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Silentium. Silenzio

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Silentium!

Da domani sono a Milano, per tre giorni, per aggiornamento professionale. Ne approfitto per prendermi del tempo per il silenzio e la preghiera. E per far tacere per gli stessi tre giorni le mie tastiere. Fino all’inizio della Santa Quaresima.

Secondo quanto prescrive la Regola.

Dalla Regola di S.Benedetto, cap. VI

Facciamo come dice il profeta:

“Ho detto: Custodirò le mie vie per non peccare con la lingua; ho posto un freno sulla mia bocca, non ho parlato, mi sono umiliato e ho taciuto anche su cose buone”.

Se con queste parole egli dimostra che per amore del silenzio bisogna rinunciare anche ai discorsi buoni, quanto più è necessario troncare quelli sconvenienti in vista della pena riserbata al peccato!

Dunque l’importanza del silenzio è tale che persino ai discepoli perfetti bisogna concedere raramente il permesso di parlare, sia pure di argomenti buoni, santi ed edificanti, perché sta scritto: “Nelle molte parole non eviterai il peccato” e altrove: “Morte e vita sono in potere della lingua”.

Se infatti parlare e insegnare é compito del maestro, il dovere del discepolo è di tacere e ascoltare.

Sale e Luce

Matteo 5,13-16

Il sale della terra; la luce del mondo

(Mr 4:21-23Lu 8:16-18; 11:33-361P 2:9-12
13 «Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, 15 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.

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Essere sale, essere luce, poi si aggiungerà l’essere lievito. Essere capaci di cambiare la forma ed il senso delle cose, a partire da se stessi. Non una scommessa da nulla quella dell’Evangelo di Matteo che si legge oggi. Dare un senso nuovo al vecchio.

Lo applico alla mia situazione. Tornato al lavoro dopo tanti mesi di cassa integrazione, in una azienda con tante dinamiche e situazioni ‘vecchie’ ma con delle speranze ed aperture al nuovo. Sarò capace di essere sale e luce nel mio luogo di lavoro? Di sicuro ci proverò.

Accresci la mia fede, Signore Gesù.