Che fai qui Luca?

Con la forza datagli da quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb. Là entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco il Signore gli disse: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: «Che fai qui, Elia?».

(dalla prima lettura dell’Ufficio di oggi)

Nel primo libro dei Re, al capitolo 19, c’è questa bellissima e famosissima scena. Racconta di come la presenza di Dio sia di preferenza dove nessuno si aspetterebbe di trovarla. Perchè altrimenti l’uomo crederebbe di poter possedere Dio di poterlo dominare, controllare. Così sarà nel Nuovo Testamento, il Figlio sarà un bimbo nato da una donna di Nazaret, in un povero posto; il Messia sarà innalzato dagli uomini, crocifisso come un malfattore. Dio è spesso in posti brutti e scomodi, o in cose di cui a fatica ci si accorge, come un vento leggero, che nemmeno spegne un lucignolo fumigante… E tu dove sei Elia? E tu Luca? Cosa fai qui?

Convert Italia per il fotovoltaico a concentrazione

Convert Italia ha firmato un accordo con Solaria Corp. per l’acquisito dalla società californiana di un primo lotto di 24 MW di moduli fotovoltaici a concentrazione da destinare alla costruzione di nuovi impianti da settembre 2011 fino alla fine del 2012.

L’accordo prevede di mettere a disposizione di Convert Italia l’intera produzione destinata al mercato del Sud Europa, con un’opzione di acquisto di ulteriori 50 MW di moduli fotovoltaici a concentrazione nel corso del 2013.

Convert Italia e Solaria Corp., che collaborano da tempo e di recente anche alla realizzazione di un sistema solare fotovoltaico a concentrazione “Convert MX1 CPV”. L’inseguitore solare MX1, equipaggiato con i moduli a concentrazione fotovoltaica, arriva a garantire un doppio vantaggio: il primo tecnologico, con un incremento massimo del 26% di energia prodotta rispetto a una installazione fissa, il secondo di natura economica, poiché il Quarto Conto Energia prevede per il fotovoltaico a concentrazione incentivi superiori a quelli per le installazioni standard anche per il prossimo anno. Grazie alla particolare ottica del vetro è stato possibile, inoltre, incrementare l’efficienza del modulo FV a concentrazione e la sua sostenibilità ambientale.

Questo accordo – dichiara Giuseppe Moro, Presidente di Convert Italia – dimostra come il nostro sia un paese che, nonostante tutto, attribuisce sempre più importanza alle energie rinnovabili, ma anche che le PMI del settore vogliano impegnarsi nella ricerca e nelle collaborazioni internazionali in un’ottica di sviluppo e di affermazione delle competenze italiane”.

Convert Italia SpA, con sede a Roma e con lo stabilimento a Pomezia (RM), è attiva nel settore delle energie rinnovabili dal 1981. Nel 2010 ha raggiunto ricavi per circa 24 milioni di euro, di cui l’1,5%  sono stati investiti in ricerca e sviluppo. La previsione di chiusura del 2011 è di circa 45 milioni di euro.

Nulla anteporre a Cristo

11 luglio, dal prologo della Regola di Benedetto

Alziamoci, dunque, una buona volta, dietro l’incitamento della Scrittura che esclama: “E’ ora di scuotersi dal sonno!” e aprendo gli occhi a quella luce divina ascoltiamo con trepidazione ciò che ci ripete ogni giorno la voce ammonitrice di Dio:

” Se oggi udrete la sua voce, non indurite il vostro cuore!” e ancora: ” Chi ha orecchie per intendere, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese!”.

E che dice? ” Venite, figli, ascoltatemi, vi insegnerò il timore di Dio. Correte, finché avete la luce della vita, perché non vi colgano le tenebre della morte”.

La Parola di oggi – Matteo 13,1-9

1 Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. 2Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
3Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: “Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. 8Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9Chi ha orecchi, ascolti”.

Mi lascerò schiacciare…

(riflessione su Matteo 10,16 dall’Eremo di San Biagio – i grassetti, come sempre, sono miei)

Dalla Parola del giorno
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi, siate dunque prudenti come serpenti e semplici come le colombe”.

Come vivere questa Parola?
Queste parole di Gesù sembrano quasi in contraddizione con l’immagine del buon pastore che lascia le novantanove pecore nell’ovile per andare in cerca di quella perduta perché potrebbe essere mangiata dai lupi. Qui, invece, è proprio il pastore che getta il suo gregge nella mischia, senza salvavita. Ma il contesto è diverso. Nella parabola, le pecore rappresentano quelli che seguono il pastore forse solo per stare al sicuro e si accontentano di essere protetti. Sono ancora agli inizi del cammino, non possono assumersi compiti di cura per altri. I discepoli, invece, quelli che Gesù manda su sentieri pericolosi per raggiungere tutti i confini del mondo, sono quelli che hanno vissuto con lui, che conoscono i suoi pensieri e la sua parola. Per questi, il Maestro pronunzia vere e proprie “Linee guida”. E’ inutile illudersi: la strada di chi decide di camminare al fianco del più piccolo, più povero, dell’ “abbandonato” non viene capita dal “mondo” dalla cultura dominante, da chi non si interessa dell’altro. Anzi viene continuamente ostacolata: quasi un accanimento.
Il Signore Gesù non illude i suoi discepoli. Dice loro che non saranno sempre accolti volentieri, anzi, dovranno incontrare il rifiuto, il disprezzo, il ridicolo, ed anche la violenza nei loro confronti
Lui sa bene che i discepoli vanno “come agnelli in mezzo ai lupi”. E non è agevole per un “agnello” far cambiare vita al “lupo”. E tutto è ancora più difficile se questi “agnelli” debbono presentarsi senza “borsa, né bisaccia, né sandali”. L’unica loro forza è l’amore. E’ una “forza debole”. Debole perché non ha né armi, né arroganza; eppure è a tal punto forte da spostare i cuori degli uomini. C’è dunque un potere dato ai discepoli: quello di voler bene a Dio e agli uomini ad ogni costo e sopra ogni cosa. C’è inoltre lo Spirito che parla a favore e a nome di chi porta l’annuncio della buona notizia su strade pericolose. Questo stesso Spirito gli insegna ad essere semplice, in modo da non rinunciare mai allo suo scopo e insieme prudente nel scegliere la via migliore per raggiungerlo.

Mi lascerò schiacciare, ma voglio essere paziente e buono fino all’eroismo. Solo allora sarò meritevole di partecipare al sacerdozio di Gesù Cristo.
Giovanni XXIII

Tempo è…

Tempo è di tornare poveri
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva.
E la gente, l’umile gente
abbia ancora chi l’ascolta,
e trovino udienza le preghiere.

E non chiedere nulla.

— David Maria Turoldo

Ecco, io vi mando…

Matteo 10,16-23

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. 
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

“Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali, vi flagelleranno nelle loro sinagoghe… E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi.
Non è certo facile quello che Gesù chiede ai suoi discepoli, mentre predice persecuzioni di ogni specie, anzi sul piano puramente umano è addirittura impossibile. Ma questo è l’atteggiamento positivo dell’amore, fondato sulla fede. Non siamo forse suoi? Ed egli ha detto che nessuno potrà mai strapparci dalla sua mano. “Se Dio è per noi scriverà Paolo chi sarà contro di noi?”.
La preoccupazione è atteggiamento naturale, che ci angustia; che, se ci lasciamo andare ad essa, ci mette sulla via dell’egoismo; che, oltre a tutto, è inutile e sterile. E’ saggezza cristiana non preoccuparci in anticipo delle cose che temiamo. Forse non accadranno mai e, se accadranno, avremo allora il dono che il Signore ci farà della sua forza per viverle come egli vuole.
La vera fiducia respinge decisamente tutte le preoccupazioni personali circa la propria sorte.
Chiediamo al Signore che ci aiuti ad essere fedeli oggi, che aumenti la nostra fede e la nostra speranza, così che ci abbandoniamo lietamente alla sua volontà, nella certezza che egli ci aiuterà sempre molto di più e molto meglio di quanto noi possiamo immaginare.

La fede di ogni giorno, l'energia della vita