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Dalla Salama alla (s)Marmellata

Come ieri annunciato ai Media, Social e non, finita l’opera omnia di Rudy Bandiera sono passato a quella di Salvatore Russo, freschissima di stampa. E lo devo ammettere, Russo acchiappa!

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Sarà che in effetti anche per il sottoscritto Google+ è piuttosto Google? e sentivo il bisogno di capirci di più, ma tra ieri sera tardi e stamattina presto (in metro! a Roma le distanze sono lunghe, oggi dal Tufello a Eur Laurentina) mi sono gustato le prime 45 pagine del libro e non vedo l’ora di riprenderlo.

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E, per non perder tempo, la prima cosa fatta in ufficio stamani è stata quella di iniziare a pianificare un completo restyling, una revisione da cima a fondo della pagina personale e di quella aziendale sul non-solo-social di Mountain View.

Ho già cominciato riorganizzando le mie cerchie… Presto smarmellerò* alla grande anche qua!

*smarmellare = Distribuire il proprio contenuto nel minor tempo e su più piattaforme possibili, con l’intento di raggiungere l’intera popolazione dell’Internet. Una delle attività più antiche del WEB, da non confondere con SPAMMARE.

Salama, 3.0 e Cyberpunk

Come previsto stamani ho finito il libro di Rudy Bandiera sul Web 3.0. A quest’ora direte voi? Che posso farci se mi sveglio presto e la mattina presto ragiono molto meglio che dopo pranzo? Leggere di Web semantico alle sei del mattino, dopo la preghiera  (che per me è l’unico vero must del risveglio) mi mette di buon umore!

Rudy Bandiera - Web 3.0
Rudy Bandiera – Web 3.0

Mi riservo per i prossimi giorni riflessioni più pregnanti sui tanti temi di cui è ricchissimo il libro. Che per me in un certo senso ha significato ripercorrere il cammino della mia vita, delle sue ricchezze e delle sue apparenti contraddizioni. Eh già, perchè sono uno che ha una formazione che si direbbe a ragione umanistica (liceo classico, studi filosofici e laurea in teologia, dottorato in Diritto Civile e Canonico, studi biblici) ma con un percorso professionale che affonda il bisturi nel tecnologico.

Ho iniziato a programmare a ventun anni, nel 1984, su mainframe e sui primi PC; poi sono diventato un sistemista, un amministratore di rete, un gestore del neonato web, ora sul mio biglietto da visita aziendale (finchè ce l’ho!) c’è scritto IT&Communication Manager… e mi diletto anche con i colleghi della Luiss e di Dolab School di strategia e monitoring del digitale.
Ma senza mai perdere di vista (training e formazione altrui fanno parte allo stesso modo del mio percorso) l’uomo che c’è dietro, davanti ed intorno.

Ho visto e probabilmente preso, volente o no, pillole di ogni colore, non solo rosse o blu come in Matrix.  In un certo qual modo anche la fede è una pillola bianca…

Ed alla luce di tutti questi psicofarmaci, penso che il Web 3.0, quello della realtà virtuale ed aumentata, del web semantico, del cloud e di tutto quello di cui scrive Rudy, non debba spaventare, ma essere visto come una opportunità.

Diciamo che il giallo in copertina ci sta bene. Ci dice di fare attenzione. Dopo il giallo c’è di solito il rosso. Fermiamoci a riflettere, consideriamo i pro e i contro, valutiamo le nostre azioni.

Ad esempio, a quanto siamo disposti a rinunciare della nostra privacy? Non diciamo a nulla! non siamo ipocriti, lo facciamo ogni volta che firmiamo un contratto con un qualsiasi provider telefonico o fornitore di App per il nostro smartphone, e manco ce ne accorgiamo, anzi, nemmeno sappiamo cosa firmiamo.

A quali servizi aggiuntivi, aumentati, più o meno virtuali vorremmo accedere? Senza averne paura! C’è anche il lato positivo. Pensate a quanto tempo abbiamo guadagnato dal non dover più andare in banca o alle poste… Pensate a quanto risparmieremmo se non avessimo più bisogno di affittare un’audioguida ogni volta che visitiamo un museo o una mostra, perchè le informazioni ci vengono incontro…

Perchè comunque, dopo il giallo, attenzione!, dopo il rosso, fermati un momento, viene comunque il verde. Vai avanti!  Comunque il mondo, la società, il web lo ha fatto, lo fa, lo farà. E tu ne fai parte. Ti piaccia o no.

Per un umanista digitale quale sono io, questo dover essere se stessi andando oltre quello che si è, fisicamente e socialmente, in un certo senso è un déjà vu… o un leitmotiv

Sono un credente, già credo che la mia verità sia oltre quello che riesco a vedere e percepire. Già vedo che la mia vita passa oltre i crocicchi di questo mondo. Senza ignorarli, scegliendo ogni volta questo o quel sentiero, ma passa oltre.

Poi vogliamo dirlo? Ho scoperto di avere in comune con Rudy Bandiera, oltre che la passione per la salama e gli insaccati, pure quella per il cyberpunk, per Gibson e sodali… Già per quello valeva la pena leggere il libro…

Grazie all’autore, ci tornerò sopra, spesso (alla salama sicuro!)…