l’uomo, perchè sarebbe asservire la Parola alla creatura umana ed al suo peccato.

La Parola genera la diaconia e non viceversa! O potremmo fare a meno della Parola, ed anche di Dio. La bestemmia contro lo Spirito, l’unico peccato che non può essere perdonato. Il credere che l’uomo in sè sia buono e non peccatore e bisognoso di conversione.

Pregando per le chiese cristiane e per il #sinodovaldese

17 Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare ma a evangelizzare; non con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana.
18 Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; 19 infatti sta scritto:
«Io farò perire la sapienza dei saggi
e annienterò l’intelligenza degli intelligenti».

20 Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo?
21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione.
22 I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 24 ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

(1 Corinti)

bibbiaaperta

Con queste parole della Prima Lettera di Paolo Apostolo ai Corinti veniamo oggi invitati a pregare e di nuovo l’accento è sul dovere della predicazione e sul contenuto della stessa, che è la Croce, il Cristo Crocifisso, il piano di Dio rivelato nella Sacra Scrittura.

Noi cristiani e noi comunità ecclesiali, che di quel Cristo portiamo il Nome, siamo chiamati a vivere senza implorare continuamente miracoli, come, a detta dell’Apostolo, fanno i Giudei e senza perderci nelle sapienze vuote di questo mondo, messa al posto della vera Sapienza che è quella di Dio, quella che viene dallo Spirito, come fanno i Greci.

La Chiesa viene salvata dalla Croce e dalla Parola che la rivela. Non viene salvata dalle teologie, mutevoli nei secoli, e dalle sapienze umane. La Chiesa viene salvata da quella stessa Sola Scriptura che la edifica. La Chesa viene salvata dal Cristo Solo che è fondamento, per l’opera della Sua Sola Grazia.

A noi di vivere con la Sola Fede, pensando, parlando ed operando per la Sola Gloria di Dio.

Ogni chiesa e comunità cristiana torni alla fedeltà assoluta alla Parola di Dio. O perirà, come è giusto ed inevitabile che sia.

Ma l’uomo nella prosperità, tenuto in grande onore (dal mondo!) non comprende, è come gli animali che periscono…

I sapienti muoiono;
lo stolto e l’ignorante periscono tutti
e lasciano ad altri le loro ricchezze.
11 Pensano che le loro case dureranno per sempre
e che le loro abitazioni siano eterne;
perciò danno i loro nomi alle terre.
12Ma anche tenuto in grande onore, l’uomo non dura;
egli è simile alle bestie che periscono.

(Salmi, 49)

Accresci la nostra fede, Signore Gesù!

Ti affidiamo in particolare i credenti rappresentati al Sinodo Valdese e Metodista che si chiude oggi. Custodiscili, Signore, nella fedeltà alla Tua Parola.

Amen, secondo la Tua Volontà.

La Riforma, il Calvinismo, le sue caricature #sinodovaldese #sentieriantichivaldesi

La presentazione del movimento dei “Sentieri Antichi Valdesi“, cui aderisco, dice tra l’altro che:

“La S.A.V. è un movimento ecclesiale valdese riformato che si prefigge di far conoscere, difendere e promuovere i principi informatori dell’antico movimento valdese e della Riforma protestante classica, fondati sul presupposto che la Bibbia è integralmente Parola di Dio e regola della nostra fede e della nostra condotta.

Questi principi sono testimoniati dalla Confessione valdese di fede del 1655 che, insieme alle altre confessioni di fede della Riforma detta calvinista, crediamo esprimere fedelmente l’insegnamento dell’Antico e del Nuovo Testamento.”

john-calvin

Anche oggi, molti leggono “calvinista” e non capiscono bene cosa si intende, perchè con il passare del tempo si sono diffuse molte letture sempliciste su ciò che si intende per calvinismo e su chi è un calvinista.

Interessante la citazione che segue (riportata oggi su Facebook dal fratello Andrea Lavagna) del pastore e teologo Robet Charles Sproul:

“Una volta ho sentito il presidente di un seminario presbiteriano dire: ‘io non sono un calvinista, perché non credo che Dio porta con sé alcune persone, scalciando e urlando contro la loro volontà, nel regno, mentre esclude gli altri dal suo regno che vogliono disperatamente essere là.’

Sono rimasto stupito quando ho sentito queste parole. Non pensavo fosse possibile che il presidente di un seminario presbiteriano potesse equivocare in questo modo la teologia della sua chiesa.
Stava recitando una caricatura che era molto lontana dal Calvinismo.

Il calvinismo non insegna e non ha mai insegnato che Dio porta la gente scalciando e urlando nel regno o ha mai escluso qualcuno che voleva essere lì.
Ricordate che il punto cardinale della dottrina Riformata della predestinazione si basa su l’insegnamento biblico della morte spirituale dell’uomo.
L’uomo naturale non vuole Cristo. Egli solo vuole Cristo se Dio pianta il desiderio di Cristo nel suo cuore. Una volta che il desiderio è stato piantato, coloro che vengono a Cristo non vengono scalciando e urlando contro la loro volontà. Vengono perché vogliono venire. Ora desiderano Gesù. Si precipitano al Salvatore.
Il punto della grazia irresistibile è che la rinascita scuote qualcuno alla vita spirituale in modo tale che Gesù è ora visto nella sua dolcezza irresistibile. Gesù è irresistibile per coloro che sono stati vivificati per le cose di Dio. Ogni anima il cui cuore batte con la vita di Dio anela per il Cristo vivente. Tutti coloro che il Padre dona a Cristo verranno a Lui. (Giovanni 6:37) “.

Molto probabilmente, credo io, tanti di quelli che lo conoscono non vogliono capire Giovanni Calvino, perchè Giovanni Calvino nella sua proposta teologica chiede all’uomo una adesione piena, totale ed incondizionata alle dottrine bibliche, basata sul presupposto, sopra riportato, che  la Bibbia è integralmente Parola di Dio e regola della nostra fede e della nostra condotta.

Una adesione scomoda per i più, anche tra gli stessi riformati. Un po’ come, consentitemi il paragone, l’adesione di un cattolico al Vangelo “sine glossa” che predicava Francesco d’Assisi, che poi quella adesione la viveva in modo conseguente però, esattamente come faceva Calvino a Ginevra. Entrambi ne pagarono le conseguenze, tra i loro stessi fratelli e nelle loro stesse comunità.

Ci sono infatti tante caricature di Francesco d’Assisi nel mondo cattolico, quante di Giovanni Calvino nel mondo riformato.

Molto più che il vero Giovanni Calvino quindi è conosciuta una delle tante sue caricature, specie nel mondo riformato cosiddetto liberale, che di Calvino in realtà si vuole e si deve liberare!

chanforan

Ricordo, visto che siamo in tempo di Sinodo Valdese, che la Riforma alla quale i Valdesi aderirono, a Chanforan, nel 1532, è per l’appunto la Riforma svizzera (calvinista ma non solo; il discorso è complesso, se a qualcuno interessa possa suggerire testi di approfondimento come quello cui faccio spesso riferimento di Patrizio Foresta, testi di Paolo Castellina ed altri).

E che di stampo calvinista è la Confessione di Fede della Chiesa Valdese del 1655 (il link per leggerla lo trovate in fondo al post) che tuttora la stessa Chiesa dichiara di avere come suo riferimento.

Ringrazio il Signore per aver acquisito lungo il mio cammino di fede l’amicizia con il pastore Paolo Castellina, che queste caricature del calvinismo me le ha mostrate e dimostrate, me ne ha fatto capire la falsità ed i pregiudizi. Perchè anche io un tempo ne ero vittima.

Pur avendo avuto una volta l’onore di predicare la Parola di Dio nel celebre “Auditoire de Calvin”, a Ginevra. 2 gennaio 2005 se non mi sbaglio… Pastore della chiesa era Luca Maria Negro.

auditoire

Per approfondire:

Voce Calvinismo su Wikipedia
Voce Cinque punti del Calvinismo su Wikipedia
Confessione di Fede Valdese del 1655

Guai a voi (Matteo 23:13-22) – pregando per il #sinodovaldese e per tutte le chiese

13 Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.
14 [Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché divorate le case delle vedove e fate lunghe preghiere per mettervi in mostra; perciò riceverete maggior condanna.]
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché viaggiate per mare e per terra per fare un proselito; e quando lo avete fatto, lo rendete figlio della geenna il doppio di voi.
16 Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non importa; ma se giura per l’oro del tempio, resta obbligato. 17 Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che santifica l’oro? 18 E se uno, voi dite, giura per l’altare, non importa; ma se giura per l’offerta che c’è sopra, resta obbligato. 19 Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che santifica l’offerta? 20 Chi dunque giura per l’altare, giura per esso e per tutto quello che c’è sopra; 21 e chi giura per il tempio, giura per esso e per Colui che lo abita; 22 e chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi siede sopra.

(Matteo 23)

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Guai a voi, scribi e farisei ipocriti…

Guai a voi, uomini di chiesa, che pervertite a vostro piacimento quanto è detto e scritto nella Parola di Dio.

Guai a voi, uomini di chiesa, che dite di avere fede in Dio, ed invece confidate nell’uomo.

Guai a voi, uomini di chiesa, che fidate nel progresso invece che nella Provvidenza.

Guai a voi, che dite di credere nello Spirito, e invece interrogate gli spiriti, vi affidate a maghi, indovini e futuristi.

Guai a voi, che dite di credere al Padre Creatore, e ne pervertite il piano facendo scempio della natura e delle sue leggi.

Guai a voi, che dite di credere al Figlio Salvatore, e cercate la salvezza nel potere, nel denaro, nella mera conoscenza umana.

Guai a voi, che dite di credere allo Spirito Consolatore, e cercate consolazione nei riconoscimenti di questo mondo.

Stolti e ciechi!

Stolti e ciechi noi, se guardiamo altrove invece che alla Parola di Dio!

Pregando per il Sinodo Valdese, primo giorno.

Perchè il Sinodo si svolga in rigoroso ascolto della Parola di Dio. Perchè venga da tutti riconosciuto che solo nella Parola di Dio è la Verità. Perchè questa Verità venga testimoniata con coraggio e con franchezza, sforzandosi di entrare per la porta stretta, senza cedere a compromesso alcuno con il mondo e con le menzogne che questo propone.

Amen, o Eterno, secondo la Tua Volontà.

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«Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».

(Giovanni 8)

«Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini».

(Atti 5)

E’ meglio essere divisi per la Verità, che uniti nella menzogna,
è meglio dire la Verità che fa male ma poi guarisce,
che la menzogna che conforta e poi uccide;
è meglio essere odiati per aver detto la Verità,
che essere amati per aver raccontato menzogne.
E’ meglio stare soli con la Verità, piuttosto che sbagliare per stare con la moltitudine.

(Pastore Yves A. Brault)

veritaemenzogna