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Dalla Salama alla (s)Marmellata

Come ieri annunciato ai Media, Social e non, finita l’opera omnia di Rudy Bandiera sono passato a quella di Salvatore Russo, freschissima di stampa. E lo devo ammettere, Russo acchiappa!

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Sarà che in effetti anche per il sottoscritto Google+ è piuttosto Google? e sentivo il bisogno di capirci di più, ma tra ieri sera tardi e stamattina presto (in metro! a Roma le distanze sono lunghe, oggi dal Tufello a Eur Laurentina) mi sono gustato le prime 45 pagine del libro e non vedo l’ora di riprenderlo.

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E, per non perder tempo, la prima cosa fatta in ufficio stamani è stata quella di iniziare a pianificare un completo restyling, una revisione da cima a fondo della pagina personale e di quella aziendale sul non-solo-social di Mountain View.

Ho già cominciato riorganizzando le mie cerchie… Presto smarmellerò* alla grande anche qua!

*smarmellare = Distribuire il proprio contenuto nel minor tempo e su più piattaforme possibili, con l’intento di raggiungere l’intera popolazione dell’Internet. Una delle attività più antiche del WEB, da non confondere con SPAMMARE.

GnamGnamStyle! – #GGS

Premessa social-logica: se siete così sfaccendate da voler discutere in rete di quanto scriverò usate l’hashtag #GGS.

Premessa letteraria ad uso e consumo dei miei amici reduci degli anni Settanta (ebbene si, io ne ho!): #hashtag non è #hashish. Quello è buono ma fa male, questo al massima scassa i cabasisi, se lo usate troppo.

Lo GnamGnamStyle o #GGS è quello a cui la nuova Prof., Valentina Falcinelli, brillante copywriter di nuovissima (beata lei!!) generazione ci ha introdotto martedì nella prima lezione del laboratorio #DoLabWebContent (per le persone normali, un laboratorio su come si fa un buon contenuto per il Web) rifilando a ciascuno delle partecipanti (parlo al femminile perchè sono l’unico di sesso maschile in un gineceo di stud-ent-professe!) un cucchiaino di salsa Marmite spalmabile.

marmite

Lo scopo: mostrarci come certi testi abbiano un sapore disgustoso. Solo che a tre di noi, forse perchè assuefatti alle amarezze della vita, o meglio alle stranezze ormai abitudinarie dei ristoranti cinesi, è persino piaciuto! Figuratevi a me, abituato dalla mia precedente compagna che la salsa di soia mancava poco la mettesse pure sul gelato di fragola, la cui figlia è cresciuta a forza anche di Tamari e Shoyu

teti

Quando Teti (giuro, non è la vecchia società concessionaria di telefonia, si chiama proprio così, con il nome di una ninfa del mare famosa per le sue metamorfosi e per essere stata la madre di Achille) le ha chiesto ancora Marmite la Prof. ha fatto la faccia di quella appena scesa dall’astronave di Star Trek ed atterrata sul pianeta Mongo, quello di Flash Gordon.

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Scherzi a parte comunque, ottima prima lezione, ricca di slides e di esempi su come costruire un contenuto di qualità, conclusa, in perfetto stile DoLab, con un laboratorio sulla realizzazione di una scheda prodotto per un vino di qualità.

E lì, come si dice, è cascato l’asino, perchè al sekkione stavolta è toccato rifare il compito! Scheda troppo poetica e non ironica come aveva chiesto la Prof. Ma era inevitabile, io credo. Per uno attempato come me, il vino, in particolare il Chianti che dovevo recensire, è poesia, sentimento, atmosfera. Se ci aggiungete che le verdi e dolce colline toscane, del Chianti e del Casentino, fanno parte della mia infanzia, mi evocano profumi e primi amori, capirete come per me l’impresa fosse da considerarsi disperata.

In tutta sincerità, mi sono divertito a leggere delle schede ironiche, per certi versi anche geniali, ma con la stessa sincerità credo che difficilmente comprerei un vino presentato pungendomi l’animo con l’ironia… sarà l’età!

A stasera #dolabbers! Per la seconda puntata di “Beato tra le donne”.

@dolabschool #dolabwebcontent e i deliri mattutini

#dolabwebcontent è il nuovo hashtag con cui, non ve ne abbiate a male!, spero di non tediarvi a partire da stasera in cui comincio il terzo modulo del percorso DoLab Social presso Luiss Enlabs, che ha come titolo completo “Web Content & SEO Strategy” ed avrà come docente Valentina Falcinelli (@valefalci su Twitter), del blog Pennamontata (visitatevi il sito, già solo la pagina Chi Siamo vale la visita!) e dello #yummywriting, l’hastag dei copywriter felici!

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Valentina Falcinelli è la terza da destra, guardando l’homepage di Pennamontata; ha una faccia che sembra quella di mia figlia Sara quando ha combinato qualcosa che non sa se vorrebbe o meno che fosse  scoperto… Staremo a vedere. Conosciuta la mia fama di secchione mi ha già assegnato un compito via tweet! Ah, le nuove tecnologie, manco serve più la fatica di alzare il telefono per chiederti di fare qualcosa!

Alzare da dove poi, il telefono dico, che ce l’abbiamo sempre in mano! Anzi, tra un po’ sarà peggio dei Google Glass, appena nati ci faranno uno slot per la SIM subito sotto l’orecchio destro. Altro che Grande Fratello, si saprà sempre dove siamo grazie al GPS, si saprà con chi siamo se lasceremo il vivavoce inserito (pensate che situazioni imbarazzanti, i rumori di Harry ti presento Sally mentre parlate con vostra madre!…).

Si potrà disattivare piegando il lobo dell’orecchio verso l’interno, saranno favoriti i dotati di orecchie a sventola come il sottoscritto.

Vabbè, prendiamoci il caffè che è meglio. Mi sono svegliato sognando di fare Live Twetting, pensate come sto messo… Ho pure un raffreddore da paura… Ed ho un incontro di lavoro subito dopo pranzo.

A stasera, se ci arrivo!

p.s. il programma del corso è qui! 

p.p.s. Prof. non temere, mi ricorderò!

#gamepix #endlessgame

La sintesi dell’incontro di ieri di DoLab Monitoring, ultimo dei sei previsti dal corso, lasciatemela dedicare alla Proff con due effe, Emanuela Zaccone, in arte e su Twitter @Zatomas, che con attenzione e passione (c’è mancato poco che ci venissero i lucciconi ieri sera!) ci ha guidato in un laboratorio che, lo scrivevo ieri, è un #endlesslab, un laboratorio che continuerà per tutta  la nostra attività professionale riguardante i Social Media.

Ed è poi un #endlessgame, vista la Startup protagonista del laboratorio, @Gamepix, quella a cui è toccato ‘farsi fare le pulci’ da quindici scatenati studenti (ma come le scelgono le Startup da coinvolgere nei corsi secondo voi? Forse valutano il tasso di masochismo dei componenti il team!).

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Così Valerio Pullano e Justine Silipo si sono sottoposti ad un fuoco di fila di osservazioni dei due gruppi in cui ci eravamo divisi il lavoro. Prima sull’analisi dell’attività di Gamepix sui singoli canali social, poi sul confronto con quanto fanno i loro competitors e sulle proposte di modifica di comportamenti ed attività per il futuro, con un occhio di riguardo per il nuovo sito che partirà a breve.

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Ho trovato personalmente molto puntuali ed acute in particolare le osservazioni di Alessandra sulla loro User Interface e sulla User Experience dei loro utenti e l’analisi degli Influencers in ambito Gaming fatta da Federica che non a caso mi sono parse maggiormente coinvolgere i rappresentanti della Startup con cui alla fine si è instaurato un tale clima di dialogo e collaborazione che ha fatto addirittura detto a Valerio che… se avesse avuto le risorse ci avrebbe messo tutti sotto contratto!

Poi? Poi qualcuno è scappato via perchè ‘s’era fatta na certa’, qualcuno si è dato appuntamento al prossimo modulo, quello su Web Content e SEO Strategy (#dolabwebcontent) con Valentina Falcinelli, @valefalci, qualcun altro si è scatenato con i Selfie! Se non li facciamo noi, chi altri? 🙂

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