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I manifesti si strappano, la realtà non si cancella

I manifesti si strappano, la realtà non si cancella

Oggi ho scritto su Facebook e Twitter:

L’aborto è un’omicidio. I bambini sono maschi. Le bambine sono femmine. La Parola di Dio è l’unica Verità sull’uomo. Ogni tanto certe cose è bene ribadirle.

Tre giorni fa su questo blog scrivevo di morti visibili ed invisibili postando a corredo la foto di un manifesto che denunciava l’aborto per quello che è: un’omicidio consentito dalla legge.

Il quarto giorno, oggi, un “democratico” passante l’ha strappato con rabbia. Ma lo strappo ha lasciato ben visibile la realtà.

Un essere vivente, un uomo, aggredito da una mano omicida di un altro uomo.

Perchè si possono strappare i manifesti, ma non cancellare la realtà.

I manifesti si strappano, la realtà non si cancella
I manifesti si strappano, la realtà non si cancella

La Giornata mondiale dei polli che ridono

La Giornata mondiale dei polli che ridono

La Giornata mondiale dei polli che ridono per volontà del sottoscritto è fissata per il giorno 31 di novembre 2017.

La Giornata mondiale dei polli che ridono
La Giornata mondiale dei polli che ridono

Una tantum, anche perchè, come è ovvio, per prima cosa scherzo, e per seconda il 31 di novembre è anche esso una mia invenzione.

Ormai viviamo di giornate mondiali di questo o di quello.
Si contano sulle punta delle dita in giorni non c’è una causa importantissima e rilevantissima per cui occorrerebbe impegnarsi di più.

Non bastassero gli organismi internazionali e le organizzazioni non governative a gonfiarne l’elenco, ora ci si sono messe anche le chiese cristiane, in primis quella cattolica, ma non solo quella.

Perchè i polli ridono?

Già, perchè? Perchè certe giornate o settimane o mesi li fanno veramente ridere.

Le ultime per noi polli

La settimana per l’evangelizzazione indetta dalla Chiesa Valdese.

Ma come la settimana per l’evangelizzazione? L’evangelizzazione non è un compito di ogni cristiano per ogni giorno dell’anno? Anzi, di più. L’evangelizzazione un cristiano è chiamata a farla con ogni pensiero, parola, opera e senza alcuna omissione.

Vero è che le chiese riformate storiche, di cui la chiesa valdese è parte integrante, sono tanto impegnate con le faccende e le parole d’ordine di questo mondo che se almeno si ricordano della Bibbia per una settimana è tanto di guadagnato.

Almeno però la predicassero per intero la Bibbia, e non solo le parti che non danno troppo fastidio a quella parte di mondo benpensante e progressista di cui si sono autoeletti “cappellani”.

La Domenica della Bibbia della Chiesa Cattolica

Idem con patate, per certi versi. Il confronto con la Parola di Dio è per un cristiano, tanto più per un cristiano praticante, ossia quello a cui era rivolta l’iniziativa, qualcosa che deve essere costante e quotidiano.

La Bibbia non è nè può essere per un fedele qualcosa da tenere sopra uno scaffale a raccogliere polvere, anzi. Sarebbe bene che in una famiglia cristiana ogni membro avesse la sua personale edizione della Scrittura.

Mi scuseranno i paolini e le paoline con cui sono in amicizia, ma mi è sembrata più una iniziativa di diffusione editoriale che altro…

La Giornata Mondiale dei poveri della Chiesa Cattolica

I poveri li avete sempre con voi, dice Gesù. E l’Antico Testamento già diceva che il volto di Dio, le sue orecchie sono sempre rivolte verso il grido del povero che non trova aiuto.

Propaganda a parte, cosa aggiunge una giornata mondiale dei poveri, ad una fede che predica (o dovrebbe predicare) un Dio che si è fatto povero, umile, che si è svuotato di sè stesso fino alla morte ed alla morte di Croce?

Nulla, io credo. Se lo scopo era raccogliere fondi per la Caritas di una Chiesa che, belle parole a parte, è sempre più simile alla Onlus che pure, secondo il Papa attuale, non dovrebbe essere (!) tanto valeva raddoppiare le giornate in cui la colletta è destinata al cosidetto Obolo di San Pietro.

Sono un criticone?

Certamente! Perchè mi piacerebbe una Chiesa, quale che sia il suo nome, che predica un amore assoluto per la Parola di Dio, una fedeltà completa agli ideali di povertà, essenzialità, castità degli affetti, obbedienza piena ai precetti del Cristo.

Sono un criticone esigente, a partire dal proprio stesso essere.

E che i polli ridano non me ne importa proprio nulla. Che il mondo sia soddisfatto della Chiesa, meno ancora. Anzi, la trovo l’ipotesi più perniciosa che si possa fare in vista di un imminente giudizio, da parte di un Re che, per sua stessa proclamazione, non è di questo mondo e che gli uomini ridotti a polli da batteria e galline da cortile se li mangerà a colazione, pranzo e cena.

Ben altra dignità ci ha dato!

 

Morti visibili e morti invisibili

Morti visibili e morti invisibili

Morti visibili. Quelli di mafia. Quelli per il terrorismo, le stragi e che so altro. Quelli di Totò Riina e tanti altri.

Morti invisibili, mediaticamente parlando, ma sempre morti. Milioni e milioni di aborti, sei milioni dal 1978 solo in Italia. Quelli di cui è autrice o complice Emma Bonino e tutta una cultura di morte fatta passare come diritto della donna.

Meglio sarebbe dire: diritto del più forte. Come sempre, nella storia umana. Croce a parte!

Morti visibili e morti invisibili - Foto scattata da me stamani angolo via Castro Pretorio - via dei Mille
Morti visibili e morti invisibili – Foto scattata da me stamani angolo via Castro Pretorio – via dei Mille

Dio creò l’uomo a sua immagine; li creò maschio e femmina. 

26 Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 

27 Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 

28 Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi;…

(Genesi 1)

Dio creò l’uomo a sua immagine; li creò maschio e femmina. 
Dio creò l’uomo a sua immagine; li creò maschio e femmina.

Dio creò l’uomo.

La creatura umana da Dio deriva ed a Dio tutto renderà.

Dio creò l’uomo (singolare); maschio e femmina li creò (plurale).

La diversità sessuale è parte costitutiva della creatura umana.

La diversità sessuale, maschio e femmina, è naturale, non culturale.

Il genere, maschile o femminile, è naturale, non culturale.

La pretesa della cultura umana di creare dal nulla tanti generi diversi è per l’appunto una pretesa. Non ha nulla di culturale. Generi diversi dal maschile e femminile creati da Dio non esistono.

Allo stesso modo è una pretesa frutto del peccato e dell’orgoglio umano quella di dire che un uomo possa essere ordinato ad un altro uomo o una donna possa essere ordinata ad un’altra donna.

Una pretesa che la nostra società considera legittima, ma che non ha proprio nulla di naturale per la creatura umana.

La Parola di Dio non ne parla molto di omosessualità proprio perchè il pensiero di Dio è chiaro fin dal momento della creazione. E quelle poche volte che ne parla è chiarissima a riguardo, per tutti, tranne coloro che fanno finta di non capire, o ne distorcono i significati a loro vantaggio. Ci sono sempre stati i demoni vestiti da angeli di luce, non mancheranno fino alla fine dei tempi.

Detto ciò, sempre in virtù di quanto mi insegna la Parola di Dio, non ho mai discriminato un omosessuale nei rapporti personali o di lavoro, in chiesa o a scuola, nè ho mai approvato comportamenti omofobi; perchè non ritengo giusti i comportamenti violenti in sè, e perchè la fede cristiana mi insegna a non ricercare mai la vendetta e ad affidarmi al Solo Giusto Giudice.

Ma certo non approverei, che si insegnasse a mia figlia il contrario della Verità che è contenuta nella Parola di Dio. E per la mia responsabilità genitoriale nei suoi confronti, se ciò accadesse (per fortuna finora no), provvederei a correggere gli errori di quanto le fosse eventualmente insegnato a scuola o nella società.

Poi toccherà alla sua coscienza assumere un orientamento a proposito di questa come di ogni altra questione.

9 novembre, Berlino. Cristalli infranti e muri che si aprono

9 novembre, Berlino. Cristalli infranti e muri che si aprono

9 novembre, una data che per un berlinese (fu mi pare il presidente Kennedy a dire che a causa della storia tutti avremmo dovuto sentirci un po’ berlinesi), per un tedesco e per un europeo, ha un significato molto particolare.

Un significato legato alla memoria.

9 novembre 1938. Cristalli infranti

La Notte dei Cristalli, la notte delle devastazioni dei cosiddetti pogrom (parola russa molto usata a riguardo per via di episodi analoghi avvenuti nel 1881 e 1921), segna l’inizio della fase più cruenta della persecuzione antiebraica nella Germania nazista. 200 morti stimati e 26.000/30.000 ebrei deportati.

Non fu l’inizio della persecuzione antiebraica in assoluto, fissata comunemente dagli storici con l’invito al boicottaggio del 1933 e con le leggi razziali di Norimberga del 1935, ma probabilmente l’ìnizio di quello che comunemente chiamiamo ShoahOlocausto.

L’origine della definizione “notte dei cristalli”, più correttamente “Notte dei cristalli del Reich” è una locuzione di scherno che richiama le vetrine distrutte, fatta circolare da parte nazionalsocialista e diffusa poi anche nella storiografia comune. Dello stesso atteggiamento di beffa nei confronti dei cittadini classificati come “ebrei” fa parte anche l’obbligo che venne imposto alle comunità ebraiche di rimborsare il controvalore economico dei danni arrecati. (fonte: Wikipedia)

9 novembre, Berlino. Cristalli infranti e muri che si aprono
9 novembre, Berlino. Cristalli infranti e muri che si aprono
9 novembre, Berlino. Cristalli infranti e muri che si aprono
9 novembre, Berlino. Cristalli infranti e muri che si aprono

9 novembre 1989. Muri che si aprono

Il 9 novembre 1989 è il giorno della cosiddetta caduta del muro di Berlino, muro eretto nel 1961 a dividere in due l’attuale capitale tedesca, allora divisa in quattro zone di occupazione. Berlino Ovest, affidata agli occupanti occidentali, e Berlino Est, affidata ai russi.

Una caduta non subito fisica. Quello che si celebra, di cui si fa memoria in realtà è l’avvenuta apertura notturna dei cancelli e di conseguenza il venir meno dell’effetto “bloccante” di uno dei muri più famosi della storia.

Come tutti, ripeto, tutti i muri di pietra o di cemento destinato prima o poi a cadere; in modo più o meno cruento ce lo dice ogni volta la storia.

Mi ha colpito che il numero approssimativo dei morti per aver cercato di superare il muro negli anni della sua esistenza è di 200 morti stimati. La stessa stima dei morti ebrei nella notte del 1938.

Juni 1988
Berlin (West), Mauer

 

Indipendenza: da chi e perchè

Indipendenza: da chi e perchè?

Indipendenza: da chi e perchè? Si fa un gran parlare di indipendenza in questi giorni. A proposito della Catalogna, del Veneto e di tanti altri posti, di tante altre situazioni.

Francamente, la cosa non mi tocca nè mi appassiona più di tanto. Credo che la storia, come il tempo, sia dominio di Dio e non dell’uomo. E che l’uomo sia solo un povero illuso convinto di poter fermare il tempo e di poter dominare la storia.

Eppure basterebbe leggerla la storia. Nulla si cambia, niente di nuovo sotto il sole. Poteri che cambiano, apparentemente si trasformano, mutano di segno… Democrazie, dittature, monarchie, parlamenti… Ma alla fine sempre quello sono.

Poteri ingiusti di questo mondo. Forme diverse di oppressione. Mutano i colori, mutano le “parole d’ordine”, ma resta sempre quello. Un uomo che pensa di essere più uomo di un altro, e che pensa di poterlo dominare o di avere le ragioni per farlo.

E come è bravo, come siamo bravi ad inventarcele le ragioni. Perchè siamo più intelligenti, più ricchi, perchè siamo della fede o della religione più giusta.

Non ci vuole molto, volendo farlo!, a vedere tutto ciò concretizzato, anche per esempio nella storia del cristianesimo europeo. Quando si tratta di potere terreno, temporale, il più pulito ha la rogna… Così nel 1500 e giù di lì il Papa e la Chiesa cattolica bruciavano i luterani sul rogo, Lutero ed i principi luterani massacravano contadini ed anabattisti, Calvino faceva giustiziare Serveto, e via dicendo…

Il potere, la voglia di essere indipendenti corrompono tutti. Perchè in realtà l’indipendenza non è un qualcosa di accessibile all’uomo. Da quando Adamo ed Eva provarono a fare a meno di Dio, o Caino del proprio fratello.

Siamo dipendenti da subito dopo il concepimento. Per 9 mesi dipendiamo totalmente da nostra madre. Se lei sta bene, noi stiamo bene. Se lei fuma, o beve o sta male, ne portiamo anche noi le conseguenze.

E continuiamo a dipendere dai nostri genitori, dalle loro scelte, dalla loro vita, per almeno un’altra ventina d’anni.

L’indipendenza. la voglia di farcela da soli, è il nostro primo desiderio. Da quando proviamo a tirarci su da soli, a muovere i nostri primi passi. Da quando ricadiamo continuamente ed un altro ci alza, ci aiuta, ci tira su.

Dura tanto questa fase, ed è a mio parere pedagogia di Dio questa, per farci capire che non saremo mai del tutto indipendenti. Ma che, anzi, la felicità la raggiungeremo solo se capiremo che dipendiamo sempre da un Altro, la cui immagine vediamo riflessa in quelle mani che ci tirano su, in quelle mani che curano le nostre ferite, in quelle indicazioni che guidano i nostri passi.

Perciò, le rivendicazioni di indipendenza su questa terra, di questo o quel popolo, gruppo, nazione, le seguo perchè occorre seguirle, perchè siamo dipendenti l’uno dall’altro. Ma so che non sono nè mai saranno nè giuste, nè risolutive. Sono rivendicazioni di questo mondo, di poteri di questo mondo. E andranno avanti solo se i poteri più forti di loro glielo consentiranno.

Altrimenti finiranno nel sangue, nella guerra, nella rivolta degli uni contro gli altri, nel terrorismo. Come è sempre stato nella storia umana. E come sempre ci rimetteranno i semplici, gli umili ed i poveri in spirito, che a parte Dio, non cercano null’altro, perchè in null’altro fidano.

C’è grande confusione sotto il cielo

C’è grande confusione sotto il cielo

Le semplificazioni

C’è grande confusione sotto il cielo, pensavo oggi leggendo su un giornale online le dichiarazioni di un vescovo cattolico su Lutero “ispirato dallo Spirito Santo come la Riforma”, ma anche le repliche di alcuni commentatori, sempre cattolici, che non la pensano come quel vescovo e replicano con argomentazioni che, o rasentano le ingiurie più complete, oppure semplificano la fede dei credenti riformati nello stesso modo con cui, al contrario, molti credenti riformati semplificano ed appiattiscono le posizioni cattoliche.

Quelli senza dogma, questi senza opere, quelli con poca Parola, quegli altri senza tradizione ecclesiastica.

La confusione aumenta

C’è grande confusione sotto il cielo, e questa aumenta visto il clima culturale in cui viviamo, che vorrebbe tutto uniformare, tutto appiattire, tutto rendere uguale…

A partire dai sessi, dai due generi con cui ci ha creato Nostro Signore (“facciamoli diventare 53 o 56, così non ci si capisce più nulla…”), per passare al matrimonio (da un uomo e una donna, come natura vuole, a due uomini, due donne, tre più uno, uno più uno e mezzo, trans, trins, trick e track, poliamori e poligamia: stesso obiettivo).

Tutti appiattiti, perchè così alcuni possono meglio sfruttare gli altri.

Checchè ne credano buonisti e libertari, il peccato dell’uomo è sempre lo stesso,l’orgoglio di credersi Dio e di poter sfruttare a piacimento il fratello, di poterne, se serve, annientare la vita, rifutandosi poi di renderne conto al proprio Unico Signore.

Repliche ancora più confuse

Ritornando all’ambito ecclesiale, di qualsiasi confessione, così oggi ci ritroviamo, contrapposti a quelli per cui “è tutto uguale, basta essere buoni!”, con reazionari di tutte le risme, che parlano, da una parte di “vomito cattolico” e dall’altro di “sterco protestante”.

Ho chiuso di recente i rapporti sui social con due persone che si sono espresse in tal modo nei riguardi di fratelli in Cristo. Fratelli in Cristo secondo me, ovviamente; secondo uno di loro “quegli altri” neppure erano figli di Dio. Ce ne vuole di pazienza sui social…

Omelie confusissime, come certi sermoni

Riporto qui di seguito l’intervento sui social di una mia conoscente, uscita, diciamo così, perplessa dalla messa…

“Visto che oggi è la giornata mondiale delle missioni, il parroco, durante l’omelia, ha pensato bene di beatificare Gino Strada. Perchè, se è noto come si sia speso per cause umanitarie, sono meno noti i trascorsi politici che aiuterebbero a tirare le fila. E infatti, il parroco, proprio perchè carico di buone intenzioni filo-sinistroidi, ha saputo mantenere la lucidità necessaria per nascondere la verità e fermarsi ad un passo dal dire le cose come stanno, perchè ” non è mai bene indagare oltre, cadrebbe la struttura del discorso e quello che voglio farvi capire,…” ah si eh?
La beatificazione di Strada è stata strategicamente funzionale ad introdurre, per contrasto, la figura di Salvini, definito ” delinquente”, insieme a tutti quelli della Lega e i veneti in generale, per non tralasciare che chi lavora in proprio è necessariamente un ladro imbroglione; ma il bello è stato quando ha dato la colpa a Trump se il coreano segue sogni impazziti…. Non contento di ciò , e non soddisfatto dell’assenza di extracomunitari in chiesa, ha accusato i presenti di essere razzisti. 
Dopodichè, io sono uscita. ( e poco male se oggi si parlava proprio di dare a Cesare quel che è di Cesare….)”

Punti fermi da mantenere: Parola, Liturgia, Maria

La Parola di Dio è la sola ed unica guida per la vita dell’uomo.
Dio è Dio e viene sempre e comunque prima di Cesare.
Di Cesare e di gente che si crede Cesare è pieno il mondo, e le chiese non fanno certo eccezione, anche se dovrebbero.

Il servizio a Dio, la liturgia, è il primo dovere dell’uomo. La Liturgia è Divina perchè è l’unico modo che l’uomo ha di avvicinarsi a Dio, di riconciliarsi con l’immagine di Dio che ha dentro. Proponendosi di fronte a Lui come quel servo inutile, quel servo senza pretese che egli è nella realtà.

Maria Vergine non è grande perchè la chiamiamo Regina, o Assunta o Tuttasanta. Maria Vergine è grande perchè è Madre di Dio, perchè è la Prima tra i credenti, perchè ha creduto contro tutto e contro tutti, perchè è rimasta in piedi con il suo dolore sotto la Croce. Ha partorito Dio nella carne, perchè lo Spirito Santo l’ha resa capace di generarlo in lei con tutta se stessa.

C'è grande confusione sotto il cielo. Torniamo ai punti fermi. Il Verbo di Dio in braccio alla Vergine di Kazan
C’è grande confusione sotto il cielo. Torniamo ai punti fermi. Il Verbo di Dio in braccio alla Vergine di Kazan

La verità sull’uomo, per favore

La verità sull’uomo, per favore

Eccola qui:

27 E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28 E Dio li benedisse; e Dio disse loro: ‘Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra’.

L’uomo è creatura di Dio. Non è signore proprio di nulla.
L’uomo, è amministratore della creazione, non ne è il padrone.
L’uomo è creato di due generi diversi, due sessi diversi maschio e femmina.
Maschio e femmina sono diversi ma complementari. Per realizzare il loro essere immagine di Dio, Egli li rende capaci di moltiplicarsi. Il maschio con la femmina. La femmina con il maschio.

Di conseguenza…

Non esiste un terzo genere o altro. Non esiste un terzo sesso o altro. Esistono malattie e disfunzioni psicologiche. Che vanno assistite, curate e guarite.

La fecondità naturale è solo e soltanto della coppia maschio/femmina.

L’unione naturale, matrimoniale è solo quella maschio/femmina.

Tutto questo è secondo l’ordine della Creazione, la legge naturale, la legge di Dio.

Tutto il resto, che sia o meno permesso o riconosciuto dalle leggi civili, statali o altro è solo e soltanto frutto del peccato umano.

Tutto il resto è falsità.

Quanto sopra è quanto mio padre e mia madre mi hanno insegnato.

Quanto sopra è quanto ho insegnato a mia figlia.

La verità sull'uomo, per favore
La verità sull’uomo, per favore

Amen.

Breve vademecum prevaccinale – di Stefano Montanari

Riprendo dal suo blog per dare la massima diffusione a questo suo utilissimo post.

Che fare? Questa è una delle domande che mi arrivano a raffica.

Non è affatto raro che la vaccinazione induca effetti indesiderati di varia natura, di diversi gradi di gravità e con manifestazioni evidenti secondo tempistiche differenti. Alla Farmacovigilanza arrivano denuncie relative solo ad  una minima parte dei casi ed è su quelle che si fanno le statistiche, statistiche, perciò, ampiamente sottostimate.

Molto in breve, ecco le precauzioni da prendere:

 

VADEMECUM PER MAMMA E PAPA’ CON BIMBI DA VACCINARE

 

1 –       Il medico deve prima di tutto verificare che il vostro bambino sia sano e non abbia malattie in atto.  Opporsi temporalmente alla vaccinazione se il bambino non sta bene.

2 –       Il medico deve informare, prima che voi diate il consenso, dell’atto che si sta per compiere sul vostro bambino; quindi deve prendere il bugiardino del prodotto e leggervelo attentamente per intero per essere così davvero consapevolmente informati dell’atto vaccinale. Si tratta di un diritto quasi sempre negato e di un obbligo da parte del vaccinatore. Dovete interromperlo quando non capite.Non importa se ci vogliono ore per queste informazioni. Prendetevi tutto il tempo necessario. Se il medico si innervosisce, chiedetegli un altro appuntamento. Ditegli che un medico nervoso può sbagliare a vaccinare; ne va della salute di vostro figlio.La vaccinazione è un atto senza ritorno. Ricordate che un medico viene pagato a vaccinazione, più ne fa più guadagna!

3 –       Il medico deve verificare se il bambino ha già sviluppato un’immunità per quel tipo di malattia per cui deve essere vaccinato. L’immunità può essere acquisita per avere effettivamente già contratto la malattia o per esserne dotati naturalmente.Chiedetegli quali esami occorre fare per verificare le immunità. Se non vuole verificare informate il direttore generale dell’Ospedale.

4 –       Pretendere che il medico verifichi, come prevede la buona pratica medica, se il bambino è allergico ad una delle sostanze contenute nel vaccino, ad esempio Alluminio (E’ scritto nel bugiardino). Dovete pretendere un certificato ove il medico dichiari che il bambino non è allergico e deve firmare in modo che si legga il nome chiaramente (prima in stampatello, poi in corsivo). Se il bambino risulta allergico non lo si può vaccinare.

5 –       Opporsi a che siano praticate vaccinazioni multiple nella stessa seduta.

6 –       Opporsi a vaccinazioni fuori di uno studio medico (ad esempio in farmacia) e da una persona non laureata in Medicina. Un infermiere può vaccinare, ma chiedetegli cosa è in grado di fare nel caso in cui si verificassero effetti collaterali avversi. Un non medico non risponderà mai di eventuali effetti collaterali.Dopo la vaccinazione il bimbo deve rimanere in osservazione per almeno 1 ora. Potrebbe sviluppare una reazione avversa (per esempio difficoltà respiratoria, shock anafilattico, ….)

7-       In caso di vaccini esavalenti fatevi dire per quali malattie lo si sta vaccinando e nel casoin cui il bimbo abbia già contratto una delle malattie in elenco o ne sia comunque immune, dovete chiedere di praticare le vaccinazioni solo per quelle malattie che il bimbo non ha ancora avuto. Non si può vaccinare per una malattia già contratta; si è immuni. Si tratta di un’ovvietà ma ben pochi vaccinatori se ne prendono cura. Se non ci sono i vaccini disponibili, pretendete che il medico chieda alla ditta di prepararli.

8-       Farsi consegnare la scatola del vaccino, del bugiardino e della fiala o siringa vuota alla quale si è rimesso il cappuccio all’ago. E’ una prova che in casi avversi può servire. Se il medico rifiuta chiedergli il perché e denunciare la sua risposta al Direttore del centro. Se il vaccinatore rifiuta comunque, sappiate che può essre denunciato per aver nascosto o distrutto volontariamente una prova.

Se pur con tutte questeprecauzioni  il medico vuole ancora vaccinare informatelo che:

9-       Nelle giornate precedenti la vaccinazione avete fatto fotografie e riprese video che testimoniano del comportamento del bimbo (se cammina, se parla o tenta di parlare, se gattona ecc.).

10-     Che rifarete fotografie e video se si notano cambiamenti dopo la vaccinazione. Misurate la temperatura corporea e fotografate il punto dell’iniezione.

11-     Fatevi consegnare un documento di avvenuta vaccinazione con tutti i dati del vaccino (nome, data di scadenza e numero di lotto) e data del giorno in cui la vaccinazione è avvenuta. Il documento deve riportare il nome e la firma di chi ha eseguito la vaccinazione in un ambulatorio medico in modo leggibile.

12-     Se si notano effetti negativi, chiamare immediatamente il medico e pretendere che faccia una segnalazione all’AIFA (obbligatoria, ma spesso non eseguita). Farsi consegnare una copia del documento di segnalazione. Se il medico rifiuta di eseguire la segnalazione, presentare una denuncia alla procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio e informare il direttore sanitario della struttura presso cui è avvenuta la vaccinazione.

13-      Inviare una email o un telegramma al direttore generale, dott. Melazzini  dell’AIFA,segr.tecnica.dg@aifa.gov.it, con al seguente dizione “Effetto negativo con vaccino xx” , descrizione del casoed indirizzo al quale essere contattati.

La Social Education secondo Rosa Giuffrè

Rosa Giuffrè e la Social Education

Il 7 settembre, ossia solo due giorni fa, l’amica e professionista del web, Rosa Giuffrè ha pubblicato il suo secondo libro, dedicato al tema della Social Education, ovvero, recita il sottotitolo, “Vivere senza rischi Internet e i Social Network“.

Conoscendo la qualità dell’autrice l’ho prenotato “a scatola chiusa”, …come Arrigoni! (citazione che vi dice tutto della mia età!) su Amazon e l’ho letteralmente divorato in due giorni, tra ieri ed oggi approfittando, oltre che delle solite due ore sui mezzi pubblici, anche del giorno di riposo di oggi.

Il primo lavoro di Rosa aveva il chilometrico titolo di “Cambia testa e potenzia la tua azienda con la cultura digitale” e voleva essere un invito chiaro alle aziende, specie alle PMI, a rilanciare il loro business anche imparando ad usare ed a sfruttare al meglio, all’usare in modo positivo i più moderni strumenti disponibli sul web.

Il positivo di Rosa

Positivo è anche l’obiettivo del secondo libro di Rosa che, visto diventare in buona parte patrimonio comune delle imprese e dei singoli l’obiettivo del suo primo libro, ora, assieme a Giovanni Fasoli, suo collega ed autore della prefazione del testo, partner nel sito SocialEducation.It  (“Riflessioni e input su come abitare la Rete e comunicare nei social network in modo sereno, efficace e senza rischi“) si occupa dei rischi che il lavoro in rete e nei social network comporta.

Non solo per le Aziende, ma per tutti quelli che Rosa definisce “adulti tardivi digitali” tra cui sono tanti di noi, tante persone che “vivono quotidianamente l’ambiente dei social network per piacere, hobby, per cercare lavoro o sviluppare nuove relazioni professionali di successo“.

Social Education

I temi affrontati nel libro

I temi affrontati nel libro sono della massima attualità, ne leggiamo sui giornali cartacei ed online ogni giorno, ogni giorno sentiamo notizie che trattano di identità violate online, di bullismo cyber, di privacy, di fake news, di cyberstalking, ecc…

Il pregio del libro di Rosa è affrontare tutte queste tematiche con il suo linguaggio chiaro, trasparente direi; senza sottointesi, senza retropensieri, ma, pur nella consapevolezza della complessità della materia, con la massima franchezza, con quella che mi sento di definire la parresìa, la ricerca della verità sugli strumenti e usi comportamenti che entrano in gioco nel (non sempre!) magico mondo del web.

E, scoperta la verità sui social network, capito cos’è la social education, con Rosa (e con Sonia Monticelli!), nell’ultimo interessantissimo e denso nono capitolo, si impara anche con che strumenti difendersi e come!

Acquistare il libro è facile, lo trovate sul sito dell’editore Flaccovio o su Amazon, come preferite. E vale tutta la spesa!